Libere Canada: mattina d’argento, bagliori rossi nel pomeriggio

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Due sessioni di libere di segno
opposto in Canada, la prima dominata
da Mercedes, la seconda in cui si
intravedono bagliori rossi emergere dal polverone di Montréal. Vediamo nel dettaglio:
– FP1
Come appena accennato, la prima
protagonista del weekend canadese è stata la polvere, inaccettabili le
condizioni della pista all’inizio della prima sessione, le auto alzavano nuvole
che parevano nebbia.Per il resto, la cronaca è molto scarna: le Mercedes non patiscono nemmeno questo
stato del circuito e stanno agilmente davanti con Hamilton e Bottas, il
finlandese distacca il terzo, Leclerc,
addirittura di 9 decimi e mezzo.
Rimangono un paio di episodi da
riferire: un errore di Antonio
Giovinazzi
  in uscita di curva 9 che
esagera nel prendere il cordolo alto interno venendo proiettato in direzione
opposta: botta al posteriore e prime libere finite per il pilota di Martina Franca. Poi, poco prima dello scadere del
tempo, Bottas lamenta un guaio
idraulico nella pressione del carburante, torna ai box ma subito dopo dichiara
di non aver sentito alcun problema e, al contrario, di avere buonissime
sensazioni.
Da riportare per dovere di cronaca
che Williams ha schierato il giovane
pilota di casa Latifi, al posto di Kubica; proprio lui segnala la presenza
di una marmotta in pista, cosa non inusuale nel contesto canadese.  Guardando
alla classifica finale, da sottolineare un buonissimo Sainz su McLaren settimo
(bene anche il suo compagno Norris,
undicesimo), ottimo anche Raikkonen
sesto con la sua Alfa Romeo Racing e
un buon segnale arriva anche da Ricciardo,
ottavo su Renault.
 
– FP2
Si inizia sotto un vento fastidioso
e dopo meno di un quarto d’ora, anche il pomeriggio canadese pare destinato ad
andare come la prima ora e mezza, ma in fretta cambia tutto: Hamilton commette un errore di irruenza
in curva 9, prende in pieno il salsicciotto all’interno e, cercando di
riprendere la sua Mercedes con un
traverso spettacolare, non riesce ad evitare l’impatto contro il muro, secco
nel posteriore destro: foratura, riesce a tornare ai box ma ha il fondo
danneggiato, sessione terminata per lui.
Bottas segna il miglior crono, ma subito
dopo, prima Vettel e poi Leclerc vanno in testa con due
buonissimi giri, 1:12.177, il tempo del monegasco. Per il resto, domina l’incognita
gomme: tutti i team lamentano surriscaldamento posteriore, più di tutti Mercedes con Bottas: con le rosse il finlandese non migliora nella simulazione
qualifica e, in quella gara, accusa un degrado notevole. L’incremento delle
temperature fa salire le quotazioni della gomma bianca, la hard, da segnalare
che Ferrari ne ha scelto un solo
treno per entrambi i piloti. Si fa strada l’ipotesi come strategia ad una sosta
per la gara, l’abbinata media/hard. Mettendo insieme questi tasselli, è evidente
come gli pneumatici saranno di nuovo un fattore chiave per questo fine
settimana.
Un errore arriva anche da Verstappen che lascia la sua firma sul
muro dei campioni con un deciso “bacio”, per cui non potrà più continuare: problema
di sottosterzo per l’olandese. Miglior pilota di giornata un bravissimo Sainz che migliora ancora di più la sua
prestazione della mattinata, piazzandosi in quarta piazza; bene anche Magnussen, subito dietro allo spagnolo,
con la Haas.
 
 
Domani vedremo quanto questa
simulazione di qualifica che ha visto
Ferrari
davanti, sia veritiera nei valori espressi, considerando l’incremento di
mappature, specie in
Q3.
 
Autore: Elisa Rubertelli – @Nerys__ 

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