AZERBAIJAN-GP – PIRELLI PREVIEW

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Baku è il circuito cittadino più lungo e veloce della Formula 1 grazie anche ai suoi lunghi rettilinei che caratterizzano la maggior parte dei suoi 6.003 metri: si tratta del secondo tracciato più lungo dell’anno, dopo SpaFrancorchamps. Nonostante le velocità siano particolarmente elevate, la sede stradale è piuttosto stretta in alcuni tratti – una combinazione che in passato ha spesso portato a contatti tra le monoposto. Così come per l’ultima gara in Cina, anche per l’Azerbaijan Pirelli ha nominato C2, C3 e C4 quali hard, medium e soft.
 

CARATTERISTICHE DEL TRACCIATO

  • Baku è conosciuta come la “città dei venti”, una caratteristica che influisce sull’assetto aerodinamico. È una gara a volte difficile dal punto di vista del meteo, con temperature asfalto talvolta elevate, a differenza di quelle ambiente.
  • Un po’ come a Shanghai, i lunghi rettilinei raffreddano i pneumatici, in particolare quelli anteriori, aumentando il rischio di bloccaggio.
  • Nel 2018 Lewis Hamilton ha vinto con una strategia a due soste, influenzata anche dai due periodi di safety car. Nelle ultime due edizioni del Gran Premio dell’Azerbaijan – su tre disputate – è sempre entrata la safety car, quindi le strategie devono essere flessibili.
  • Come sempre su un circuito cittadino, l’asfalto tende ad essere “sporco” e scivoloso soprattutto a inizio weekend. Le linee bianche e i tombini possono influire sull’aderenza, mentre l’asfalto è piuttosto liscio, con livelli di degrado generalmente bassi.
  • Il tracciato sorge per buona parte in mezzo agli edifici, quindi sono presenti zone d’ombra che cambiano da settore a settore. Di conseguenza, la temperatura asfalto può essere incostante. La gara inizia dopo le 16, quindi le temperature possono abbassarsi rapidamente.

MARIO ISOLA, RESPONSABILE F1 E CAR RACING

“La sfida maggiore a Baku è quella di trovare il giusto bilanciamento tra asse anteriore e posteriore in modo da far lavorare i pneumatici nella corretta finestra d’utilizzo. È un circuito piuttosto vario, con un rettilineo lungo quasi due chilometri e alcune curve molto tecniche. I periodi di safety car, sempre possibili su questo tracciato, possono diventare un’opportunità in ottica strategica. Le tre mescole nominate, C2, C3 e C4, dovrebbero adattarsi al meglio alle caratteristiche di questo tracciato, dove si svolge una delle gare più difficili da prevedere. È il circuito cittadino più insolito, con velocità elevate e il secondo giro più lungo dell’anno”.
 

ALTRE NOTIZIE DA PIRELLI

  • I tre top team hanno scelto un numero diverso di set di mescole disponibili: Red Bull ha scelto più set di soft C4 rispetto a Mercedes e Ferrari.

 

Foto ed infografica: Pirelli 

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