LA VERSIONE DI NIKY: Il vaso di pandora

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La Ferrari è già all’ultima spiaggia?

Al quinto appuntamento mondiale, specialmente per chi aveva bene o male seguito i test di Barcellona, sembra assurdo. Difatti nel caldo mese di febbraio la Ferrari aveva dominato entrambi i test, anche se c’erano già dei dubbi legati all’affidabilità. Come ben sanno i ferraristi però, il campionato non si assegna a febbraio. Nonostante i buoni risultati l’aria a Maranello non è mai stata distesa, perché i problemi riscontrati a Barcellona preoccupavano…eccome! Le prime quattro gare del campionato hanno purtroppo trasformato in realtà le maggiori paure della Ferrari, che possono essere racchiuse in una sola parola: inaffidabile. La SF90 è una diva, una monoposto difficile da comprendere e da mettere a punto, per ora, solo  potenzialmente, domina. Molti la paragonano alla W09, con la sola differenza che la Mercedes lo scorso anno ha concretizzato e vinto nei momenti di difficoltà, la Ferrari no.

Forse Red Bull Mercedes non sono dispiaciute per il magro bottino Ferrari, ma nel paddock si attende, eccome una vittoria e la riscossa di Maranello. Riscossa che però viene rimandata di gara in gara.

Cambierà la musica da Barcellona?


La Ferrari vuole chiudere questo periodo negativo da dove è
cominciato, ossia in
Spagna; per questo da Maranello arriveranno tantissime
novità pronte per essere montate sulla
SF90. Dopo tante discussioni in fabbrica, le due monoposto di
Charles Leclerc e Sebastian Vettel saranno spinte dalla seconda power unit, che
dovrebbe portare grandi miglioramenti in termini di efficienza. Questa scelta è stata presa dal team italiano per colmare il
prima possibile il divario sulla
Mercedes, che inizia ad essere abbastanza
ampio. La
Ferrari, utilizzando la seconda unità di motore a
Barcellona (e non più avanti), non esclude la possibilità di montare quattro
power unit in stagione. Con conseguente penalità in griglia. Dopo aver letto queste mie parole, il tifoso medio della
Ferrari penserà:” allora i problemi della SF90 sono legati esclusivamente al
motore?”

Beh…non è proprio così.

La monoposto 2019 sembra che abbia problemi anche alla
sospensione posteriore. La Ferrari, dalla metà dello scorso anno, ha iniziato
ad utilizzare la sospensione idraulica, la stessa che viene adoperata dalla Red
Bull e Mercedes.
Per risolvere il problema la
Ferrari avrebbe deciso di spostare il lavoro di settaggio della sospensione posteriore ad
un’altra area. Soltanto da questa stagione è presente in pianta stabile
sulla monoposto. I problemi dovrebbero derivare dal difficoltà nel settarla
(criticità già riscontrate lo scorso anno). Al momento la SF90 sembra il vaso di pandora: appena risolvi
una cosa si evidenziano nuovi problemi.

Il mondiale sta scappando, ma la Ferrari non si vuole
svegliare dal letargo invernale
Autore: Nicoletta Floris – @nikifloris

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