GP SPAGNA - ANALISI QUALIFICHE: Mercedes e Bottas strepitosi nel terzo settore

Ancora Bottas!!! E' sua la pole position del Gp di Spagna grazie ad un giro magico dove è riuscito a demolire Lewis Hamilton. Che sia il compagno di box il pilota da battere per riuscire a cogliere la sua sesta corona iridata? Per ora sembra di si ma domani c'è una gara da correre e nonostante sembri tutto scontato potrebbero comunque succedere cose inaspettate.  

Per la Ferrari e per tutti i suoi tifosi è una giornata piuttosto triste perchè ci si attendeva molto dalla SF90 sul tracciato dove, nell'inverno, sembrava volare. Nonostante il nuovo motore e le novità sulle ali e al cofano motore la SF90 ha continuato a mostrare dei grossi limiti nelle curve medio-veloci e questo ha causato un grosso gap dall'autore della pole position. Gli ingegneri di Maranello devono trovare molto in fretta la retta via perchè la stagione sta prendendo una brutta piega....vi ricordate il 2016?

Se andiamo ad analizzare i singoli settori posiamo notare che, rispetto a quello che avevamo scritto ieri, le cose non sono cambiate nonostante la diminuzione della pressione degli pneumatici posteriori (-1 psi) e il cambio della temperatura della pista che rispetto a ieri era più fresca. 
Anzi, il gap tra Mercedes e Ferrari si è amplificato sia nel secondo che nel terzo settore. Nel primo, invece, la SF90 si conferma la più rapida. 


Un dato molto interessante lo possiamo notare confrontando i tempi di oggi con quelli della scorsa stagione. E' da qui notiamo che il cambio di filosofia aerodinamica fatto dagli ingegneri di Maranello sulla SF90 non sta pagando per niente. Nel settore 3 la Rossa ha perso ben mezzo secondo rispetto al 2018 mentre, Mercedes, ha guadagnato parecchio. 


Ferrari si è vista sopravanzare in S2 e S3 anche dalla Red Bull di Verstappen che è riuscito a qualificare la sua RB15 davanti alla Ferrari di Leclerc che a causa di un uscita su un cordolo aveva danneggiato il fondo. Il problema della SF90 sembra essere il solito: SOTTOSTERZO A MANETTA. 

Anche in casa Mercedes il terzo settore è stato quello che ha fatto la differenza visto che è proprio in questo tratto di pista che Bottas ha rifilato parecchi decimi ad Hamilton. Un Hamilton che, come potete osservare dall'ideal lap, non è riuscito a realizzare un giro "pulito" e aveva il potenziale per migliorare di oltre 2 decimi. Nonostante questo non aveva la velocità per andare ad infastidire Bottas. 

A livello strategico le simulazioni Pirelli indicano chiaramente che la strategia più veloce per completare la gara di 66 giri è quella con doppia sosta. Partenza con le soft fino al giro 22, secondo stint di altri 23 giri con le “rosse” per poi usare la media fino al termine della gara. Questa strategia, secondo il costruttore di pneumatici, non verrà utilizzata dalla maggior parte dei team perché, il problema principale è quello di finire nel traffico visto che il sorpasso, su questa tipologia di tracciato, non è particolarmente agevole. Quindi la scelta dovrebbe essere spostata su una strategia a singola sosta con partenza con soft fino al giro 27 per poi montare la dura fino alla bandiera a scacchi. Sarà una sfida particolarmente interessante far durare la gomma soft per ben 27 giri e per riuscirci i piloti saranno costretti a non spingere eccessivamente specialmente nei primi giri di corsa quando le vetture sono particolarmente pesanti. 
Per i piloti fuori dalla top 10 che partiranno con la gomma media la strategia ideale è quella di effettuare un primo stint di 30 giri per poi usare la hard fino al termine della corsa.

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3 commenti

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12 maggio 2019 03:55 delete

La macchina rispetto ai test è peggiorata? Vorrebbe dire che non sanno come migliorarla.

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12 maggio 2019 03:58 delete

Cioè fall anno scorso sono migliorati solo qualche centesimo di secondo! Molto strano!

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M&M
12 maggio 2019 11:17 delete

Se si osservano i distacchi di Bottas dai team minori, penso che la Mercedes abbia fatto la differenza come sempre, ma è più la Ferrari ad essere mancata. Nei confronti di Haas, la Ferrari di Vettel in qualifica guadagna solo 6 decimi e mezzo. Troppo pochi, se si pensa al motore nuovo che aveva Ferrari, alla stessa base di vettura,ma con soluzioni più estreme e voglio pensare che almeno uno/due decimi in più Vettel sul giro rispetto ai piloti Haas riesca a tirarli fuori. In una pista dove hanno provato tanto questa volta. Proprio non me lo spiego... so solo che in questo momento ci vorrebbe Marchionne, quanto meno l'unico che negli ultimi anni in Ferrari abbia dato la sensazione di far imboccare alla squadra la direzione giusta. La parabola discendente è iniziata proprio quando è venuto a mancare

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