Formula 1: Ma che ''Mal di TEST''!!!


In Formula 1 negli ultimi anni stiamo assistendo sempre più spesso ad un aumento di test effettuati al simulatore virtuale a discapito di test veri e propri in pista, molte volte i risultati ottenuti proprio attraverso il simulatore vengono smentiti sull'asfalto, e a questo punto sorge spontanea la domanda: ma che senso ha ostinarsi a ridurre sempre di più le prove in pista, quando poi la vera ''battaglia'' si consuma proprio sull'asfalto?

Sicuramente molteplici fattori tra cui anche la riduzione dei costi hanno portato a ciò. In molte occasioni l'utilizzo di tali dispositivi è di fondamentale aiuto al team per avere valori su cui lavorare, ma come si è visto anche nell'ultimo week-end spagnolo, in casa Ferrari, i valori ottenuti al simulatore non sono poi risultati sufficenti a battere la concorrenza e a salire sul podio. Qualche giorno fà si vociferava sull'ipotesi che si potesse togliere il venerdi di libere nel caso il calendario si arricchisse di appuntamenti, questo dopo aver visto che nel tracciato azero di Baku, a seguito dell'eliminazione delle FP1 a causa di un tombino sollevato, una sessione sola di libere era stata sufficente a dare risposte ai team per la gara. In alcuni tracciati questa ipotesi potrebbe anche funzionare, ma cosa succederebbe in altri dove si è girato poco e la vettura richiede più lavoro per al corretta messa a punto?

Considerando che molti anni fa, avevamo anche il warm-up la domenica mattina, forse è meglio fermarci così e non togliere piu niente! Altro aspetto non trascurabile è quello legato ai piloti stessi, specialmente quelli più giovani che hanno meno Kilometri ''sulle spalle''. Proprio per quest'ultimi il miglior modo per fare esperienza, sarebbe quella di realizzare più giri possibile. Forse questa Formula 1 sempre più complessa e ricca di elettronica, con monoposto, dove i volanti sono veri e propri ''computer di bordo'' e con motori turbo ibridi, sta andando troppo verso la ''virtualizzazione'', i piloti stanno diventando sempre più player di videogame che di vetture vere e proprie.

Fare un passo indietro, ed aumentare la possibilità di effettuare maggiori test in pista, probabilmente sarebbe di aiuto per lo sviluppo delle monoposto, e permetterebbe ai piloti di fare maggior pratica al volante. In fin dei conti quello che vogliono gli spettatori è vedere i propri beniamini sfrecciare a piu di 300 Km/h in pista!

Buttando uno sguardo al passato, un pensiero particolare, cade negli anni in cui erano i piloti i veri ''software'' a bordo della vettura, ed una volta rientrati al box, trasferivano tutte le informazioni raccolte nel tracciato ai propri meccanici, in modo da poter settare al meglio la monoposto. Proprio questa semplicità rendeva unica la Formula 1 di un tempo e coloro che ne erano i protagonisti indiscussi. 


Autore: Andrea Saberogi - @Racearrow
foto: Alessandro Arcari @BerrageizF1

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4 commenti

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15 maggio 2019 18:34 delete

Concordo pienamente con l'articolo e faccio una ulteriore considerazione: quanto costano i simulatori dei top team? Siamo sicuri che si sono tagliati i costi e ridotto il divario con i team minori? Più pista e meno virtualità...

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15 maggio 2019 19:56 delete

Avrei una proposta per i capi della F1: perchè non eliminano i test post GP, ma aumentano il tempo delle libere? Magari di un'ora? In questo modo durante l'anno avremo più ore passate in pista per le varie squadre, ed allo stesso tempo i tifosi che pagano il biglietto possono vedere per più tempo i loro idoli girare sul circuito. Sicuramente questa idea andrebbe "regolata" con gli orari degli eventi collaterali, ma alla fine ciò che interessa ai tifosi non è la F2 o la F3 (sicuramente seguite con interesse, come faccio anch'io), ma le auto di F1!

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15 maggio 2019 20:09 delete

Bell'articolo. bravo. grazie

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16 maggio 2019 08:23 delete

Sono favorevole ad una diminuzione di Fp1 per poi recuperare la domenica mattina con il vecchio warm up. Abolire di conseguenza il parco chiuso,tanto chi deve sostituite dei componenti lo fa e permetterebbe al pubblico pagante della domenica di godere di uno spettacolo maggiore di fronte ad un prezzo più elevato del biglietto rispetto al venerdì.

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