GP FRANCIA – ANTEPRIMA: ci saranno delle novità aerodinamiche sulla SF90 ma il grosso arriverà a…

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Dopo il tanto (e troppo) chiacchierato GP di Canada, che ha visto la settimana vittoria Mercedes, a tavolino (con Ferrari che ha richiesto nel pomeriggio di ieri la “Review” della penalità) in sette gare fin qui corse ma con una Ferrari tornata in modo importante a dir la sua, si torna in Europa dove domenica prossima di correrà, sul Circuito Paul Ricard, la 60ª edizione del Gran Premio di Francia. Il circuito del Le Castellet ha ospitato 15 edizioni del Gran Premio di Francia dal 1971 al 1990 e di nuovo nella scorsa stagione. Partiamo dagli orari del Gran Premio per poi addentrarci in discorsi più interessanti per gli appassionati di tecnica.
GP FRANCIA: esclusiva Sky, su TV8 in differita
 
 
Ecco gli orari ITALIANI:

Prove Libere 1: 11:00 – 12:30  
Prove Libere 2: 15:00 – 16:30
Prove Libere 3: 12:00 – 13:00 
Qualifiche: 15:00 – 16:00 (ore 18.00 su TV8) 
Gara: 15:10 (ore 18.00 su TV8)
 
GP FRANCIA: il Paul Ricard è un circuito “front limited” da medio carico aerodinamico, simile alla Cina

Il Paul Ricard, cosi come è stato pensato dalla FIA e dagli organizzatori francesi, è un tracciato piuttosto nuovo, dove squadre e piloti hanno ben pochi riferimenti recenti se non quelli della passata stagione. Dal punto di vista aerodinamica, stiamo parlando di un circuito non molto tortuoso e da medio carico aerodinamico, che offre sia curve lente da trazione sia curve a elevata velocità, che richiedono bilanciamento aerodinamico. Oltre a tre grandi frenate.



Il rettilineo del Mistral (Ligne droite du Mistral), nella configurazione del tracciato scelta della F1, è interrotto dalla Chicane Nord delle curve 8 e 9. Questo vento soffia in coda alle vetture, di conseguenza la velocità di punta delle vetture dipenderà da quanto forte soffierà il vento. Non è un problema per queste vetture dalla ottava marcia molto lunga ma era un problema in passato coi motori aspirati perché li mandava talvolta in fuori giri.

Il circuito è dotato di quattro tratti ad alta velocità (rettilineo dei box, tratto tra Curva 2-3, rettilineo posteriore del Maestrale e tra Curva 9-11, ancora rettilineo del Maestrale), due curve lente (Curva 5 e Curva 15) e una curva veloce, la 13, la Courbe du Garlaban. Le frenate rilevanti sono tre e sono frenate dritte, che richiedono assistenza aerodinamica (carico verticale) e giusta regolazione del ripartitore elettronico di frenata per evitare bloccaggi delle ruote. Tre punti ideali per il sorpasso: staccate di Curva 1 (S de la Verrirer), Curva 3 (Virage de l’Hotel) e Curva 8 (Chicane Nord). Il tracciato è dotato di due tratti dove si può utilizzare l’ala mobile, lungo il rettilineo dei box e il rettilineo del Mistral. Il tratto lento compreso tra curva 11 e curva 15 è critico per la trazione, in quanto le gomme sono sollecitate sia in laterale che in longitudinale. La curva 10 si fa in pieno acceleratore e sarà al limite dell’aderenza laterale a inizio gara con tanta benzina a bordo.

Il circuito francese è piuttosto sensibile alla potenza, severo per l’impianto frenante, mediamente severo per il motore e per il cambio mentre non è critico per il consumo benzina.

 
GP FRANCIA: C4, C3 e C2, Pirelli più conservativa rispetto alla scorsa stagione

Le mescole scelte da Pirelli per il prossimo Gran Premio di Francia sono la C4 (UltraSoft nella denominazione 2018) come compound per la qualifica e la C3 e C2 (Soft e Medium nella denominazione 2018) gli altri due compound utilizzabili in gara.

