La piccola grande impresa di Jules…

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È settimana del Gran
Premio
di Montecarlo, la gara
più glamour della stagione. Molti aspettano con ansia questo appuntamento,
altri (come il sottoscritto) non sono particolarmente felici visto che lo
spettacolo solitamente non abita da queste parti, dovendo assistere spesso e
volentieri ad una delle gare più noiose del mondiale.
 
Fortunatamente peró non è sempre così, e in diverse
occasioni nelle strette stradine del Principato
sono state scritte belle pagine di questa categoria, veri propri miracoli
sportivi. Ricordiamo tra le più eclatanti la vittoria di Panis su Ligier nel
1996, oppure quella di Patrese nel
1982, quando l’italiano non si era nemmeno accorto di aver vinto dopo un finale
di gara veramente pazzo. 
Tante altre storie ci sono da raccontare, anche tra le
cosiddette posizioni di rincalzo, come quella di
Jules Bianchi che portò i primi (e ultimi) punti della storia alla
scuderia
Marussia
 
Una gara storica per
il pilota e per il suo team
 
Annata 2014, i tifosi incominciano a familiarizzare con la
nuova e molto silenziosa Formula Ibrida, dominatain toto dalla scuderia Mercedes. In pole position c’è Nico Rosberg, accanto a lui Lewis Hamilton a completare la prima
fila. Tra i due si riscontra un certo nervosismo, dovuto al fatto che nella
zona del Mirabeau alto, durante il
secondo tentativo in Q3, Nico blocca
l’anteriore destra (secondo Hamilton di proposito) finendo nella via di fuga
facendo innescando le bandiere gialle. Lewis,
che in quel momento era in vantaggio nel primo settore in lotta piena per la Pole, si vede costretto ad alzare il
piede perdendo di fatto la possibilità di partire dal palo. Le dichiarazione
post classificazione dell’inglese sono tutto un programma, gridando vendetta in
vista della gara.
 Pronti via ed è subito contatto, quando Sergio Perez viene spedito a muro da Jenson Button nella zona del Mirabeau.
Alla ripartenza dopo la
Safety Car
altro colpo di scena con
Sebastian Vettel costretto al ritiro, lasciando
strada libera ad un fantastico
Kimi
Raikkonen
, che scattando dalla sesta posizione si ritrova momentaneamente
terzo. La gara la davanti come al solito è abbastanza monotona, aspettando il
pit stop che forse avrebbe potuto
cambiare qualcosa. Nelle retrovie si registra la buona vena di
Adrian Sutil che con la Sauber da spettacolo con una serie
sorpassi alla chicane del porto.
 
E Bianchi?
 
Jules parte dal diciannovesimo posto. Nulla di eccezionale
ma d’altronde con la monoposto a disposizione non poteva certo aspirare a una qualcosa
di meglio, dovendosi “accontentare” di un risultato di vincere il “derby dei
poveri” tra la sua Marussia e gli
avversari diretti della Catheram.
 
Il francese mentre bazzica nelle retrovie vede aggravare la
sua posizione dai cinque secondi di
penalità inflitti dalla commissione gara
, reo assieme a Chilton e Kobayashi di essere partito dalla piazzola sbagliata, dopo che Maldonado ne aveva lasciata libera una.
Al venticinquesimo giro termina la splendida gara di Sutil (un altro grande manico sulle stradine del principato) alla
chicane del porto, causando per la seconda volta l’ingresso della vettura di
sicurezza.
 
Nel mentre il compagno di squadra Chilton colpisce e fora una gomma a Raikkonen in regime di Safety
Car
. Al box russo hanno la
brillante idea di far scontare la penalità per l’accaduto a Jules approfittando della gara
neutralizzata, manovra però vietata dal regolamento. Per questa semplice
ragione il giovane pilota francese, pupillo della FDA, dovrà scontare altri secondi di penalità.
 
La competizione riparte ed è proprio Bianchi che infiamma la gara effettuando un grandissimo sorpasso ai
danni di Kobayashi alla Rascasse. Grazie alla sua grande
condotta e diversi ritiri nelle posizioni di testa, il francese si ritrova
incredibilmente in zona punti. Jules
riesce ad arpionare l’ottavo posto, approfittando anche di una manovra decisamente
aggressiva di un arrabbiatissimo Raikkonen
ai danni dell’incolpevole Magnussen
al tornantino del Lowes. Riuscendo
poi a resistere ai continui attacchi di Grosjean,
Bianchi taglia il traguardo in
ottava piazza, ma gravando su di lui ancora la penalizzazione di cinque secondi
da scontare dopo la bandiera scacchi, il numero 17 si deve “accontentare” del
nono posto. 
Fa niente… la festa al box russo comincia lo stesso visto il
traguardo storico conquistato, coronado
Jules
Bianchi
eroe di giornata.
 
Purtroppo come sapete Il destino ci ha tolto un gran pilota,
interrompendo la carriera del povero Jules
in quel “maledetto” Gran Premio del Giappone 2014, sotto la pioggia e l’oscurità
di Suzuka. Questo incidente ci ha
impedito di gustare il vero talento di Bianchi
con una macchina maggiormente competitiva, che avrebbe potuto permettergli di
lottare per qualcosa di più. Ma in quel giorno Jules ha fatto vedere che di stoffa ne aveva e anche tanta…
 
Ci manchi molto…#CiaoJules
 
Aurore: Mattia Maetri – @mattiamaestri46

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