Mercedes e la mentalità vincente...


Dopo i test pre-stagionali disputati nel tecnico tracciato catalano di Montmeló, Mercedes non sembrava essere il team favorito. Ma dopo il primo appuntamento stagionale dove le frecce d’argento hanno monopolizzato la prima fila in qualifica per poi ripetersi in gara, le opinioni riguardo il team di Brackey sono cambiate molto velocemente. Ovviamene prima di Melbourne nessuno scartava dalla lotta mondiale la W10, ma di certo non ci si aspettava un dominio così netto fin da subito, capace di annichilire tutti gli avversari Ferrari in primis. La vera forza della scuderia tedesca risiede nella cultura del lavoro, coniugando un potente mezzo meccanico con “l’umanitá” delle persone che compongono il team, pronte a reagire e imboccare la giusta direzione quando qualcosa non funziona come vorrebbe.

A capo di questa imponente organizzazione ecco Toto Wolff, manager tutto d’un pezzo con le redini della propria squadra sempre ben salde tra le mani. Le sue dichiarazioni spesso hanno fatto discutere in quanto ritenute furbe e opportuniste, essendo l’ex pilota austriaco abile con le parole e riuscendo a fare il proprio interesse senza darlo troppo a vedere. La verità è che sotto la sua direzione il team Mercedes sta battendo tutti record, sbaragliando senza fronzoli tutti i sogni di gloria degli avversari.


Quando mancano oramai pochi ore all'inizio del secondo appuntamento mondiale 2019, Wolff si mostra entusiasta per l’inizio sfavillante ricordando però come una rondine non faccia primavera...

Ottenere i 44 punti a disposizione nella prima gara è stato un risultato fantastico, non avremmo potuto chiedere un inizio migliore dalla stagione. Tuttavia la lotta è appena iniziata: la Ferrari farà tutto il possibile per contrattaccare, e Melbourne ci ha dimostrato che anche la Red Bull avrà qualcosa da dire nella lotta. Abbiamo visto il potenziale della SF90 a Barcellona, quindi ci aspettiamo che tornino forti anche in Bahrain, con la Red Bull nel calderone”.

Commentando le caratteristiche della pista situata a Manama, il boss Mercedes ricorda come le particolari condizioni del Gran Premio del Bahrain possano essere decisive.

Vedremo una gara molto diversa a Sakhir dove il fine settimana presenta sfide davvero uniche grazie al cambiamento delle condizioni tra le sessioni FP1 e FP3. Le prime si svolgono a metà giornata quando sia l'aria che la pista possono essere molto calde, mentre le seconde, qualifiche e gara si disputano la sera con temperature considerevolmente più fresche. Queste oscillazioni rendono molto complicata l’impostazione della vettura, e trovare la corretta configurazione per le sessioni che contano davvero è un’ impresa ardua”.


Nonostante l’abbuffata di titoli ottenuta dalla casa tedesca l’umiltà nel lavoro continua ad essere il motto da seguire, coscienti che la strada verso il successo sia costruita con tanto sacrificio nonostante le continue vittorie ottenute.

Dopo il test di Barcellona, ci siamo sentiti gli sfidanti. Qualunque cosa abbia detto il risultato di Melbourne, la nostra mentalità non è cambiata da allora. Una gara non determina mai la gerarchia per il resto della stagione. Dobbiamo estrarre ogni piccola prestazione dal nostro pacchetto, per poi continuare a lavorare duramente e migliorare l'auto nei fine settimana per essere competitivi. Negli ultimi anni in Bahrain siamo stati autori di grandi prestazioni, quindi non vedo l'ora di partire con questo weekend entusiasmante.”

Autore: Alessandro Arcari @BerrageizF1
Foto: Mercedes AMG

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