GP FRANCIA- ANALISI QUALIFICHE: tutto troppo facile per la Mercedes

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Le qualifiche del Gp di Francia ci hanno regalato l’ennesima lotta tra le due Mercedes con tutti gli altri competitors che alla fine sono risultati molto staccati. Non è sicuramente una sorpresa visto che, fin da ieri, si era capito che la Mercedes aveva del vantaggio nei confronti di Ferrari e Mercedes.
Bravo Hamilton ad ottenere la pole position numero 86 della sua carriera in un fine settimana dove era sempre rimasto alle spalle di Bottas. Ma nel momento decisivo ha fatto vedere la sua classe ed è riuscito a mettersi dietro l’agguerrito Bottas.
La qualifica della Ferrari è stata buona con Leclerc che è riuscito a tirare fuori il massimo potenziale dalla SF90 mentre è stata da dimenticare per Vettel che nel primo tentativo si è lamentato di qualche problema al cambio e nel secondo è stato tradito da un inconveniente alla Power Unit che verrà analizzato dagli ingegneri in queste ore.
Tra i risultati di giornata è sicuramente sorprendente la prestazione della McLaren che ha portato due vetture in Q3 con Norris che si è qualificato quinto e Sainz sesto.
Ferrari conferma la nuova ala anteriore
Come avevamo già detto nell’analisi delle libere di ieri la Ferrari ha confermato, su entrambe le vetture, la nuova ala anteriore  e la piccola modifica alle prese dei freni mentre ha abbandonato il nuovo fondo.
Dalle informazioni raccolte non si tratta di una vera e propria bocciatura in quanto, alla vigilia, le modifiche al posteriore non era previste ma gli ingegneri di Maranello hanno comunque preferito anticiparle per questo fine settimana in modo da raccogliere dei dati preziosi che verranno sfruttati per “sfornare” le novità che vedremo sulla SF90 a Silverstone.
 
In Q2 è stata preferita la medium alla soft
Come si era capito dalle libere di eri i top team hanno preferito qualificarsi con le gomme medie per poterle utilizzare durante la prima fase di gara. Se nelle precedenti gara questa scelta veniva fatta esclusivamente da Mercedes, Ferrari e Red Bull, in Francia, anche McLarn e la Renault di Ricciardo è riuscita a qualificarsi con questo compound a dimostrazione di quanto la “gialla” fosse veloce.
Ferrari potrebbe avere un piccolo vantaggio nei confronti di Mercedes visto che, Vettel e Leclerc, partiranno con degli pneumatici leggermente più freschi visto che, utilizzando un secondo set di gialle, hanno effettuato solo 3 giri contro i 6 di Hamilton e Bottas.
Mercedes la più veloce in ogni settore della pista
Come potete osservare dalla tabella in basso, Hamilton la sua W10, è stato il pilota più veloce in ogni settore della pista. Se osserviamo gli intertempi dei due Mercedes possiamo notare che, il cinque volte campione del mondo, ha fatto la differenza nei confronti di Bottas specialmente nel tratto centrale di pista. Entrambi si sono avvicinati al loro ideal lap: Hamilton poteva migliorare di 63 millesimi mentre, Bottas, è sembrato è piuttosto al limite e non è sembrato avere molto margini di miglioramento. Da segnalare l’incremento di potenza fon al mappatura da qualifica di Mercedes visto che, dal Q2 al Q3, i piloti del team anglo-tedesco, hanno migliorato la loro speed trap di ben 7 km/h mentre, Ferrari, che ha dovuto sfruttare tutta la cavalleria già nel Q2 ha realizzato velocità similari nelle due fasi di qualificazione.
Se osserviamo i tempi della Ferrari possiamo notare che entrambi i piloti aveva del margine. Leclerc poteva ottenere un crono migliore di 132 millesimi mentre, Vettel, poteva migliorare il suo tempo di oltre 3 decimi. Leclerc pur migliorando non aveva nessuna possibilità di insidiare la seconda posizione di Bottas mentre il pilota tedesco poteva qualificarsi in sesta posizione.
Rispetto a ieri dove la SF90 rimediava decimi preziosi esclusivamente nel terzo settore, nella giornata odierna, la situazione è leggermente cambiata. In proporzione la Rossa ha sofferto maggiormente il primo tratto del circuito visto che ha rimedito quasi 2 decimi in appena 22 s di percorrenza mentre, in quello finale, è riuscita a limitare piuttosto bene i danni accusando “soli” 2 decimi in quasi 40 s.

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Per quanto riguarda la strategia sarà una gara a singola sosta. Quelli che partiranno con le medie effettueranno un primo stint piuttosto lungo per poi montare fino alla bandiera a scacchi le hard. Hard che non sono state provate da Ferriera e Mercedes ma che, almeno sulla Mclaren, hanno dimostrato di essere molto veloci consistenti.
Chi partirà con le soft sarà costretto ad effettuare una prima parte di gara molto corta per poi montare le hard fino alla fine cercando di gestirle almeno nella prima fase di corsa quando la vettura sarà ancora piuttosto pensante.
Mercedes parte sicuramente con i favori del pronostico e, almeno da quello che si è visto nelle libere, sembra che nessuno dei rivali abbia il passo per poterli impensierire. Sarà molto interessante la battaglia per il podio soprattutto tra la Ferrari e la Red Bull di Verstappen sempre che, la RB15 del pilota olandese, dimostri di avere il passo visto nei long run di venerdi.

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