Ombre cinesi

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Chi di voi non ha mai giocato alle ombre cinesi?
Personalmente lo faccio tutte le volte che devo addormentare mio figlio. Mostri
di ogni forma stampati sulla parete…gli stessi mostri che ci sta facendo
vedere la nostra beneamata Scuderia Ferrari; oppure dovrei dire Mercedes?
 
Già perché qui il confine è molto labile, sottile e non si
capisce se sono i rossi che proprio una macchina vincente non la sanno fare
più, oppure sono i grigi che sono praticamente imbattibili. Se guardo all’anno
scorso e a come stavamo messi alla partenza in Cina, quello che ho detto prima viene a cadere: Maranello una macchina per vincere la
sa ancora sfornare (passatemi il termine)..una gran vettura, tanto da far
spendere extra budget ai grigi (dove Toto offrì in sacrificio al consiglio di
amministrazione i suoi gioielli di famiglia!) la bellezza di 30 milioni di euro
per dare l’assalto finale al mondiale!
 
Dov’è finita la SF90
dei test spagnoli? 
Come mai la stessa monoposto in Cina, che per poco non faceva vincere il ragazzino monegasco
davanti al suo capitano, non era nemmeno lontana parente di quella barenita?
 
Sia Cristiano che
Pier Giuseppe hanno risposto
esaustivamente a questo quesito, a noi non ci rimangono che le ombre rosse
sbiadite da guardare su un muro spoglio e freddo. E nel frattempo che i nostri
avversari prendono il largo con la 3° doppietta consecutiva a noi lasciano le
briciole da dividere e soprattutto litigare: infatti l’argomentazione
principale all’indomani del GP è una
sola: il dualismo (voluto e creato innanzitutto dal muretto prima e da seb
dopo) tra i due alfieri rossi. Voluto dal muretto in quanto sebbene abbiano le
idee chiare su chi puntare, vogliono anche salvare la faccia (tipico di
Ferrari) e nel frattempo che lasciano Seb
dietro (il quale, era si più veloce, solo che la sua velocità non era tale nè
da superare il suo stesso compagno e soprattutto raggiungere i grigi), le
mercedes prendono il largo, le gomme di Vettel
si usurano e Charles perde cosi
tanto tempo, da ritrovarsi dietro l’ottimo Max.
Voluto da Seb perchè il tedesco
purtroppo non sta lasciando la sua impronta ben affondata nel terreno al fine
di poter ribadire chi comanda veramente. Il monegasco in qualifica gli è stato
dietro solo per 17 millesimi (le briciole appunto), solo che il ragazzino è a
zero vittorie contro un quattro volte campione del mondo.
E’ il 3° GP di
seguito che mi ritrovo su queste pagine a scrivere che Ferrari va via dal circuito con le ossa rotte, ribadendo le
certezze che avevo già scritto in passato: ovvero, c’è una macchina da
recuperare in quanto il suo potenziale è alto, un pilota di punta (il quale
costa quanto una finanziaria rispetto al suo compagno il quale a sua volta non
sta affatto sfigurando) da cercare di capire se è ancora in fase post
depressiva oppure soffre la macchina che è carente; e a questo punto, un
muretto che deve fare chiarezza soprattutto con “se stesso”. Se hanno
deciso di puntare sul tedesco a prescindere allora, il mio auspicio, è che non
si perdano in elucubrazioni matematiche ed etiche; diano subito l’ordine senza
perdere tempo al fine di non compromettere la gara a nessuno.
 
Vedete l’episodio cinese è molto più controverso di quello
che possa sembrare: Seb ce l’ha per
contratto che deve essere la prima guida (e già in Red Bull minacciò di
ricorrere agli avvocati quando Mark pretese “certi trattamenti”) e
farà valere ciò fino in fondo. Mi chiedo fino a quando questo sarà possibile,
caso mai il monegasco continuerà ad eguagliare le sue prestazioni in pista. E
soprattutto, se Binotto&Co. riusciranno a dimostrare quella forza di
reazione che tanto contraddistingue Mercedes,
riuscendo a tirare fuori il potenziale inespresso della SF90 cosa succederà?
 
Per il momento possiamo solo tirare ad indovinare e ad
immaginarcelo; magari disegnando forme e figure con le ombre la sera prima di
addormentarci…chissà che qualcuno non ci prende!
Autore: Vito Quaranta
– @quaranta_vito
Foto: Ferrari – F1

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