Secondo Vettel il problema sono le gomme...


Oramai è passata quasi una settimana dall’ultima prova del mondiale di Formula Uno 2019, ma per Sebastian Vettel tuttavia tiene banco la prestazione non certo esaltante sciorinata lungo le strade di Baku. In realtà il pilota tedesco nello stato azero è stato autore di un buon finse settimana, capace in qualifica ed in gara di massimizzare i risultati. Se andiamo a vedere la classifica finale il campione di Heppenheim non è poi terminato tanto distante dalle frecce d’argento, in un week-end dove la squadra non è riuscita (ancora una volta) a dimostrare tutto il potenziale insito nella propria monoposto.

Con i pneumatici più morbidi la vettura di Maranello non ha saputo gestire la situazione al meglio, lasciando scappare le Mercedes proprio quando un eventuale attacco al team di Brackley sarebbe stato fatale. Secondo il quadruplo campione del mondo in futuro la storica scuderia italiana dovrà focalizzarsi proprio su questo punto, essendo al momento il vero tallone d’achile della monoposto.

"Il regolamento tecnico stabilisce che in gara devono essere utilizzati due diversi tipi di pneumatici. Quindi a Baku, come la maggior parte dei piloti in pista, ho iniziato con la mescola più morbida. Dopo due giri solitamente le gomme raggiungono la finestra della temperatura corretta, peccato che per me non abbia affatto funzionato... ho perso sette secondi sulla Mercedes in undici giri."

"Più avanti in gara, come la maggior parte dei piloti, ho sostituito le gomme con la mescola leggermente più dura, e da quel momento in poi sono riuscito a guidare intorno allo stesso ritmo delle Mercedes. Riassumendo... a Baku le gomme morbide erano più adatte alle frecce d’argento: tra l’altro può darsi che neanche sapessero il perché questi pneumatici a loro hanno funzionato".
Parole perentorie quelle dell’ex pilota Red Bull, convinto che gran parte delle difficoltà incontrate fino ad ora affondano le radici nella stessa questione...gli pneumatici Pirelli e la loro difficile comprensione.


In poco meno di una settimana il Circus tornerà a Montmeló dove durante i test invernali la SF90 aveva convinto tutti, grazie alle prestazioni offerte supportate dalla facilitá estrema di messa a punto della vettura, che nell'immaginario collettivo spingevano la rossa in cima alla lista dei candidati per la vittoria mondiale.

I tecnici di Maranello troveranno il grimaldello adatto per "sbloccare" il (presunto) potenziale inespresso?

Autore: Alessandro Arcari @BerrageizF1

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