GP SPAGNA – QUALIFICHE: Continua il dominio Mercedes…

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Sotto un cielo ritornato parzialmente sereno – ma con
temperature dell’aria e dell’asfalto leggermente più basse rispetto a ieri – si
sono concluse le qualifiche del Gran Premio di Spagna, quinta tappa del
mondiale 2019.
Dopo tre turni di prove libere nei quali la Mercedes aveva
mostrato di essere particolarmente a proprio agio, le qualifiche non hanno
fatto altro che confermare la superiorità delle Frecce d’Argento che, specie
nel terzo settore, hanno imposto un passo per ora inarrivabile per le monoposto
concorrenti. Ribaltando, di fatto, i valori emersi dai test invernali svoltisi
proprio tra i cordoli del Montmelò. 
La W10 di Valtteri Bottas, col tempo di 1’15’406, partirà al
palo domani alle ore 15:10. Il giro del finlandese stabilisce il nuovo record
del tracciato catalano. Nuova vita per il “77” che agguanta la terza
pole position consecutiva nonostante l’errore nelle terze libere che l’ha
costretto a saltare gran parte della sessione.
Un Lewis Hamilton anonimo in entrambi i tentativi in Q3 si
deve accontentare della piazza d’onore. Impressiona il distacco che l’inglese
prende dal compagno di squadra: oltre sei decimi. La partenza sarà un momento
fondamentale su un tracciato mediamente avaro di sorpassi. Un Hamilton per ora
irriconoscibile.
La seconda fila si apre con la Ferrari di Sebastian Vettel.
Prestazione che non può soddisfare nè il tedesco nè i tecnici di Maranello
poichè la SF90 paga addirittura otto decimi nell’ultimo settore. Gli
aggiornamenti portati in Spagna, evidentemente, non riescono a colmare quel gap
cronometrico che ormai affligge la Rossa da inizio stagione.
Accanto a Seb partirà un ottimo Max Verstappen capace di
rialzarsi dopo un venerdì infarcito di problemi alla power unit Honda.
Solo quinto Charles Leclerc che compromette una probabile
seconda fila con un errore nel primo assalto della Q3 nel quale danneggia
parzialmente il fondo della propria vettura. Continua, dunque, la scia di
imprecisioni in qualifica del monegasco.
Sesto è Pierre Gasly (con telaio nuovo montato durante la
notte) che, una volta ancora, non riesce a vincere il duello interno alla Red
Bull. Il distacco del francese da Verstappen è importante, segno che
l’apprendistato con la RB15 è tutt’altro che completato. Bisogna capire se i
tempi di adattamento del pilota e quelli che gli concederà Marko combaceranno.
Voci impazzite (tra l’altro smentite con veemenza) parlano di un Fernando
Alonso che potrebbe prendersi il sedile di Gasly a partire dal GP del Belgio.
Ipotesi, quindi, pressoché irrealizzabile, ma resta la pressione sul pilota che
sta rendendo molto al di sotto delle aspettative.
La quarta fila è interamente appannaggio delle Haas
letteralmente risorte su una pista dalla quale hanno estratto una grande mole
di dati durante la otto giorni di test invernali. E’ Romain Grosjean a mettersi
davanti a Kevin Magnussen.
La prima decina è chiusa da un superbo Daniil Kvyat su Toro
Rosso che tiene a bada Daniel Ricciardo che, parzialmente, salva una Renault
non ancora guarita.
LE QUALIFICHE DEGLI ALTRI
Alle spalle dell’australiano partirà Lando Norris che
precede Albon, Sainz (autore di un errore decisivo nell’ultimo assalto della
Q2), Kimi Raikkonen e Sergio Perez su una Point Racing apparsa molto opaca
nelle prestazioni. 
Ancora una volta al di sotto delle attese la qualifica di
Antonio Giovinazzi che non riesce a passare la tagliola della Q1 pagando un
disatacco di mezzo secondo da Kimi Raikkonen. L’italiano, diciassettesimo, è
dietro Lance Stroll e Nico Hulkenberg rimasti entrambi fuori dalla Q2.
In ultima fila, ormai non fa più notizia, troviamo le
Williams. E’ ancora una volta George Russell a precedere Robert Kubica, anche
se partirà alle spalle del driver polacco per via dell’arretramento di cinque
posizioni dovuto alla sostituzione del cambio danneggiato nell’impatto contro
le barriere sul finale della PL3.
 Autore: Diego Catalano – @diegocatalano77
Foto: Mercedes Haas McLaren – F1

7 Commenti

  1. È inutile illudersi con evoluzioni di PU e ali più o meno cariche. Da quando è iniziata l'era dell'ibrido la Mercedes gioca come il gatto fà con il topo. Conservano intatto il vantaggio di aver iniziato a sviluppare la monoposto di formula uno 2 anni prima di tutti. Scellerata, e qui chiamo in causa l'intero Management Ferrari,la scelta di tutte le scuderie di accettare un regolamento dettato dai teutonici. Questi portano aggiornamenti abbondantemente testati e quindi funzionanti e funzionali. Gli altri rincorrono ma saranno sempre indietro. Ora Mercedes oltre a possedere una tecnologia vincente ha un potere politico in seno alla FIA enorme e determinante quindi a buon intenditore poche parole. Pirelli poi, non è una novità, produce pneumatici su misura. Ciao.

  2. Che la Mercedes abbia una sorta di vantaggio dettato dalle regole è un fatto evidente. Ma va detto che la Ferrari, da un bel po', siede accanto alla Mercedes nella stanza dei bottoni. Non fa nulla per smarcarsi da questo contesto.
    E va pure detto che l'anno scorso e due anni fa le prestazioni erano molto più vicine. io ho come la sensazione che quest'anno, a maranello, abbiano preso proprio una strada sbagliata in termini di sviluppo.

  3. Concordo. Ma ,soprattutto la stagione scorsa, la monoposto Ferrari da parte dei tecnici FIA è stata letteralmente vivisezionata in modo particolare per le batterie rivoluzionarie. Di controlli per Mercedes mai sentito parlare…..Poi, come ho scritto prima, a livello politico Ferrari non ha peso e per questo bisognerebbe chiederlo a Montezemolo il motivo. Ribadisco comunque che Mercedes domina sia per motivi tecnologici che politici grazie a FIA con regolamento ad ok anche comunicati magari in anticipo e Pirelli con test privati, clamoroso il vergognoso caso del 2014, e pneumatici su misura.

  4. Sul test del 2014 però non ti seguo. Parliamo di un'era fa visti i cambi regolamentari che si sono succeduti in questi cinque anni. La Ferrari è causa del suo male in questa stagione.

    • Test segreti Mercedes-Pirelli,1000 km.percorsi . Correva l'anno 2014 per preparare la monoposto in vista dei massicci cambiamenti regolamentari del 2015. Anno in cui è iniziata l'era dell'ibrido e del dominio Mercedes. Coincidenza che sino al 2014 Mercedes " mangiava" gomme a manetta mentre dal 2015 sono diventati bravissimi a sfruttare al meglio gli pneumatici??? Ribadisco che la scuderia di Maranello ha le sue responsabilità ma c'è dell'altro. Non è un caso che soprattutto nella stagione in corso c'è una unica scuderia che riesce ad interpretare meglio di tutti gli pneumatici Pirelli. È una Formula Uno Farsa, anche per la responsabilità di tutte le altre scuderie.

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