5 secondi a Vettel perché…

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Come ben sappiamo, a Vettel è stata tolta la vittoria con una penalità di 5 secondi. Ma questa, non è l’unica decisione presa dagli steward del Gp del Canada

Analizziamole insieme:

Il primo episodio riguarda il contatto che c’è stato tra Stroll e Grosjean durante le libere 2,  ma che non è stato sanzionato. E’ una violazione che rientra nell’articolo 31.4
 
Secondo i commissari, dopo aver visto le immagini e ascoltato i piloti, il leggero contatto avvenuto gomma contro gomma in curva 13, non è stato responsabilità di alcuno. Grosjean, che era davanti, è stato “toccato” da Stroll che ha bloccato la gomma dopo aver sbagliato la frenata.
Sempre durante le libere 2, Magnussen ha saltato la chicane in curva 14, tuttavia dopo essere uscito di pista, è rientrato senza passare a sinistra del paletto. E’ una violazione del codice sportivo internazionale e delle note del direttore di gara. Anche in questo caso, i commissari hanno deciso di non sanzionare l’accaduto. Questo perché hanno valutato che la posizione in cui il pilota è uscito metteva in difficoltà nel fare tale manovra. Inoltre, ha comunque rallentato molto, è rientrato in pista in modo sicuro ed essendo prove libere, non ha preso alcun vantaggio.
 
La stessa cosa è accaduta a Norris, durante le libere 3, e a Leclerc, durante la qualifica. In entrambi i casi, la decisione è stata la medesima (con l’aggiunta per il monegasco della cancellazione del tempo fatto registrare in quel giro), ma gli steward hanno precisato che in caso fosse accaduto in gara, sarebbe scattata la penalità.
 
Passiamo alla qualifica: Sainz è stato sanzionato con 3 posizioni in griglia + 1 punto patente per aver causato un impedimento nei confronti di Albon. Anche questo incidente rientra negli articoli 31.4/5.
Dalle immagini e dai dati è emerso che Albon si era appena lanciato per un giro cronometrato, quando giunto in curva 2 ha dovuto abortire in quanto si è trovato davanti Sainz in traiettoria che procedeva lentamente. Il pilota spagnolo stava parlando via radio delle gomme e il team, per questo, l’ha avvisato troppo tardi dell’arrivo dell’avversario. La sanzione è corretta, in linea con le altre assegnate per motivi analoghi.
Per quanto riguarda la gara: Magnussen è stato costretto a partire dalla pit lane, in quanto sulla sua vettura è stato sostituito il telaio dopo l’incidente avuto in qualifica. Il tutto è espressamente previsto dall’articolo 23.2. Oltre a questo, sulla sua vettura è stato sostituito il cambio (che farebbe altre 5 posizioni, articolo 23.5 a)) ed è stata montata la 3^ centralina (sommano altre 10, articolo 23.3 a)). Essendo la prima però la sanzione maggiore, queste ultime due non hanno effetto.
Da ultimo, analizziamo l’episodio che più ha fatto discutere: i 5 secondi di penalità + 2 punti patente assegnati a Vettel per essere rientrato in pista in modo non sicuro e aver forzato un avversario fuori pista. Secondo i commissari, l’episodio è da catalogare nell’articolo 38.1
 
Analizzando le immagini, si vede come Vettel sia uscito di pista in curva 3 e sia rientrato poi in curva 4 dopo essere passato sull’erba. Secondo gli steward, l’avrebbe fatto in modo insicuro in quanto Hamilton, che sopraggiungeva alle sue spalle, è stato forzato fuori pista e ha dovuto frenare per evitare la collisione.
A mio avviso, la penalità ci può anche stare. Se Vettel non avesse allargato così tanto (perso il controllo della macchina o meno), Hamilton sarebbe passato. Chiaro poi che dopo aver vissuto una lotta così bella per la vittoria, vederla assegnare con una sanzione non è il massimo in cui sperare…
Autore: Alessandro Rana – @AleRana95
Immagini: Formula 1Fia.com
 
 

1 commento

  1. così tanti maledetti rigori / prenotazioni questa settimana, così tanto che guardano dall'altra parte quando fanno le parti su Mercedes, all'improvviso l'auto hamilton è la migliore e il ritmo di gara di bottass è in bagno. troppe regole per niente, che non è coerente con le frecce d'argento tedesche

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