Capitan Vettel...


Il Gran Premio di Spagna ha lasciato molti strascichi dietro di sé… si è detto e scritto molto in merito. Tra le varie tematiche quella riferita a Lewis Hamilton, vincitore del quinto appuntamento del 2019, riguarda la grinta al via e la seguente ripartenza dopo la safety car, dando una ''zampata'' al proprio compagno di squadra tanto forte da poter poi notare il ''graffio'' nel volto di Bottas una volta toltosi il casco. Risulta poi ancor più evidente il cammino che questo mondiale che sta prendendo, dove le sfumature ''grigie'' stanno letteralmente dipingendo questa prima parte del mondiale.

Ai miei occhi però la ''zampata'' potente ed impavida, invisibile a molti, è stata quella sferrata da Sebastian Vettel in partenza. L'unica chance per mettersi al comando della gara era quella di sfilare davanti al gruppo prima di curva due, per poi tenersi tutti dietro sfruttando la maggior velocità data dal motore. Dalla terza posizione in griglia l'impresa era abbastanza ardua ma non impossibile, anche se probabilmente qualche incertezza da parte di una delle due Mercedes avrebbe aiutato nell’intento.

Lewis però parte benissimo, di fianco di sé Valtteri fa pattinare leggermente le ruote tanto che si ritrovano appaiati in curva uno, a quel punto per Sebastian la situazione non è delle migliori, ma il tedesco non demorde cercando di lasciare il segno in un Gran Premio altrimenti già scritto, buttandosi all'esterno (forse mezzo metro di troppo) allungando il punto di frenata oltre il limite, perdendo conseguentemente aderenza sull'anteriore destra bloccando il pneumatico. La Rossa numero 5 fatica a girare ma Vettel tiene ugualmente giù il piede. Bottas passa e Sebastian cerca di artigliare la posizione anche sul pilota inglese, ma la sua SF90 non gli “da ascolto' affrontando la prima curva non come vorrebbe il ferrarista. Più che un ''cavallino'' in quell'istante sembra essere uno ''stallone ancora da domare'', causa anche il precedente bloccaggio. Vettel avrebbe voluto dare l'assalto anche in curva 2 per poi portarsi all'interno e costringere il rivale Hamilton ad alzare il piede accodandosi alla Rossa, ma le cose son andate in un’altra maniera.

Il resto come si dice ''è storia'' che tutti sappiamo benissimo come sia andata. Con quell'azione di Sebastian Vettel che possiamo definire ''all'arma bianca'', il tedesco ha voluto dare un segnale ben preciso… una carica data da un ''capitano di armata'' contro l'avversario. Uno slancio ardito dove si è giocato il tutto per tutto, dove la percentuale d’insuccesso era altissima oltre l’evidente rischio che poteva portarlo all'errore. Accodarsi alle due Mercedes e non rischiare era la scelta più facile, in fondo conosceva le potenzialità inferiori del proprio mezzo. Inoltre davanti a lui le due frecce d’argento erano appaiate…nessuno avrebbe potuto dire nulla, semplicemente non c'era spazio per passare.


Sebastian, nonostante negli ultimi dodici mesi con la sua condotta si sia inimicato gran parte dei media a causa dei suoi grandi e piccoli errori, ha voluto caricarsi tutto il team sulle spalle, facendo ciò che un capitano deve fare: ha scelto… ha rischiato pur consapevole di quelle che potevano essere le conseguenze. Ha lanciato l'urlo di sfida marcando il cammino da intraprendere, dando un messaggio forte e chiaro ai tifosi della Rossa ed alla sa squadra. Il suo ultimo team radio non ha bisogno di spiegazioni, si scusa per il bloccaggio in curva 1, dice che la macchina in gara è stata buona, e ricorda al team che stanno facendo qualcosa che gli piace…chiudendo con ''Forza Ferrari sempre''.

Una manovra ''al limite'' poteva provarla e concedersela uno come Leclerc, a cui tutto sommato viene ancora concesso tutto senza nessuno che punti il dito contro il monegasco, oppure uno come Verstappen a cui troppo spesso tutto è stato perdonato. Invece a provarci è stato colui che aveva da perdere più di tutti. Poteva andata male, magari con contatto al via o un testacoda che nella miglior delle ipotesi avrebbe costretto il tedesco a ripartire dal fondo del gruppo. Immaginate le critiche che avrebbe subito Sebastian e le situazioni si sarebbero create, con un susseguirsi di nuove pressioni interne ed esterne al team.

