LA VERSIONE DI NIKY- Cari tifosi, il problema della Ferrari non è Binotto…

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La prima stagione della Ferrari con Mattia Binotto nel ruolo
di team principal non è certamente partita nel migliore dei modi. Zero vittorie, una pole ed una monoposto che non va.
Il morale dei tifosi è sotto i tacchi, ma la
delusione non deriva dai risultati, bensì dalle promesse non mantenute. E’ evidente che, dopo i convincenti test invernali, seppure con qualche fragilità, a Maranello e dintorni non ci si aspettava un tracollo
del genere. Le parole di Binotto e di Vettel ad inizio anno facevano
presagire un mondiale aperto o quantomeno simile a quello dello scorso anno.
Invece in queste cinque gare abbiamo assistito al tracollo della SF90 che
evidenzia sempre più carenze, gara dopo gara.
Ma i problemi in sostanza quali sono?
Il principale sarebbe la sospensione posteriore idraulica. La
SF90 è la prima monoposto del team italiano che nasce con questa nuova
tipologia di sospensione, testata durante il 2018 sulla
SF71-H. La messa a punto creerebbe numerose difficoltà agli uomini
della Ferrari. In sostanza non la sanno utilizzare a dovere. Proprio a conferma di ciò, durante le due giornate di test post Gran Premio di Barcellona, la scuderia italiana avrebbe testato un angolo di campanatura più aperto per migliorare la stabilità della monopsoto.

In questi giorni, però, il bersaglio della Ferrari è stato Binotto. La figura del Team Principal nel team italiano è da sempre colui che viene
messo alla gogna per ogni minimo errore, figuriamoci quando va male la
stagione. Le critiche mosse verso Mattia erano abbastanza prevedibili, ma certamente non si può dire che sia lui il “male” della rossa. Così come ho detto diverse volte, i problemi della Ferrari
sono sempre gli stessi, solo che in alcune stagioni sono palesi da Melbourne, mentre in altre si presentano soltanto in ritardo. Quest’anno a Maranello è stata fatta una rivoluzione
soltanto apparente, sostituendo solo quelle figure visibili al pubblico. Il resto dell’organigramma rimane il medesimo… dalla serie: cambiamo la forma, ma la sostanza è la stessa.

La domanda che voglio così rivolgere è la seguente: “La Ferrari come può trionfare con un organico non vincente?”
E’ una provocazione… ma rappresenta appieno la situazione
della rossa.
La squadra non è mai stata rivoluzionata dall’ultimo
mondiale vinto, e le uniche figure che hanno preso strade differenti sono poi risultate più valide di quello che si pensava. Potremmo fare un elenco infinito, ma vi cito soltanto alcune
figure: Allison, Sassi e Simone Resta. I primi due sono stati chiamati dalla Mercedes facendo un’ulteriore salto di qualità. Evidentemente tanto scarsi non
erano…
Le motivazioni per le quali queste figure hanno cambiato aria sono legate ai cambi che avrebbero voluto realizzare, impensabili secondo la dirigenza della Ferrari. Cosi facendo ingegneri e meccanici passano ad altri team, con un bagaglio di informazioni molto ricco utile alle nuove scuderie. Una sorta di autogol insomma.

Se il problema fosse legato a persone come Mattia Binotto e Sebastian Vettel, perché la Ferrari non vince un mondiale da più di dieci anni?



John Elkann e Louis Camilleri dovrebbero avere il coraggio
di rifondare la squadra per ripartire da zero, altrimenti il team italiano
continuerà a primeggiare nella sua specialità: perdere inesorabilmente i mondiali.
Autore: Nicoletta Floris – @nikifloris

8 Commenti

  1. Sì, troppa colpa per Mattia e Sebastian, i Tifosi sono troppo scottanti per odio e miopia e vogliono incolpare Mattia e il tedesco quando i difetti e i problemi iniziano tutti da Maranello e il concetto che rimane loro è quello delle case automobilistiche che usano una filosofia perdente. Leclerc è troppo giovane per aiutare a sviluppare e riparare adeguatamente l'auto come hanno fatto Sebastian e Kimi.

    La battaglia del team della squadra Ferrari sta guidando la squadra in direzioni opposte. Troppo difficile è che Charles si concentra solo sul battere il tedesco invece di aiutare la Ferrari a fare un passo verso battere la Mercedes.

    Maranello è povero di sviluppo e non può stare al passo con mercedes e redbull. Ci deve essere un cambiamento dal basso verso l'alto in termini di concetto, filosofia di fabbrica in cui sono ri-energizzati e rendere le auto migliori con migliori aggiornamenti, non più declassamenti negli ultimi anni

  2. Dare la colpa a Mattia Binotto o Sebastian non avrebbe sicuramente senso…ma a me sorge una domanda, se sulla SF90 le sospensioni posteriori idrauliche non vanno bene, significa che gli ingegneri ancora non trovano una compatibilità con questa nuova funzione, e qua mi sorge il dubbio: non é che si deve cambiare team di ingegneri?? Ma questo mi sembrerebbe strano anche perché é il team Ferrari e non credo che un team così vada a scegliere ingegneri incompetenti e non all'altezza di quelli della Mercedes, però mi chiedo perché non reagiscono,perché non si danno da fare per riportare la Ferrari ai livelli di Mercedes? Se non riescono a farlo allora qui la mia domanda prende più curiosità:sono sbagliate le persone che ci lavorano?

  3. Se sono le sospensioni che non funzionano perché non mettere quelle precedenti. Quando si progetta qualche cosa di nuovo si devono anche progettare le soluzioni perle modifiche.

  4. Mi chiamo francesco il problema della ferrari e che non sanno reagire sanno di a vere problema di posteriore e trazione si vede quando sta dietro ad una altra auto sivede ad occhi

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