Ferrari non molla, ecco i prossimi aggiornamenti sulla SF90…

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Ferrari SF90

Al momento i risultati ottenuti dalla storica scuderia di Maranello, malgrado gli incoraggiatissimi test pre-stagionali a Montmelò, hanno profondamente deluso. La difficile comprensione dell’auto deriva tra le altre motivazione da una gestione degli pneumatici confusa, capace di “vetare” la competitività della SF90. Le sette vittorie di Mercedes in altrettanti round mondiali ne sono la prova schiacciante. Malgrado lo strapotere esercitato dal team di Brackley a Maranello non si arrendono, convinti di poter tuttavia dire la propria correggendo l’auto.

Per questa ragione nell’immediato arriveranno i tanto attesi aggiornamenti sulla monoposto italiana, che dovrebbero garantire quel salto di qualità capace di contrastare i tedeschi. La nuova specifica di ala anteriore debutterà in Francia la prossima settimana, rispettando la tanto (troppo) chiacchierata filosofia “outwash”, spesso erroneamente indicata come causa di tutti i mali. Subito dopo Le Castellet il Circus si sposterà rapidamente in Austria (back to back), per disputare quella che sarà la nona tappa del campionato 2019. In quest’occasione verrà montata sulla SF90 una nuova specifica di fondo, per migliorare il downforce della vettura. Ma le novità in casa Ferrari non si limitano a tutto questo. Infatti a Silverstone è prevista una nuova versione del diffusore, che dovrebbe andare a completare il pacchetto aerodinamico con nuovi bargeboard che saranno presentati ad Hockenheim.  La programmazione prevede altresì la parte meccanica, visto che si sta lavorando sodo anche a livello sospensivo per introdurre novità durante la stagione in corso.

Mattia Binotto è da tempo che segnala il prossimo futuro come possibile riscossa del team italiano, e finalmente il momento pare sia assolutamente arrivato.
Non si tratta di una versione B o di una monoposto concettualmente nuova. Stiamo portando una serie di sviluppi per migliorare la gestione degli pneumatici sulla nostra vettura”.

Lo scopo dell squadra italiana è quello di arrivare alla pausa estiva con le idee chiare, per poi capire in che modo gestire il budget del team. Attualmente secondo la dirigenza la stagione in corso non è ancora da archiviare, e se le speranze (sotto forma di novità tecniche) funzioneranno l’impegno nel 2019 continuerà intatto.

A confermare di tutto ciò le parole di Sebastian Vettel durante le dichiarazioni rilasciate qualche giorno fa Montreal. Benché il ferrarista abbia ammesso la superiorità del team di Brackely non si da per vinto, pronto a dichiarare guerra alla scuderia “pigliatutto”.

Al momento non stiamo vincendo, ma le prossime gare saranno davvero importanti per noi. Cercheremo di tornare a dare fastidio a Mercedes. Esiste un chiaro margine tra la scuderia tedesca e glia altri, cosi come tra loro e noi. Il nostro obbiettivo è quello di colmare al più presto questa lacuna. Non ci vuole certo un genio per capire che dobbiamo raggiungere la giusta forma prima della pausa estiva, per poi poter sfruttare questo slancio durante la seconda parte del mondiale”.
Di sicuro la volontà insita nel team italiano nel dare uno scossone al campionato esiste. Resta da capire se alle belle parole coincideranno i
fatti. A Maranello in queste ultime settimane gli sforzi in fabbrica sono triplicati, per riuscire a mettere una pezza ad un mondiale che francamente troppo presto è stato consegnato tra le mani di Mercedes.
Autore: Alessandro Arcari – @BerrageizF1
Foto: Ferrari

12 Commenti

  1. Mercedes ha portato due macchine alle prove invernali è contnua a migliorare. Ferrari avrebbe corretto i problemi in mezzo campionato. Cosi non ci arriverà mai a batterli.

  2. Sono daccordo , mi è passata la voglia di vedere la formula uno , si è detto che Vettel non ha rispettato la sicurezza , ed Hamilton si ? Che si è buttato a razzo vedendo il fuoripista di Vettel sapeva che poteva essere molto rischioso proprio perché quando vai fuori pista non sempre riesci a controllare e allora ?

  3. Io non capisco tanti piloti hanno detto che vettel in quelle condizioni non poteva fare tanto.il dare ok.hai 5 secondi e stato un commissario italiano.ex pilota.e a monaco 2016 lui era la io gli chiederei questo perché la non ha applicato nulla la situazione era uguale.anche Riccardo se non alzava il piede era incidente.e allora caro pirlo non raccontare scemenze.anche a monaco esisteva.il regolamento.lascio a voi il pensiero.

  4. Politicamente la Mercedes è dominante, non so se ricordate lo scorso anno quando fino ad Hockenheim la Ferrari era avanti come vettura. Ecco venne fuori di tutto sensori ovunque, richiesti da Mercedes finché non sono tornati davanti loro.. quindi resta solo la rassegnazione e la consapevolezza che senza un presidenza e una leadership con le palle in Ferrari non cambierà nulla almeno fino al 2025

  5. Credo che dopo la,ultima gara manca pochissimo a trovare la quadra della vettura ed allora vedremo . In Bahrain non c'è stata storia sulle prestazioni quindi vuol dire che la vettura c'è
    Sempre Ferrari. Bruno

  6. In merito a Vettel e indubbio del suo errore in ingresso curva ma in uscita cosa poteva fare fino alla rimessa in dritto della vettura
    Poi hamilton perché non lo a passato a sinistra visto che era più veloce? Era dietro e poteva scegliere dove andare
    Meditate gente meditate quindi chi a danneggiato Vettel solo se stesso.
    E stato pollo Hamilton a non passarlo vincere in pista

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