Conferenza stampa piloti GP d’Austria: fra presente e futuro…

0

La conferenza stampa piloti pre GP d’Austria si è sviluppata su tre temi fondamentali: un bilancio sulla situazione attuale delle loro scuderie, pareri su un collegio permanente di commissari e proposte per evitare gare noiose come è capitato al Paul Ricard. I driver presenti sono stati: LeclercVerstappenAlbonPerez e Magnussen.
1. Bilanci a questo punto della stagione:
Leclerc: “Siamo focalizzati a fare il miglior lavoro possibile, ma bisogna essere onesti e dire che sarà molto difficile raggiungere i livelli della Mercedes, hanno un gran margine: sono sempre stati molto veloci anche sul passo gara come al Paul Ricard, difficile fare corsa alla pari se non hanno problemi. Questa pista però mi piace molto, è una delle mie preferite di sempre, perché, essendo così corta, mi ricorda gli anni del kart e mi diverte molto guidare qui.”
Verstappen: “Dobbiamo cercare di estrarre di più dalle prestazioni dalla macchina, ci manca un po’ di passo sia dal telaio che dal motore: bisogna lavorare su entrambi gli aspetti per tornare sul podio. In Francia ci mancava velocità: in curva rispetto a Mercedes e in rettilineo rispetto a Ferrari.”
Albon: “E’ una corsa al continuo miglioramento, specie in centro griglia, McLaren e Renault sono andate molto bene al Paul Ricard, anche noi portiamo aggiornamenti qui, ma ci rendiamo conto che è una guerra totale sugli sviluppi.”
Perez: “La macchina è parecchio incostante nel complesso e le ultime 3 gare sono state molto difficili per noi; i team di centro classifica sono così vicini che basta un minimo miglioramento per scalare tante posizioni, per questo ho ancora speranze per una svolta positiva della stagione.”
Magnussen: “Visti i test invernali, avevamo altre aspettative per il 2019, anche in diversiGP abbiamo ben reso in qualifica, per poi, però, faticare in gara. Attualmente non capiamo da dove precisamente derivino i nostri problemi e ciò causa molta incertezza, anche considerando l’estrema differenza di rendimento avuta fra piste simili.
2. Su un collegio fisso di commissari:
Verstappen: “Non credo sarebbe positivo avere sempre gli stessi commissari: è come nel calcio, se ad un arbitro non stai simpatico e devi sempre giocare con lui, non è divertente, lo stesso vale per la F1. Non credo sia cosi negativo cambiare gli steward, perché in gran parte la colpa è del regolamento: qualcuno di loro può avere anche una visione diversa, ma la priorità è sempre la norma e ciò varrebbe anche nel caso i commissari fossero ex campioni del mondo.”
Perez: “Da tanti anni si parla di avere gli stessi commissari per tutte le gare, credo sia difficile da realizzare, ma penso sarebbe estremamente positivo per il nostro sport, perché ci sarebbe uniformità di giudizio.”
Albon: “La differenza per i giudizi contrastati potrebbe venire dall’esperienza di piloti ad alto livello che facessero gli stewards.”
3.Rimedi contro la” Formula noia”:
Verstappen: “Non è solo questione di livello di differenza fra macchine, ma anche di gomme: se si surriscaldano quando sei in lotta con altri, si inizia a scivolare o a consumarle velocemente; è quindi una combinazione di fattori fra macchina e gomme; bisogna anche trovare modo diverso per fare carico aerodinamico che permetta maggior vicinanza. Anche la differenza fra motori oggi pesa troppo: non renderli così complessi, ma sempre mantenendoli ibridi, livellerebbe i valori rendendo più spettacolare la F1. E’ anche vero, però, che storicamente c’è sempre un team che domina un’era sfruttando il regolamento meglio degli altri, storicamente è sempre stato così.”
Leclerc: “Siamo noi piloti a salire in macchina, siamo d’accordo su alcune idee, che ci siamo detti nel sindacato piloti, sarebbe molto positivo se fossimo ascoltati. La F1 non è oggi nel suo stato di forma migliore, proprio attraverso il GPDA vogliamo chiedere a chi la dirige di fare in modo che le gare siano più combattute.”
Magnussen: “Credo che noi piloti, con la nostra esperienza, potremmo contribuire in modo efficace con proposte concrete.”
Perez “Non sono moltissimi i punti su cui noi piloti concordiamo ma, se fossimo ascoltati su questi, la F1 sarebbe uno sport migliore.”
Albon: “Siamo tutti sulla stessa barca, vogliamo gare più combattute. A centro grigia le gare sono divertenti, il problema è in testa per via della costanza di valori espressi. Più imprevedibilità sarebbe positiva.”
Una nota sui nuovi metodi di lavoro di Leclerc in qualifica, in particolare sin Q3:” In passato mi sono trovato meglio in Q1/Q2, per poi non essere in condizioni ideali alla fine, quindi ora mi sono concentrato sull’assetto e sull’approccio, in particolare nel cercare di anticipare l’evoluzione della pista.”
Merita una menzione un passaggio di Albon sulla sua esperienza di rookie e sulle dinamiche per rendere al massimo in ottica di team:
Mi sono sentito a mio agio fin da subito in macchina, le vetture di oggi sono così tanto ottimizzate che si recupera il passo degli altri quasi immediatamente. Mi sto rendendo conto che è fondamentale imparare a parlare con la squadra, in particolare riuscire ad estrarre il massimo anche dagli ingegneri e in questo si cresce gara dopo gara, non è qualcosa che si apprende con rapidità, serve tempo.”
Autore: Elisa Rubertelli @Nerys__

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui