Binotto lo ammette: "Mercedes superiore..."



Nella testa dei tecnici di Maranello Il terzo round del mondiale di Formula Uno 2019 non è certo andato come prefissato, essendo la pronta riscossa, dopo il triste epilogo del Gran Premio del Bahrain, l’obbiettivo minimo da raggiungere per gli uomini in rosso. A dire la verità la SF90 non si é mal comportata lungo le strade del Shanghai International Circuit, ma ovviamente la competitività della monoposto italiana non é stata sufficiente per contenere una straripante Mercedes, che porta a casa la strepitosa terza tripletta stagionale. Senza dubbio il lavoro svolto dai tecnici di Brackley durante il fine settimana è stato notevole, fornendo ai propri piloti un’arma perfetta capace di annichilire tutti quanti gli avversari.

Mattia Binotto nella sua analisi post Gran Premio è conscio dei passi che il team tuttavia deve realizzare, soprattutto pensando alle mire di vittoria alle quali la scuderia italiana aspira oramai da anni. Uno dei punti dove probabilmente Ferrari può e deve migliorare consiste nella gestione gara nei momenti clou, per riuscire a fare la differenza anche quando la giornata non è troppo positiva. La strategia infatti è da sempre parte integrante nei successi della Formula Uno, capace di ribaltare i valori in campo a favore dei più scaltri. 

Oggi, dopo la discutibile situazione verificatasi in pista con il “sacrificio sportivo” di Leclerc, il team principal del Cavallino valuta corretta la scelta del team:

In quel momento della gara le Mercedes stavano guadagnando ogni giro qualche decimo nei nostri confronti, per questo abbiamo provato a dare spazio a Sebastian per vedere quale potesse essere il suoi ritmo. Sotto questo punto di vista credo che sia stata una scelta giusta”.

Rispetto al secondo round del mondiale la sfida contro il team di Brackley è stata indubbiamente più tosta, con una Mercedes molto preparata sul passo gara fin dalle prime simulazioni effettuate durante la seconda sessione di prove libere.

Quella della Cina è stata una competizione opposta a quella del Bahrain, a dimostrazione che in ogni week end a due settimane di distanza le cose possono essere ribaltate. Oggi credo che loro [Mercedes] abbiano avuto il vantaggio di 3 decimi al giro che abbiamo visto ieri in qualifica, a dimostrazione che per noi c’è ancora molto da lavorare e migliorare. A ogni nuovo appuntamento abbiamo comunque visto che le situazioni cambiano facilmente, quindi non ne veniamo fuori con troppa delusione. La voglia di guardare a cosa non ha funzionato è quindi ancora più grande, per poter realizzare un passo in avanti”.

Scendendo poi in dettagli il tecnico della Rossa commenta le differenti performance delle vetture italiane, analizzando la gestione degli pneumatici durante la gara.

Credo che innanzi tutto con i vari compound abbiamo avuto ritmi diversi. Con le gomme più dure eravamo messi un po meglio ma questo lo sapevamo giá, anche se è giusto ricordare che che quando Seb ha montanto questo composto aveva meno benzina in quel momento rispetto alle Mercedes. Sapevamo che loro erano molto veloci e lo sono stati fin dal venerdi. Oggi la situazione un po più critica la abbiamo avuta probabilmente sulle gomme medie”.


Inevitabilmente il discorso cade sul risultato ottenuto quest’oggi da Vettel, con la conquista del primo podio stagionale per il 4 volte campione del mondo tedesco.

Un terzo posto può far bene ma non abbastanza. Nella qualifica di ieri con lui [Sebastian] siamo stati a tre decimi circa dalla pole. Stare davanti era difficile e forse senza errori avremmo potuto essere più vicini. Comunque la Mercedes in questo fine settimana é stata superiore, credo che dobbiamo semplicemente ammetterlo”.

Dando un’occhiata al prossimo appuntamento del calendario Binotto crede che la SF90 possa dire la sua, non prima peró di realizzare un controllo approfondito dei dati utile per comprendere sempre meglio il comportamento della monoposto in pista.

Andremo a Baku con la voglia di far bene e la consapevolezza che possiamo disputare un buon fine settimana. La prima cosa adesso è quella di tornare a Maranello e analizzare con cura questo week-end, per capire cosa non ha funzionato e cercare prontamente di correggerlo”.

Autore: Alessandro Arcari@BerrageizF1
Foto: Ferrari

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3 commenti

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14 aprile 2019 20:13 delete

Certo, c’è bisogno di capire, ma a quando un cospicuo aggiornamento sulla vettura stile Mercedes che dai test è riuscita a rifare una versione B della sua W10? Per questo,non si può non notare la stasi tecnica di Maranello quanto ad innovazione e sviluppo! La SF90 a tutt'oggi sembra la stessa vettura dei test di Barcellona senza alcuna modifica di dettaglio, al contrario della W10 su cui si interviene introducendo novità ad ogni GP! Che a Maranello abbiano congelato lo sviluppo previsto per ovviare ai problemi di affidabilità per poi portare grosse novità a breve? E' quanto i tifosi sperano,per evitare di considerare finito anche questo mondiale! Ma non credo che a Maranello mollino presto la presa ed alzino bandiera bianca dopo solo 3 GP! Dalle parole del DS Binotto, si percepisce che lui sappia quali siano le aree da migliorare per recuperare terreno e combattere ad armi pari! E'soprattutto sulla parte sospensivo/telaistica che si dovrebbe intervenire in modo da recuperare il carico mancante nelle curve a bassa e media velocità, dove la Mercedes fa la differenza. Ma bisogna agire immediatamente e cominciare a sviluppare la vettura già dal prossimo GP con UNO STEP IMPORTANTE,altrimenti le Mercedes non si prenderanno più! Da tifoso continuo ad aver fiducia nel team a patto che dimostri una reazione immediata.

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15 aprile 2019 14:56 delete

Commento centrato in pieno.aspettiamo la riscossa x Baku

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15 aprile 2019 17:11 delete

Quindi non solo analizzare i dati a disposizione...ma trovare la consapevolezza e l'intendimento necessario per preparare due monoposto all'altezza della prossima gara,forse rischiando qualcosa in piu.

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