Una Toro Rosso sorprendente a Montecarlo

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Nel gran premio più
glamour di tutta la stagione, la Scuderia Toro Rosso motorizzata Honda
si è resa protagonista di un gran week-end di gara. Sin dalle prove libere. Alexander Albon, infatti, era riuscito a conquistare, già dalle FP2, un ottimo quinto posto che aveva immediatamente messo in luce il potenziale della STR14.
 
Un segnale, quello lanciato
dal giovane pilota della scuderia Italiana, che faceva ben
 presagire per il resto del
week-end.
 
In un soleggiato sabato,
nell’angusto tracciato del Principato di Monaco dove ogni errore si
paga a caro prezzo, i due piloti del Team di Faenza hanno agguantato, in
qualifica, un ottavo posto con Daniil Kvyat ed un decimo con
Albon.
 
L’ottima prestazione è
stata poi replicata e migliorata la domenica, tanto da portare a
casa, rispettivamente, una settimo ed un ottavo posto
.
 
Piazzamenti che entrambi i
piloti hanno accolto con felicità e soddisfazione e che sono valsi dieci
preziosi punti che riflettono l’ottimo lavoro svolto da tutta la
squadra.
 
Il Direttore Tecnico Jody
Egginton
ha così commentato la situazione: “C’è stata
un’ottima gestione delle gomme da parte dei piloti
, affiancata da un
bel lavoro del muretto durante il pit-stop. I piloti
– ha
continuato il tecnico – ci hanno fatto meritare ampiamente i punti
conquistati. Inoltre la vettura sta rispondendo bene allo sviluppo.
Segnali
– ha chiosato Eggington – che fanno prevedere di fare bene
anche in altre gare, con la possibilità di ottenere altri bei
piazzamenti
“.
 
Anche il Team Principal
Franz Tost ha espresso soddisfazione in merito ai risultati
conseguito congratulandosi con team e piloti e lodando la condotta di
gara di questi ultimi definendola “professionale“.
 
Il manager austriaco si augura
di poter continuare nelle prossime gare a raccogliere buoni
risultati. A partire dall’imminente GP del Canada.
 
Ultime e non meno
importanti sono le parole di ammirazione arrivate dal direttore
Tecnico

Honda F1
Toyoharu
Tanabe

per le buone performance ottenute dal motore giapponese che ha
permesso a tutte quattro le monoposto spinte dalla power unit della
Grande H” di qualificarsi nelle prime dieci posizioni.
 
Prima
di volare in Canada, Honda lavorerà duramente allo sviluppo della
propria unità motrice, nella speranza di cogliere nuovamente ottimi
risultati. 
A
Montreal, pista dalla conformazione molto diversa da quella di Monaco,
l’obiettivo del team è di far bene confermando i
risultati ottenuti nell’ultima gara.
 
Autore:
Andrea Saberogi – @Racearrow
Foto:
Toro Rosso @ToroRosso

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