CanadianGP - Hamilton: Tornerei ai motori V12 aspirati, noi piloti non abbiamo voce in capitolo...


La tradizionale conferenza stampa piloti del giovedì quest’oggi è stata particolarmente pregna, molti gli argomenti toccati con parole tutt’altro che banali. Cominciamo da Hamilton che annuncia la nuova power unit Mercedes per il GP del Canada:

Non è stato l’inizio d’anno più semplice di sempre per la preparazione del motore, perché ogni volta è necessario fare un passo più in là. Abbiamo scelto di lavorare molto sull’affidabilità e i risultati si sono visti.
Proprio perché su questa pista la potenza è molto importante, abbiamo deciso di portare qui l’aggiornamento motore come gli altri anni: siamo alla fase due, ci aspettiamo piccoli miglioramenti su ogni aspetto, perché non è più come all’inizio dell’era ibrida dove i progressi erano sostanziali e massicci. Il propulsore sarà nuovo di zecca, il precedente aveva 6 gare e andava verso un naturale degrado, ringrazio le tante persone che ci hanno lavorato con passione, l’aggiornamento arriva al momento perfetto”.

Il passaggio più interessante dell’incontro con i giornalisti avviene quando il discorso è caduto sui regolamenti, argomento su cui il campione del mondo ha le idee molto chiare e concretamente propositive:

Se guardiamo agli ultimi 12 anni, ma anche prima volendo, ci sono sempre stati cambi di regolamento al fine di limitare i costi ed aumentare i sorpassi in pista, dato che però non hanno mai funzionato davvero, è evidente che non basta cambiare il regolamento tecnico, visto che il vero problema è quello dello spettacolo, di non avere gare noiose per i fan, di ridurre il divario fra le scuderie. Ci sono diversi aspetti da esaminare, uno potrebbe anche essere il formato: in 21 gare, sempre le 4 giornate sono sempre organizzate allo stesso modo, seppur su piste diverse; in alcuni circuiti, poi,  l’organizzazione non è di livello e le tribune sono vuote: per tutto questo credo che ci dovrebbero essere cambiamenti anche al di fuori della sfera prettamente tecnica”.

“Fosse per me, tornerei ai motori aspirati, ai V12, introducendo nuovamente il cambio manuale ed eliminerei il servosterzo, toglierei anche queste vie di fuga enormi che ci sono ovunque. Renderei, insomma, la vita più difficile ai piloti: le gare devono essere una maratona, sfiancare fisicamente, la F1 deve essere un sport da uomini, i giovani che arrivano si adattano molto rapidamente, mentre io credo che dovrebbe essere lo sport più impegnativo a livello fisico”.

Lewis sottolinea con rammarico anche lo scarso peso dato ai piloti quando si tratta di ripensare le regole:

Noi piloti siamo uniti nel sindacato e comunichiamo fra noi, ma purtroppo abbiamo troppa poca voce in capitolo quando si tratta di redigere i regolamenti, che vengono scritti da persone che hanno potere e soldi: abbiamo delle idee e vorremmo fossero prese in considerazione, vorremmo essere parte della conversazione tramite Alexander Wurz, che da ex pilota conosce a capisce, visto che i problemi sono simili a quando gareggiava lui, avere diritto di parola, aiuterebbe anche la generazione dei piloti più giovani”.


Passiamo ora a temi che hanno più a che fare con l’attualità del GP del Canada;  Stroll loda il suo tracciato di casa:

Montreal è una pista molto tecnica che ha grande carattere: bisogna andare sui cordoli e in generale c’è poco margine d’errore; i lunghi rettilinei, poi, favoriscono i sorpassi, quindi si può dire sia un tracciato vario, in cui c’è un po’ di tutto e per un pilota sul giro secco è molto divertente; in gara, poi, abbiamo più volte visto che può succedere di tutto”.

Sulla stessa linea anche il Campione del mondo:

Il circuito è fantastico, un po’ una pista da go kart, con rettilinei molto lunghi che permettono di sorpassare, si può buttare la macchina da un  all’altra, è un circuito cittadino, ma ad alta velocità, il che è grandioso”.
 
Sempre Lewis, sulle prospettive agonistiche del weekend:

Non ho ottenuto grandi successi qui negli anni recenti, soprattutto nell’era ibrida, perché ci sono macchine più lunghe ed è stato più difficile riuscire a fare bene queste curve, però quest’anno la macchina è andata molto bene in quelle lente, per cui mi aspetto che stavolta saremo più forti rispetto al passato. Uno dei  punti focali qui è la velocità, Ferrari è la macchina più veloce in rettilineo e mi aspetto di battagliare con loro; ho visto progressi anche da parte di Honda, quindi anche Red Bull potrà far bene, spero in una lotta serrata fra i top team”.

A Raikkonen viene chiesto quali siano le differenze per lui nell’essere passato da guidare per un top team come Ferrari, a lottare a centro griglia con l’Alfa Romeo Racing, Kimi risponde così, molto nel suo stile:

Non importa di quale squadra tu faccia parte, il lavoro è lo stesso.  Se ci sono belle battaglie a centro griglia, è dovuto al fatto che i team di quella zona di classifica si sono avvicinati come livello, ma io non sono cambiato nella mia metodologia di lavoro”.

Daniil Kvyat, molto sorridente, esprime soddisfazione per l’inizio stagione della Toro Rosso ed è comprensibilmente fiero del suo cammino personale, lungo cui negli anni si è trovato a reagire a molteplici cambiamenti, fra slanci e impegnative risalite:

Il team si sta muovendo nella direzione giusta: la macchina si è finora rivelata costante con prestazioni regolari sulla maggior parte dei circuiti. Per quanto mi riguarda, ho lavorato duro per tornare in F1 e credo se ne stiano vedendo i risultati: ora è necessario proseguire in questa direzione di crescita congiunta team-pilota, guardando anche ai futuri sviluppi della vettura”.

Si è infine anche tornati a parlare di Lauda; la sua scomparsa, data l’enorme caratura umana e professionale della persona, è qualcosa che continua a pesare all’interno del Circus. Hamilton ne sottolinea i tratti di grande motivatore:

Niki non parlava mai con me di guida, mi ha assunto per fare un lavoro, non per spiegarmelo; lui era un vero pilota anche dentro, lo si vedeva nel modo in cui riusciva a spingere le persone a dare il massimo, in questo mi sento dire d’aver appreso molto da lui”.


Autore: Elisa Rubertelli - @Nerys__
Foto: Formula Uno

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