Formula Uno sotto esame…

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Tempi di esami per i giovani, ma anche per la nostra F1.  Siamo quasi a metà stagione ed è ormai tempo di bilanci. Vediamo dove questa categoria formato stelle e strisce versione 2019 viene promossa, rimandata a settembre e bocciata. F1 promossa per un fenomenale Hamilton ed una fenomenale Mercedes. Semplicemente non c’è né per nessuno… ed è evidente che il momento sportivo che i tifosi del grigio tedesco stanno vivendo rappresenta l’apice assoluto da cui si può solo scendere (anche se non si sa da quando). Insomma nulla di nuovo. F1 promossa anche per i rookies Norris ed Albonche stanno dimostrando tanta concretezza nella guida e tanto cervello, nonostante la giovane età potrebbe indicare diversamente.

F1 rimandata a settembre (o forse è il caso di dire al 2020) per la Ferrari. Per carità, noto con piacere un piccolo segnale di crescita da parte della scuderia di Maranello, in grado di arrivare a fine gara al Paul Ricard praticamente attaccata alla Mercedes #77. A sentire le parole di Leclerc e Binotto a bocce ferme si respira una aria tutto sommato positiva. Tuttavia l’intervista a Vettel a fine gara denuncia un senso di malinconia: lo capisco. Ma Seb non vuole ancora rinunciare al suo sogno (e a quello di milioni di tifosi) e afferma che a Maranello si sta lavorando duramente e con passione per recuperare la bussola e potersi presentare vincenti nel 2020 (o forse per dare a Charles un mezzo vincente nel 2021, con i nuovi regolamenti in vigore).

F1 promossa per la decisione dei boys di Binotto di “rompere le scatole” alla FIA con un appello alla decisione dei commissari del Canada che sinceramente sembrava poco probabile di essere vinto, ma è giusto farsi sentire, non essere d’accordo, dimostrarlo. F1 bocciata perché mi immagino le facce che i commissari del Canada chiamati a riesaminare il caso “Vettel-Hamilton” su prove fornite da Karun Chandhok, avranno fatto davanti agli uomini di Maranello chiamati a tenere alto il valore della Scuderia, con la complicità sicuramente del pessimo background politico che la Ferrari si è costruita negli ultimi anni.

F1 bocciata, ancora una volta, per questo dannato regolamento che ha nuovamente fatto danni nell’unico vero duello di una gara che ha regalato più giri passati a sonnecchiare che emozioni. Ancora una volta abbiamo assistito a tre commissari che applicano alla perfezione una carta regolamentare assurda quando, proprio all’ultimo giro, un duello (praticamente l’unico degno di nota di tutta la gara) tra Ricciardo e Raikkonensi è risolto in 10 secondi di penalità per l’australiano che ha superato il finlandese oltre i limiti della pista dopo che i due si erano mangiati un povero Lando Norris (che futuro campione questo giovane ragazzo!) che ormai guidava un mezzo azzoppato da un grave problema idraulico.

Ma allora, perché è da sabato che ci emozioniamo per il sorpasso della Porsche giallo evidenziatore di Kevin Estre alla 24h del Nurburgring fatto con due ruote sull’erba, mentre se Ricciardo mette due ruote sull’asfalto (ma sempre oltre la riga del limite del circuito) si invoca la penalità? Tutto questo asfalto oltre le due righe bianche della pista aumenta si la sicurezza, ma causa queste polemiche di cui vorremmo sinceramente farne a meno. Bisogna trovare un giusto compromesso.

F1 promossa per un Carletto Leclerc che proprio quando li nelle prime due posizioni i giochi sono fatti, tenta una manovra che se fosse riuscita saremmo tutti ancora ad occhi spalancati. All’ultima curva, invece di seguire la traiettoria che come una prigione ingabbia tutte le auto ad ogni gara, butta la sua SF90 tutta a destra e tenta di passare davanti aBottas. Ripeto: se una manovra del genere fosse riuscita, in questa F1 moderna di sorpassi col DRSValtteri a quest’ora sarebbe sotto antidepressivi.

F1 bocciata perché in realtà tutto ciò rimane solo un sogno. F1 promossa perché tra pochi giorni siamo subito in Austria a sperare che le terre natie di Lauda e Wolffpossano restituire un po’ di brio ad un campionato monotono e senza più una trama avvincente.

Ci rivediamo a settembre, per gli esiti degli esami di recupero.

Autore: Federico Vicalvi

Foto Alessandro Arcari – @BerrageizF1

 

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