GP AUSTRIA – ANALISI GARA – MERCEDES W10: strategia difensiva per limitare i danni

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E’ stato un fine settimana piuttosto complicato per gli uomini di Toto Wolff che sono usciti sconfitti per la prima volta in stagione dopo ben 8 vittorie consecutive. Le difficoltà incontrate sul tracciato del Red Bull Ring non sono una sorpresa per il team anglo-tedesco che, in queste ultime stagioni, ha dimostrato di soffrire parecchio le gare in altura (Austria e Messico).  

In un week end molto difficile si è aggiunto anche il meteo che ci ha regalato delle temperature piuttosto alte che hanno messo in difficoltà la Power Unit. Anche questo fattore non è una novità perchè, fin dall’inizio di stagione, Hamilton e Bottas, salvo rare occasioni, sono riusciti a sfruttare al massimo la cavalleria di qui dispongono. Si pensava che questo problema venisse risolto con l’introduzione della versione EVO ma l’Austria ha dimostrato che gli anglo-tedeschi devono ancora lavorare molto per riuscire a trovare una soluzione a questo inconveniente che va a pregiudicare molto le prestazioni dell’ottima W10.
Ritornando alla gara, Mercedes, ha impostato la corsa con una strategia completamente difensiva in quanto aveva compreso che le speranze di competere ad armi pari con la Ferrari erano davvero ridotte al lumicino. Proprio per questo hanno optato per una qualifica (Q2) con gomme medie nonostante nella simulazione di venerdì non ci siano stati grossi problemi con le soft. L’obiettivo era quello di effettuare, almeno con uno dei due piloti, uno stint iniziale piuttosto lungo per poter spingere al 100% in quello conclusivo quando montavano le hard. 


Lo scatto al via è piuttosto pulito per entrambi i piloti che hanno approfittato della “non-partenza” di Verstappen. Il ritmo gara, come potete osservare dal grafico, non è stato dei migliori, infatti, raramente sono riusciti a girare più veloci di Leclerc. Anche Verstappen, non appena si è liberato dal traffico, ha iniziato a girare costantemente più veloce rispetto a Bottas ed Hamilton. Man mano che si avvicinava la finestra del pit stop gli strateghi Mercedes hanno deciso di “giocare” di squadra fermando Bottas anticipatamente in modo da mettere pressione a Leclerc per forzarlo ad una sosta anticipata sapendo che non avrebbe potuto spingere al 100% nei rimanenti giri (gestione gomme). 

Bottas, quindi, ha “pittato” al giro 21 e Ferrari si è adeguata richiamando Leclerc, leader della gara, ai box nel giro successivo. A questo punto doveva entrare in azione Hamilton , il quale, doveva iniziare a spingere per qualche giro in modo da sfruttare al massimo le sue coperture che erano state gestite nel migliore dei modi proprio per essere spremute non appena i primi due rientravano ai box. Proprio in questo frangente è successa una cosa che ha stravolto i piani della Mercedes visto che, Hamilton, per un passaggio violento su un cordolo ha danneggiato l’ala anteriore nella parte bassa. Il problema, come vedete dal grafico, è peggiorato giro dopo giro e per questo motivo il ritmo del cinque volte campione del mondo è salito di circa 8 decimi al giro e questo fattore ha stravolto i piani Mercedes costringendo Hamilton ad un pit stop anticipato con annessa sostituzione dell’ala anteriore che gli ha fatto perdere secondi preziosi ai box. 

Il secondo stint è stato un vero e proprio calvario sia per Bottas che per Hamilton che per i problemi di surriscaldamento che abbiamo descritto nella prima parte dell’articolo sono stati costretti a non spingere al massimo. Basta pensare alla facilità con qui Verstappen si è liberato di Bottas appena gli è giunto in scia. Il pilota finlandese non ha tentato nessuna resistenza perchè sapeva benissimo che non aveva nessuna chance di resistere al pilota olandese. Stessa cosa ha fatto Hamilton con Vettel visto che il pilota tedesco della Ferrari ha completamente sverniciato la W10 nell’allungo che porta le vetture da curva 3 a curva 4. 

Terminato questo brutto fine settimana che è comunque valso un podio con Bottas, la Mercedes è già concentrata per il prossimo appuntamento che si terrà sul circuito di casa di Silverstone. Il tracciato, almeno sulla carta, sembra avere tutte le caratteristiche per far tornare la W10 in vetta e anche le temperature non dovrebbero rappresentare un problema anche se non bisogna fidarsi di questo clima che è molto instabile. A livello tecnico, secondo le informazioni raccolte, non ci dovrebbero essere grosse novità aerodinamiche visto che il programma di Mercedes prevede il Gp di Germania come tappa dove introdurre alcuni sviluppi per migliorare questa ottima monoposto che però in Austria ha dimostrato di avere ancora qualche debolezza. 

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