GP SPAGNA – ANALISI LIBERE: Mercedes verso la quinta doppietta consecutiva?

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I tifosi della Ferrari si aspettavano di vedere una Rossa davanti a tutti con il ritorno del Circus in Spagna dove, la SF90, durante l’inverno aveva fatto sognare tutti i suoi supporter. Cosi non è stato e a livello tecnico sembra non essere cambiato nulla rispetto alla precedenti quattro gara. La SF90 si conferma la vettura più veloce sul dritto, ottima nelle curve veloci ma nelle medio-lente e in quelle lente è molto staccata dalla Mercedes. Una Mercedes che, grazie al lavoro di setup e agli aggiornamenti portati in questo inizio di stagione è una macchina nettamente migliorata rispetto a quella scorbutica e in difficoltà con gli pneumatici che avevamo ammirato durante l’inverno. 
La Ferrari sembra aver promosso gli sviluppi portati in pista ma non sembra aver migliorato il suo vero punto debole che è la velocità nelle curve lente. Magari per farlo sarebbe servita la nuova sospensione che dopo essere stata deliberata al simulatore si è deciso di non montarla in macchina in questi giorni per collaudarla durante i test che si svolgeranno su questo tracciato nella prossima settimana. Il motore endotermico specifica 2 ha girato senza intoppi e solo domani, durante le qualifiche, scopriremo tutto il suo potenziale. Nella giornata di domani, visto il caldo, non è escluso possa essere usato un cofano motore leggermente più aperto dietro per tenere sotto controllo le temperature. E’ la Power Unit l’arma su cui deve puntare la Ferrari per costruire un’importante vantaggio nel primo settore visto che, gli altri due, come potete osservare dalla tabella in basso, sembrano essere in favore di Mercedes. Proprio in campo motoristico sarà importante capire il reale potenziale di Mercedes che, solitamente, al venerdì gira piuttosto bassa di potenza. Domani scopriremo anche il vero potenziale del propulsore anglo-tedesco in modalità “full-power” visto che, gli interventi alle fiancate e la migliorata fluidodinamica interna, dovrebbero permettere a Bottas ed Hamilton di sfruttare tutti o cavalli a loro disposizione.
Se analizziamo i dati possiamo notare quanto scritto sopra dove, la Ferrari, guadagna due decimi nel primo tratto di pista, ne perde 1 nel secondo e 4 nel terzo.  Sarà molto importante per il team di Maranello riuscire a contenere questo gap ma dovranno essere bravi a non peggiorare i primi due come è avvenuto nello scorso anno dopo le difficoltà avute durante le prove libere. 
I dati ci mostrano anche che i due piloti della Mercedes avevano margine per migliorare i propri tempi di oltre 1 decimi mentre i due Ferrari sono sembrati piuttosto al limite. 
In casa Mercedes, Hamilton, come mostra il suo “Ideal Lap” aveva la possibilità di ottenere il miglior tempo ma non è riuscito a mettere insieme un giro pulito. Bottas, staccato da Hamilton di soli 3 millesimi nell’ideal lap è sembrato molto a suo agio con la W10 mentre, Hamilton, ha dato l’impressione di non essere ancora al 100%. 
Nonostante gli sviluppi portati in pista dalla Red Bull per risolvere i problemi di instabilità al posteriore, la RB15, almeno quella vista oggi, non sembra avere il potenziale per lottare con Mercedes e Ferrari e sembra destinata ad accontentarsi del ruolo di terza forza. E’ stata anche una sessione piuttosto tribolata specialmente per Verstappen che a causa di un problema idraulico in FP1 è stato costretto ad usare nelle Libere 2 la specifica 2 della sua Power Unit Honda. 
Sui long run il vantaggio della Mercedes sembra essere addirittura maggiore. Emblematiche le parole di Marko, direttore sportivo della Red Bull:”Sono così forti che deve accadere un miracolo per batterli”.
Bottas è stato il più veloce su gomme morbide sia sul passo e sia in termine cronometrici visto che è stato suo il miglior attack time. Hamilton a livello di ritmo è stato piuttosto vicino a Bottas anche se il suo run è stato molto corto per testare le hard. Più staccate le Ferrari anche se l’ultimo giro realizzato da Leclerc lascia un lumicino di speranza per la Rossa. 

Nel secondo stint vengono confermati i stati di forza visti in precedenza con Mercedes che precede Ferrari e Red Bull anche se, con mescola media e hard, il gap sembra essere leggermente inferiore rispetto a quello riscontrato con le soft. 
Sarò interessante capire se, durante le qualifiche, qualche team, come Ferrari e Mercedes, tenterà di qualificarsi con le medie per poterle sfruttare nella prima parte di gara. Questi due team dovrebbe potersi qualificare senza problemi anche perchè il gap tra soft e medie visto nella giornata di oggi è stato di circa 8 decimi mentre, tra hard e medie, la differenza prestazionale è stata superiore al secondo. 
Concludendo oggi è stata una chiara giornata colorata di grigio ma quante volte abbiamo visto i risultati del sabato ribaltare completamente quello che si era visto al venerdì? Vedremo domani nelle FP3 se i reali stati di forza saranno confermati o se ci sarà una Rossa in grado di scardinare questo dominio Mercedes. 

5 Commenti

  1. migliori tempi dei test
    C2 – Leclerc 1.17.4
    C3 – Vettel 1.16.7
    C4 – Hamilton 1.16.6
    C5 – Vettel 1.16.2

    Si può sapere come era andato l'ultimo settore in marzo? Dove li trovo questi dati?

  2. Purtroppo credo che la storia dei cavalli nella modalità più spinta, non sfruttati da Mercedes per motivi di affidabilità, sia finta. Loro li hanno sempre avuti a disposizione,ma avevano talmente margine che non hanno avuto bisogno di usarla per non ammazzare subito il campionato. La cosa che fa impressione è che mentre Ferrari non sa a che punto si trovi la propria vettura, la Mercedes sa benissimo dove si trovi la Ferrari e si permette di affrontare l'ultimo giro in qualifica fornendo ai piloti la potenza sufficiente per stare davanti. Credo che la Ferrari sia ancora troppo legata al vecchio metodo di formula 1, fatta più di dati empirici, mentre Mercedes sono molto più strutturati sull'interpretazione dei dati e sulla simulazione. Sbagliano pochissimo. Alla Ferrari non basterebbe nemmeno raggiungerli a livello di prestazioni per vincere il campionato, dovrebbe avere diversi decimi di margine. Intanto se fossi la proprietà Ferrari, proverei a riprendere Aldo Costa che è attualmente con un piede dentro e uno fuori da Mercedes e che ne conosce i segreti ed ha contribuito a formare quella struttura così efficiente. Infondo tutti hanno un prezzo. Ma credo che l'attuale proprietà Ferrari non abbia abastanza visione e capacità

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