GP BAHRAIN – IL PENSIERO DEI LETTORI: “Abbiamo avuto culo”!

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Secondo appuntamento del mondiale 2019 di F1, e il titolo perfetto l’ha pronunciato Toto Wolff nelle interviste:”Abbiamo avuto Culo”.


Dopo un GP d’Australia dove la sorpresa negativa era stata la Ferrari, nel deserto Arabo invece la situazione si è ribaltata, almeno fino ad un certo punto della gara. La parola detta dal team principal Mercedes e’ quanto mai azzeccata per descrivere l’andamento del GP, ma racchiude molto di più del significato che essa esprime in senso lato. Nel giorno in cui le rosse si sono presentate in gran forma, e sicura di aver risolto i problemi di affidabilità accusati nella terra dei canguri, Mercedes infila una doppietta che neanche nelle peggiori previsioni si poteva immaginare dopo il venerdì e il sabato di Sakhir.
Se nel primo gran Premio, la prestazione Ferrari era stata azzoppata dalla PU(che che se ne dica) e conseguente setup di compromesso, in questa seconda gara si è rivista la rossa dei test, veloce, facile da guidare, con un Leclerc in grande spolvero e molto a suo agio fin dal venerdì, con un Vettel leggermente più in difficoltà.

Questo fino a 3/4 di gara, dove l’1-2 Ferrari si era ripetuto dopo la qualifica, e anche la strategia sembrava a loro vantaggio, con Mercedes di media 3/10 più lenta. Ma al secondo pit, Vettel quasi subisce l’undercut d Hamilton, il quale con una ferocia da campione, tenta il sorpasso con gomme fresche e in temperatura, e dopo un lungo duello, ha la meglio, inducendo poi al testacoda Sebastian nel tentativo (e qui sbaglia Vettel a resistere a tutti i costi, stile Monza) di resistere e non cedere al sorpasso subito. Come se non bastasse, spiattellando le gomme, ha creato forti vibrazioni che ne causeranno il distacco dell’ala anteriore per risonanza, costringendo un ulteriore pit e conseguente perdita di 3 posizioni.

Ma come si dice, le disgrazie non vengono mai da sole, e mentre Lecrlerc, che aveva lottato con Seb in partenza dopo uno start non ottimale, stava controllando la gara con 10 secondi di vantaggio sui grigi, arriva di colpo, come un fulmine a ciel sereno, una comunicazione del monegasco che recita:” Engine, Engine, cosa succede, non ho potenza? F_ck” e i tempi che crollano improvvisamente al giro 46 di 57, con la parte elettrica( MGU-H, dannate PU!) che abbandona la gara in anticipo e toglie 163cv e la vittoria meritatissima al giovane pilota Ferrari, che conclude 3 dopo che i Mercedes rimasti sornioni attendendo “gli eventi”, lo hanno sorpassato facilmente. 

Si è passati da un 4-5 posto australiano, arrivato dopo molte difficoltà, a un 3-5 in terra Araba, ma dopo un week end dominato e con una doppietta rossa alla portata. Ci sono vari aspetti da considerare, anche se siamo solo al secondo appuntamento, sia negativi ma anche positivi. Il negativo, che Mercedes ha già fatto bottino pieno di punti, anche quando non era al top, e questo, considerando che sono una corazzata, pesa tantissimo nel computo stagionale. L’aspetto positivo, che finalmente abbiamo visto la vera Ferrari, quella che a livello prestazionale può dare filo da torcere ai teutonici, con 2 punte di diamante che, gestite bene, saranno un valore aggiunto (giudizio sospeso per i piloti per ora, specie per Vettel, che sicuro tornerà forte come a sprazzi si è visto oggi).  



Io penso ancora che Charles sia per Sebastian un valore aggiunto, che gli potrà far alzare l’asticella tanto che basta per tenere testa a Mercedes, vettura permettendo. L’incognita è, come si è visto fin dai test, quanto affidabilità’ condizionerà sia le gare, come questa, sia l’andamento stagionale compresi gli sviluppi, perché i grigi non sembrano avere di questi problemi, e non concludere delle gare sarebbe un handicap che stroncherebbe di suo il sogno mondiale. Se dovessimo scegliere, specie con questi regolamenti, “meglio” avere problemi tecnici (risolvibili in tempi brevi ovviamente) che problemi di prestazione, dato che sarebbe molto più difficile far diventare competitiva una monoposto nata male, che risolvere noie tecniche.


Di buono, il GP in se è stato ricco di emozioni dall’inizio alla fine, con la lotta a centro gruppo intensa, con Alfa Romeo, la rinata McLaren, Toro Rosso, Haas e la più sfortunata del giorno Renault, con doppio ritiro in contemporanea a praticamente fine gara per noie tecniche. Non resta che proiettarci al prossimo GP, quello di Cina, per vedere se finalmente le rosse riavranno indietro, ciò che il karma ieri le ha tolto in maniera beffarda.


P.S.: leggere le solite critiche a Vettel ci sta e le condivido, ma come la stampa italiana, pagata per fare cronaca di F1, è una cosa vergognosa. Non solo a livello tecnico, che è molto basso, ma neanche a livello di commento lucido siamo lontani anni luce da quella che si chiama corretta informazione.


Autore: Mauro Petturiti – @m_petturiti

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