GP AUSTRIA – ANALISI GARA – FERRARI SF90: poche le chance di contenere la rimonta di Verstappen

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E’ stato un fine settimana positivo per la Ferrari anche se le buone prestazioni offerte dalla SF90 sono passate in secondo piano grazie alla rimonta di Verstappen che ha tolto la vittoria a Leclerc a pochi giri dalla fine.  Sicuramente dovremo aspettare i prossimi appuntamenti per capire se la SF90 sia guarita ma è indubbio che nelle ultime gare qualche segnale positivo ci sia stato. La prima vittoria stagionale non è ancora arrivata ma se pensiamo bene sono 3 le gare sulle 9 disputate dove la Rossa aveva il potenziale per fare bottino pieno. Ai tifosi del team di Maranello tornerà sicuramente in mente la stagione 2016 dove l’allora SF16H ha sciupato diverse chance di vittoria ed ha concluso la stagione con “0 tituli (vittorie)”. Ma la SF90 è sicuramente più competitiva di quella monoposto e vedrete che il primo successo in stagione non tarderà ad arrivare. 

La SF90, a differenza della Mercedes, ha scelto una strategia aggressiva fin dalle qualifiche dove ha qualificato entrambi i piloti con le gomme soft visti gli ottimi riscontri avuti al venerdì nella simulazione di gara effettuata da Leclerc. Le qualifiche non sono state eccellenti, nonostante la pole position di Leclerc, a causa del problema alla Power Unit di Vettel (partito 9°) che ha probabilmente vanificato una prima fila che poteva essere colorata completamente di Rosso viste le ottime prestazioni della SF90. 
Le gomme “rosse” hanno pagato al via visto che il pilota monegasco ha tenuto agevolmente la prima posizione mentre Vettel è riuscito fin dalle prime battute a recuperare diverse posizioni. Leclerc, come potete osservare dal grafico in basso, è stato costantemente più veloce del duo Mercedes e lo stesso vale anche per Vettel che appena rimasto a pista libera è riuscito a girare con degli ottimi tempi. 

Proprio alla prima sosta il muretto Ferrari ha commesso un ingenuità visto come è finita la gara ma al momento della sosta la decisione presa sembrava essere corretta. Gli ingegneri di Maranello avevano deciso di coprire la sosta della Mercedes di Bottas e non pensavano minimamente che, Verstappen, partito malissimo potesse diventare un problema nel corso della gara. Però si poteva aspettare qualche giro in più prolungando il primo stint visto che il pilota finlandese era staccato di quasi 5 s da Leclerc e il passo con le gomme hard nuove non era rappresentava un reale pericolo. Va comunque detto che, gli pneumatici di Leclerc, avevano iniziato a deteriorarsi e questo lo si vede dall’innalzamento dei tempi. Sicuramente rimanendo fuori qualche giro in più Verstappen avrebbe continuato a guadagnare e quindi, con molta probabilità, sarebbe arrivato prima negli scarichi di Leclerc il quale però avrebbe potuto potuto spingere maggiormente senza preoccuparsi del degrado degli pneumatici. Comunque non si può incolpare Rueda e company della decisione presa che sicuramente non è stata decisiva per gli sviluppi della corsa visto che sarebbe stato comunque difficile tenere alle spalle una Red Bull in versione monstre (vedi passo gara grafico in basso).

La gara di Sebastian Vettel, nonostante la partenza dalla nona posizione, è stata ottima e gli ha permesso di arrivare in quarta posizione ad un soffio dalla terza posizione di Bottas. Il podio per la Ferrari numero 5 è stato letteralmente sciupato durante la prima sosta quando sono stati persi secondi preziosi in quanto i meccanici non aveva preparato in tempo le gomme. Mattia Binotto, al termine della corsa, ha spiegato l’accaduto ammettendo che c’è stato un problema di comunicazione:

“Dal muretto box abbiamo chiamato i meccanici, alcuni di loro che erano collegati all’interfono via cavo e sono stati raggiunti, ma non tutti hanno ricevuto la chiamata, quindi alcuni meccanici non erano a conoscenza che Sebastian stava entrando in pit-lane. Queste comunicazioni sono fatte all’ultimo secondo, in tempi strettissimi, e abbiamo perso i secondi che avete visto in televisione”.

Senza questo errore, Vettel, poteva terminale piuttosto agevolmente in terza posizione e magari poteva diventare un alleato prezioso per Leclerc nel limitare la rimonta di Max Verstappen. 

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