LA STORIA SIAMO NOI "l'ultima volta"


E cosi siamo giunti al 6° appuntamento della stagione, che come da tradizione in questo periodo si svolge tra le stradine del Principato di Monaco. Personalmente parlando non mi piace particolarmente questo Gran Premio, in quanto a causa delle monoposto e soprattutto del layout del circuito siamo costretti spesso a vedere l’interminabile trenino, che per una settantina di giri congela tutte le posizioni salvo colpi di scena ed eliminazioni clamorose, che in un budello del genere non mancano mai. Specifichiamo immediatamente, sebbene agli occhi dello spettatore possa risultare noioso, per un pilota è tutto l'opposto, in quanto a Montecarlo non puoi permetterti di distrarti per un solo secondo.Per loro è una sfida ad ogni cambiata di marcia (la pista con il più alto numero di tutto il mondiale), insomma adrenalina pura.

La stessa adrenalina che provano e soprattutto ci fanno saggiare durante le qualifiche...unico momento dove ne vale la pena. Perchè se la gara è quasi scontata la fase classificatoria è una autentica roulette russa, dove tutto può succedere e soprattutto si vede la stoffa del pilota il quale deve spingere al massimo. Giusto in quel momento le stradine del Principato divengono ancora più strette.

Ed in virtù di quanto appena detto non può che balzare alla mente l'edizione del 2012. Era il periodo dove il team Red Bull la faceva da padrona, con un indomito Alonso su Ferrari a rincorrere e contrastare le vetture austriache. Stesso periodo nel quale AMG stava mettendo insieme i pezzi per diventare l'armata che noi tutti conosciamo. Era anche l'ultimo anno di attività agonistica di Michael Schumacher proprio a cavallo (ahimè) della Mercedes con il futuro campione del mondo Nico Rosberg come compagno di squadra.



Quel week-end Michael sentiva che poteva dire la sua, sentiva che poteva ritoccare la storia. Durante tutte le prove non fu particolarmente eccelso, studiava lui, era meticoloso, come lo è stato sempre in tutta la sua vita, e Km dopo Km, curva dopo curva mise assieme tutti i pezzi prima, e il giro perfetto dopo in Q3 sbalordendo e mettendosi dietro tutti...i migliori. Personaggi come Fernando, Sebastian e Lewis per intenderci.

Michael con quella pole (la sua ultima pole a Monaco) avrebbe avuto la possibilità di eguagliare Ayrton portandosi a pari vittorie (sei), cosa che purtroppo non riusci a realizzare sia per dover scontare una penalizzazione "guadagnata" il GP precedente, che per il ritiro durante la gara a causa di noie al motore.

Ecco che cosa è Montecarlo in special modo al sabato.

Riuscirà Ferrari a spezzare questo terribile incantesimo proprio nella pista dove tutto è possibile?

Buon GP a tutti

Autore: Vito Quaranta@quaranta_vito
Foto: F1

Share this

Related Posts

Previous
Next Post »