French Gp, FP2: Mercedes davanti in pista e nella sentenza FIA, respinta revisione Ferrari sul Canada

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Oggi pomeriggio è andata in scena la seconda sessione di prove libere del GP
di Francia
, ma l’attenzione di tutti era rivolta, più che verso la pista, all’esito
della revisione chiesta da Ferrari sui fatti del Canada. La decisione è arrivata
pochissimi minuti dopo le 16.30: le prove portare dal team di Maranello a
sostegno della propria tesi sono state giudicate
non rilevanti ai fini di riaprire
il verdetto, il vincitore del GP di Canada resta, quindi, Hamilton. 
Sopra, nel documento ufficiale della FIA, potete leggere quali elementi
fossero stati presentati dalla Ferrari (telemetria della vettura di Vettel, diverse
analisi da varie prospettive delle camera car montare sulle macchine del
tedesco e di Hamilton, un’analisi approfondita fatta da un canale televisivo
inglese, una comparazione dei GPS di Vettel ed Hamilton fra il giro 48 e i
precedenti) e come siano stati giudicati singolarmente, punto per punto.
Torniamo alla pista: la sessione si è chiusa ancora una volta con le due
Mercedes davanti a tutti
, stavolta con Bottas primo, dietro Leclerc e Vettel
distanziati di 4 e 6 decimi, poi il sorprendente Lando Norris su McLaren.
Mercedes si è dimostrata la migliore anche sul passo gara, costante sull’ 1:35,;
dietro RedBull leggermente meglio di Ferrari: le prime sotto il minuto e 36, le
rosse invece dentro l’1:36.
Anche nel pomeriggio le temperature dell’asfalto sono state torride: per
Mario Isola, responsabile Pirelli, le gomme migliori in tali condizioni sono le
hard, coperture che, però, tutti i team hanno scelto come opzione in minore
quantità rispetto alle soft che stanno patendo graining. Sempre per Isola,
questo fenomeno è dovuto al fatto che il tracciato non è ancora gommato, le
categorie minori dovrebbero aiutare in questo, e le nuove toppe di asfalto
sono state realizzate con bitume particolarmente oleoso, totalmente diverso
dagli altri due tipi di asfalto presenti sulla pista e più difficilmente
“gommabili”. Vedremo quanto il fattore pneumatici sarà decisivo nel
prosieguo del weekend al Paul Ricard.

Episodio più rilevante della sessione, un errore di Hamilton in curva 5 che
termina largo, colpendo un birillo e rientrando in traiettoria mentre
Verstappen stava effettuando un giro veloce. L’inglese è stato messo sotto
investigazione: alle 17.43, la decisione degli steward: nessun provvedimento
adottato contro il cinque volte campione del mondo.

Nel documento ufficiale si legge: “Entrambi i piloti concordano che la
situazione creatasi non è stata particolarmente pericolosa e non ha
danneggiato Verstappen nei risultati di questa sessione; l’angolo di visibilità
per Hamilton era molto ridotto e gli ha reso difficile vedere la RedBull;
comunque Hamilton è rientrato lentamente in pista e i commissari hanno
potuto vedere dalla sua camera car che ha guardato negli specchietti almeno
due volte prime di farlo”
Domani la terza sessione di prove libere alle 12 e le qualifiche alle 15.
Autore: Elisa Rubertelli – @Nerys_
Foto: F1 – @F1

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