Il circuito è stato ampiamente riasfaltato rispetto alla scorsa stagione, con una sua specifica molto simile a quella esistente. L’asfalto è abbastanza liscio, il che significa che il degrado dello pneumatico è generalmente basso. Il clima caldo atteso in questo periodo dell’anno nel sud della Francia potrebbe tuttavia accentuare il degrado termico. Il circuito francese stressa gli pneumatici più in direzione laterale piuttosto che longitudinale (trazione e frenata). Questo dovrebbe rendere più facile trovare il giusto equilibrio tra la temperatura delle gomme anteriori e quelle posteriori, anche se il lungo rettilineo di Mistral lungo 1,8 chilometri (intermezzato da una chicane) può raffreddare le gomme anteriori. La gomma anteriore sinistra è quella che sarà più soggetta all’usura e degrado (graining). Da segnalare le possibili elevate temperature dell’aria e dell’asfalto elevate che andranno ad accentuare il degrado termico nonché dei valori di pressione degli pneumatici piuttosto alte (di 0.5 psi più alte rispetto a Barcellona).

 

Quello del Paul Ricard è un circuito, dal punto di vista tecnico, molto interessante poiché presenta molto di quel che un circuito dovrebbe avere ossia lunghissimi curvoni ed S dove servirà molto carico aerodinamico e una vettura molto precisa sull’anteriore, anche se brevi ma tratti più tecnici dove la presa meccanica e la trazione risulteranno fondamentali e un rettilineo (prima parte del Mistral) di oltre 1 chilometro che chiamerà a sprigionare tutti i CV delle attuali Power Unit di F1. 

 

Il Paul Ricard è un circuito impegnativo per gli pneumatici? Per capire ciò ci viene incontro proprio la Pirelli con la classica infografica di inizio settimana che va a classificare vari parametri tra cui le forze laterali, l’abrasione dell’asfalto, il carico aerodinamico, l’aderenza offerta dal circuito e lo stress sullo pneumatico. Su una scala di valori da 1 a 5, tutte le informazioni del circuito sono da 4 secondo Pirelli tranne l’abrasione dell’asfalto che, per via della riasfaltatura, è salita da 2 a 3, rispetto alla passata stagione, e conterrà il degrado, e la downforce, non elevatissima per via dei tanti tratti ove servirà meno resistenza all’avanzamento possibile. La strategia ad una sosta è stata la strategia vincente dello scorso anno, utilizzata dalla maggior parte dei concorrenti, e lo sarà, molto probabilmente anche quest’anno.

GP FRANCIA: un bel weekend con temperature ambiente piuttosto elevate
A livello meteo non dovrebbe essere un fine settimana complicato poiché sono attese delle ottime giornate  con qualche piccolo dubbio sulle ore centrali della giornata di domenica. Le temperature ambientali saranno costantemente superiori ai 25°C nelle sessioni pomeridiane con la giornata di domenica che ad oggi sembrerebbe la più calda (attesi 28°C nell’aria)Venerdì, giorno delle prove libere più importanti in vista del Gran Premio, sarà invece la giornata più “fresca” con una massima che toccherà i 25°C. Non sembrerebbe atteso vento forte, spesso presente sul circuito del Paul Ricard. 

Come sempre però, essendo a cinque e sei giorni di previsione, aspettiamo le previsioni più dettagliate del nostro meteorologo Andrea Pini che arriveranno tra la giornata di mercoledì e quella di giovedì.

Concludendo questa anteprima all’ottavo Gran Premio 2019, Mercedes dovrebbe allungare nuovamente su Ferrari, con Red Bull, anche grazie ad aggiornamenti telaistici e motoristici importanti, che potrebbe invece riavvicinarsi alla scuderia italiana. Una Ferrari che arriverà in Francia con qualche novità tecnica, ma niente di cosi importante. Il grosso delle novità previste per attenuare i difetti del progetto SF90, secondo quanto raccolto da FUnoAnalisiTecnica, arriveranno a Silverstone. Parlando invece di F1.5, ci si aspetta un grosso pacchetto di aggiornamenti da parte di Renault che, se dovesse funzionare, accoppiato agli importanti miglioramenti alla Power Unit trovati a Montecarlo e in Canada, potrebbe spostare il Team francese in testa ai Team inseguitori di Mercedes, Ferrari e Red Bull.

Autore: PJ – @SmilexTech
Foto: Alessandro Arcari – @BerrageizF1

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