MATTIA BINOTTO: Benedetta finestra, ci sono persone che mi stanno aiutando…

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Il titolo, con estrema proprietà di sintesi, esprime la situazione momentanea alla quale la Scuderia
Ferrari
sta facendo fronte, scivolata oramai da tempo nell’effettiva “tragedia sportiva” alla
quale team, tifosi e addetti ai lavori forse non erano troppo preparati. L’illusione
avuta durante il week-end del Bahrain alimenta le polemiche sulla presunta incapacità dei tecnici italiani, che dopo cinque prove del campionato mondiale
tuttavia non sono stati capaci di “capire” la
SF90.
 
Sotto questo punto di vista Mattia Binotto, a capo del progetto tecnico e sportivo dopo
l’allontanamento di Arrivabene,
trova negli pneumatici una delle tematiche chiave della monoposto italiana.
 
Credo che la nostra
difficoltà sia quella di portare le gomme alla temperatura giusta per poi
ottimizzare il tempo sul giro. La situazione è completamente diversa da quella
dello scorso anno, quando soffrivamo di surriscaldamento…ora è il contrario. Il
team Pirelli ha lavorato bene,
inoltre è normale che gli pneumatici possano adattarsi meglio a un progetto
piuttosto che ad un altro”.
 
“Il concetto di una
monoposto nasce dall’interazione fra aerodinamica e meccanica, quindi troppo
spesso in questo senso la coperta è molto corta. Per questa ragione il nostro
compito atto a valorizzare le gomme risiede nell’intendere a che punto posizionare
quella coperta. Ovviamente siamo molto concentrati sul trovare la finestra di
utilizzo più idonea dei compuound, in modo di godere del corretto grip necessario
per migliorare l’aderenza dell’auto
”.
 
Parlando del Gran
Premio
di Monaco il Team Principal Ferrari ha le idee
chiare, convinto che lungo le stradine del Principato
sia di fondamentale importanza poter far funzionare al meglio gli pneumatici.
 
Montecarlo è una gara a
sé dove risulta fondamentale trovare quella benedetta finestra delle gomme,
detto ciò comunque i conti comunque si faranno alla fine. C’è già stata
differenza fra FP1,e FP2 , dove Charles ha avuto differenti vari problemi
.”
 
Facendo un inciso sul proprio incarico all’interno della
storica categoria, Mattia Binotto
parla di una nuova organizzazione per migliorare l’attuale situazione dopo le
differenti (e non confermate) aspettative pre-stagionali.
 
Di certo le nostre
aspettative dopo i test invernali erano maggiori, oggi la classifica non ci dà
ragione. I nostri avversari stanno facendo meglio, e noi dobbiamo
recuperare  terreno gara dopo gara
cercando di migliorare. Nel ruolo di Team
Principal ci siamo riorganizzati: al momento non sto facendo tutti i tre
ruoli visto che ci sono persone che mi stanno aiutando nella parte gestionale.
Inoltre sono anche coadiuvato dal nostro amministratore delegato, spesso
presente durante i fine settimana.
 
 
Alla domanda sulla scomparsa di Niki Lauda il tecnico della Ferrari
racconta un aneddoto sintetico ma ad effetto, probabilmente Accumulabile a
molte altre persone.
 
Lauda era
persona schietta e diretta. Da bambino giocavo con una macchinina con su
scritto il suo nome…
 
Autore: Alessandro Arcari – @BerrageizF1 
Foto: Stefano Arcari – Alessandro Arcari – Mercedes

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