Beh… personalmente credo che se qualcuno nutriva dubbi sul fatto che Vettel non fosse ancora quel pilota capace di battagliare, incapace di vestire i gradi di capitano per lottare per il mondiale, li basti riguardare la partenza del Gran Premio di Spagna 2019.  

Autore: Andrea Saberogi @Racearrow

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18 commenti

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18 maggio 2019 16:17 delete

Per non parlare del sorpasso a gasly con gomme fredde, in staccata, lontassimo dal francese e sullo sporco... ma è sempre più facile criticare che sostenere.

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18 maggio 2019 17:29 delete

Infatti i piloti non c'entrano nulla, anzi. Il problema è del reparto corse che non riesce ormai da 17 stagioni a creare una vettura capace di lottare per tutto il mondiale

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18 maggio 2019 17:52 delete

Ha fatto benissimo a provare, non é chiaro però la mancanza di spunto che ha permesso a Verstappen di superarlo. Batterie scariche?

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18 maggio 2019 18:02 delete

Partendo dal presupposto che Sebastian è un gran pilota,Non condivido l'attacco a verstappen,(uomo che ha risvegliato interesse verso la formula 1 degli ultimi anni)che in attenta analisi è oggi l'uomo che fà differenza sulla macchina. Il dominio Mercedes è indiscutibile,come la superiorità di Ferrari su Red bull l'unico nemico per il Cavallino è Max dopo le Mercedes ovviamente.

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18 maggio 2019 18:44 delete

Great Analysis. Too hard are the tifosi on Vettel always criticising him if he dares to take risk. They also call him washed up when he doesn't risk it all. He can't win with the Tifosi who carry pitch forks with him. He made a great attempt, best starter down the straight at the Spanish GP.

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18 maggio 2019 20:29 delete

Perdere è difficile da accettare!!!Hamilton il miglior pilota di sempre dopo Senna!!!!

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18 maggio 2019 21:37 delete

Ma che dici ha vinto i mondiali solo su una macchina

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18 maggio 2019 21:46 delete

Sebastian e grande...come pilota e come persona!

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18 maggio 2019 22:08 delete

Ne ha vinto uno anche in McLaren, ma tu quando hai iniziato a seguire le formula 1? Settimana scorsa?

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18 maggio 2019 22:14 delete

Salve! Volevo fare una semplice domanda a tutti, secondo voi se Hamilton domani venisse in Ferrari e Vettel andasse in Mercedes chi vincerebbe il mondiale?

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18 maggio 2019 23:43 delete

Sebastian anche palmer vincere nel mercedes

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19 maggio 2019 00:01 delete

Bottas a questo punto..

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20 maggio 2019 07:55 delete Questo commento è stato eliminato dall'autore.
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20 maggio 2019 07:56 delete

Sono d'accordissimo con la disamina fatta. Vettel è ancora e lo Sarà x molto ancora il pilota più forte in circolazione alla pari di Hamilton .Una stagione no può capitare a tutti! Ciao

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20 maggio 2019 10:10 delete

Andrea, sono pienamente d'accordo, Seb ha fatto una gran gara, in partenza ha avuto il coraggio di provarci (avrebbe potuto girarsi o uscire e terminare la sua gara nella ghiaia) e ha fatto un gran sorpasso su Gasly a gomme praticamente fredde. A Monza e in Bahrain non era stato così forte quindi bentornato Seb.

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20 maggio 2019 10:56 delete

Per rispondere al quesito qui sopra, se Vettel andasse in Mercedes e Hamilton in Ferrari allo stato attuale delle cose certamente Vettel ne uscirebbe vincitore.
Con i problemi che ha la Ferrari ora, solo un pilota con le caratteristiche di Michael Schumacher potrebbe dare quel valore aggiunto che permette lo sviluppo di un'automobile (e nemmeno in tempi brevi, intendiamoci). Lewis è il miglior pilota in circolazione, ma non è completo come il Kaiser. Quindi, in buona sostanza, vincerebbe la Mercedes, senza ombra di dubbio.

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