REGOLAMENTI 2021: Il parco è chiuso…

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Si sa, nel mondo della Formula
Uno
il tempo a disposizione non è mai troppo, essendo sempre il momento
giusto per pensare al futuro più immediato. Se il 2020 si può considerare un
anno di transizione visto le poche modiche previste per l’anno prossimo, nel
2021 potremmo assistere ad una vera e propria rivoluzione, sia per quanto
riguarda il regolamento tecnico che quello sportivo. Nonostante le decisioni
definitive verranno prese solamente il prossimo autunno, le discussioni tra
team e federazione internazionale vanno avanti oramai da tempo. In Canada non solo si è parlato di come
saranno modificate le vetture, ma anche di un cambiamento del format del week-end di gara.
Il giovedì, giornata tradizionalmente dedicata agli incontri
con la stampa e alle verifiche tecniche, verrebbe eliminato. Le attività
previste sarebbero quindi spostate al venerdì mattina, facendo scivolare
entrambe le prove libere al pomeriggio. Le FP1
si disputerebbero alle ore 13 nei circuiti europei, mentre le FP2 alle 17. Ma la novità più clamorosa, capace
di destare “scompiglio” tra i milioni di tifosi e non, è la proposta sul Parco Chiuso. Attualmente il regime scatta con il termine delle
qualifiche vietando (previa penalità) qualsivoglia modifica all’auto. Mentre
secondo la proposta per il 2021 il Parc Fermè
dovrebbe entrare in vigore immediatamente dopo le verifiche tecniche.
Lo spettacolo viene
castrato

In altre parole, se la proposta di regolamento verrà
confermata diventanto realtà, le squadre saranno costrette a entrare in pista
un po’ alla cieca, spingendo di fatto i team a creare virtualmente l’assetto
della monoposto per il fine settimana con l’ausilio dei simulatori. Pensiamo a
quante volte Ferrari o altri team
arrivano in pista con un setting, per
poi correggerlo al simulatore il venerdì sera grazie ai dati raccolti in pista,
ribaltando le sorti dell’intero week-end: bene…dal 2021 tutto questo non
sarebbe più possibile, riducendo la possibilità di errore a zero, visto l’ovvia
impossibilità di modificare i parametri della vettura.

Come spesso succede nel presente la faccenda va a inficiare sullo
spettacolo, dato che le gerarchie sarebbero già ben stabilite fin dalle
FP1 restando tali fino alla gara,
obbligando le monoposto ad avere lo stesso comportamento in pista fino alla
bandiera a scacchi della domenica pomeriggio. In quest’ottica risulterebbe
alquanto complicato provare le novità tecniche visto l’abolizione dei test
privati e i pochi stagionali disponibili, che spingevano i team a utilizzare
spesso le prime due sessioni dei
Gran
Premi
per verificare nuovi update
sulla vettura. Se tra due stagioni tutto ciò non sarà possibile a fare la
differenza sarà il lavoro svolto nelle varie
factory con gallerie del vento e simulatori, dovendo essere sicuri
al 100% che gli
step evolutivi
presentati siano funzionanti.

A questo punto tre prove libere sarebbero forse anche
troppe, visto che queste sessioni venivano proprio utilizzate per trovare il
compromesso ideale per la vettura, qualcosa che ovviamente non si potrebbe più
fare. Per verificare le condizioni dell’asfalto e la resa delle gomme a quel
punto basterebbe una sola sessione di sessanta minuti, per poi andare
direttamente in qualifica come succede in Formula
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, senza disputare altre due sessioni poco utili alle squadre.
Su questa importante tematica si è recentemente espresso
anche il Team Principal della Mercedes, confermando le perplessità
degli appassionati: “Crediamo che ci
siano alcune regole che vanno bene, mentre altre non le capiamo totalmente come
ad esempio Il Parc Fermé. Questa è
la Formula Uno… la classe regina
del Motorsport. Non esiste nessuna
serie in cui non si può lavorare con le macchine
”, commenta Toto Wolff in una recente intervista.

La strada imboccata non piace quasi a nessuno, soprattutto
pensando che i team dovrebbero avere
il diritto di lavorare sulle proprie vetture, per sistemarle al meglio
presentandosi a qualifiche e gara nella miglior maniera. Invece di cancellare
la regola del Parco Chiuso (come
molti si auspicavano) l’intenzione è quella di estenderla per tutto il week-end, trasformando profondamente la
categoria eliminando le “naturali” modifiche con il passare delle sessioni.
Di
fatto la Formula Uno si
trasformerebbe in una lotteria, dove i compiti a casa potrebbero essere
addirittura molto più determinanti del fine settimana in pista. Al netto di
quanto detto prevedo che gli investimenti nelle strumentazioni atte alle
simulazioni virtuali salirebbero vertiginosamente.
Siamo quindi cosi sicuri che il risparmio sarebbe maggiore
rispetto ad ipotetici test in pista come nel passato?
Autore: Mattia
Maestri
– mattiamaestri46 
Foto: Arcari Alessandro – BerrageizF1  

3 Commenti

  1. Spero che ritorni il buon senso in seno alla Fia perchè questa del Parco fermè e un vera stupidaggine, tanto vale farli correre con un auto uguale per tutti…………………….

  2. e i 4 ubriachi al Bar continuano a legiferare! Quando finirà questo suicidio? Ma non si puo' fare la F1 senza la FIA? Come si fa a levarsela di dosso? Peggio della SIAE in Italia!

  3. Ridículo, sencillamente ridículo. Y olvidemos que gane otra escudería que no sea Mercedes, con esto, dado el mounstroso aparato tecnológico de simulación que poseen. En fin, esto es de locos. RIP F1

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