Binotto: dobbiamo ancora imparare molto in termini di metodologie di lavoro…

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Il bilancio deficitario della Ferrari dopo i primi quattro round del mondiale preoccupa i dirigenti italiani, con all’attivo “i soli 3 podi” conquistati in contrapposizione alle 5 brillanti doppiette Mercedes. La via intrapresa dai tecnici in fase di progettazione non ha fino ad ora pagato, visto le differenti problematiche legate all’attuale vettura che non hanno consentito al team di Maranello di lottare per il mondiale. Dando un’occhiata ad entrambe le classifiche iridate, il vantaggio della squadra tedesca in termini numerici risulta già considerevole, nonostante il campionato conti tuttavia con 16 appuntamenti.

Per la storica scuderia Ferrari i risultati ottenuti non sono certo accettabili, anche se MattiaBinotto definisce le circostanze contingenti più positive rispetto a come vengono dipinte da molti.

Ecco le sue parole…

Stiamo migliorando come team e non credo che la situazione sia disastrosa. Como ho detto in altre occasioni siamo una squadra giovane che si trova in una fase di apprendimento. Penso che dobbiamo ancora imparare molto in termini di metodologie e processi. Ciò nonostante sono abbastanza soddisfatto perché la squadra sarà migliorando”.

Durante l’ultima prova del campionato la performance della SF90 ha deluso profondamente, quando ci si aspettava una pronta reazione capace di raddrizzare la faccenda. Le novità aerodinamiche e motoristiche proposte dalla Ferrari non hanno fatto la differenza, dovendo “sopportare” lo smacco di vedersi superati in prestazione anche dalla Red Bull di Max Verstappen.

I limiti che abbiamo erano gia presenti nelle prime gare della stagione, e la verità è che non sappiamo quanto tempo ci vorrà per recuperare. Credo che la cosa più importante sia capire come farlo per poi mettere mano rapidamente alla situazione”.

Il Gran Premio di Monaco potrebbe essere uno spauracchio non da poco per la rossa, essendo un tracciato dove le curve la fanno da padrone. Ciò nonostante, a dispetto dell’attuale situazione critica, il Team Principal della Ferrari non si dispera, convinto che la SF90 possa finalmente realizzare uno step in avanti.

Di certo non ci arrendiamo…l’obbiettivo finale è quello di migliorare rispetto a Barcellona. Ogni tracciato fa storia a se e, Monaco è una pista diversa dalle altre. La nostra auto dispone di punti forti, e allo stesso tempo certamente di punti deboli”.

In ultima analisi possiamo definire la miriade di dati raccolti nella due giorni di test catalani come manna dal cielo, che potrebbero aiutare i tecnici della rossa nell’approcciare lo storico circuito diMonaco con una consapevolezza differente.

Autore: Alessandro Arcari – @BerrageizF1

Foto: Ferrari

6 Commenti

  1. Parla come se la ferrari fosse l ultima arrivata in formula 1. Che delusione. Piloti sprecati,povero Charles che è arrivato con tanta ambizione e su trova a fare i conti con degli incompetenti

  2. Mi spiace leggere solo critiche anche se dettate dalla delusione per i risultati, spero che presto si possa invertire la rotta.Diamo fiducia a questi tecnici, credo non abbiano nulla da invidiare a nessuno. Sempre forza FERRARI.

  3. È proprio questo il problema ….. sono talmente arroganti da non dovere imparare da nessuno….
    Ricordo a tutti che in mercedes… ci sono gli "scarti " della Ferrari…
    La differenza tra i 2 team … Non la fa il veicolo… ma gli uni sono umili e gli altri tutt'altro…
    Scegliete voi l'ordine!!!!

  4. i ferrari sono là a testa lassù e non possono sopportare di sbagliare, prendendo decisioni sbagliate, quindi invece di mettere le mani in alto e dire scusa ci sbagliamo lasciamo il cambio, decidono di continuare con lo sviluppo e gli aggiornamenti auto inutili. Troppi tifosi danno la colpa a pilot seb & raikkonnen quando non è colpa sua, Maranello ha gente incompetente.

    hanno bisogno di ristrutturare e consentire discussioni più aperte per ottenere il meglio da tutti, a breve
     Mattia se ne andrà e mercedes gli darà un bel salario e farà un altro enorme passo in avanti mentre i tifosi piangono sperando che alonso o max possano essere babbo natale e portare vittorie.

  5. La Ferrari ha perso tutte le palle quando Marchionne è morta, Mercedes è proprietaria della FIA Politica, loro dettano la direzione che vogliono, mentre la Ferrari ha un uomo sì e gli apologeti che non combattono e permettono a Pirelli e Brawn di dare mercedes tutto ciò che chiedono.

    Sono troppo spaventati per andare contro la Mercedes in politica perché il Veto non significa assolutamente nulla ora. Se la Ferrari non cambierà nulla cambierà.

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