Simone torna per Resta-re?

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Le condizioni a dir poco precarie a livello societario in
cui verte la Scuderia Ferrari sono
lo specchio dei risultati in pista. La settimana scorsa il boss del team italiano Mattia Binotto ha parlato di una presunta riorganizzazione in corso
all’interno della squadra, per mettere chiarezza sui ruoli e migliorare nella
gestione del team. Lo svizzero, dopo l’avvicendamento ai vertici di comando con
Arrivabene, si è trovato
improvvisamene a dover dirigere aree da lui mai esplorate. L’inesperienza in
questi settori del tecnico naturalizzato italiano hanno creato confusione,
privando peraltro Mattia del tempo
necessario per occuparsi di temi squisitamente tecnici, senza ombra di dubbio a
lui più congeniali.
 
Il solo arrivo in Ferrari
dell’ex delegato FIA Laurent Mekies nel ruolo di direttore
sportivo al posto di Massimo Rivola,
che di fatto ha convertito Jock Clear nell’ingegnere di pista del monegasco Charles Lecelrc, è poca cosa in
confronto alle necessità della squadra italiana nella catena di comando. 
Per questa ragione, come confermato direttamente da Mattia Binotto, la dirigenza della Ferrari sta spingendo per il reintegro
in sede di
Simone Resta, dopo che
l’italiano durante la stagione 2018 si era trasferito in
Sauber per seguire da vicino il progetto svizzero con il ruolo di direttore
tecnico. 
Durante il fine settimana del Gran
Premio
di Monaco le voce di un
possibile rientro alla base da parte dell’abile ingegnere si sono
intensificate, tanto che l’attuale team principal del
Cavallino sta studiando il ritorno del tecnico emiliano alla corte
di
Maranello.
 
Nei giorni passati ho
sentito le voci che circolavano sul futuro della scuderia. Naturalmente come
squadra stiamo cercando di migliorare guardando alle zone dove pensiamo di aver
perso forza. Attualmente stiamo considerando un ritorno di Simone Resta, anche se la decisione al riguardo tuttavia non è
stata presa. Ci stiamo pensando…ma facciamo la stessa cose con altre persone.
Queste tematiche risultano abbastanza normali visto la nostra organizzazione molto dinamica
”.
 
Analizzando i fatti resta da capire come nel prossimo futuro
lo schema societario della storica scuderia italiana venga ridisegnato, azione totalmente indispensabile per
poter pensare di sfidare l’onnipotente corazzata tedesca Mercedes, capace di monopolizzare con merito ed estrema franchezza di risultati la massima categoria del Motorsport.
 
Autore: Alessandro Arcari – @BerrageizF1

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