L’alba grigia della Ferrari…

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Un risveglio amaro quello ferrarista durante le qualifiche a
Melbourne, capace di azzerare
l’umore anche dei tifosi più ottimisti. La mazzata presa tra “capo collo” dagli
uomini del Cavallino risulta
evidente, anche se in realtà dentro del team si era già capito che qualcosa non
funzionava. La prima sessione classificatoria stagionale ha decretato quello
che a Maranello già sapevano dopo la
disputa delle libere, essendo coscenti che le frecce d’argento (al
momento) sono più veloci. La facilità disarmante con la quale sono arrivati i tempi Mercedes esalta la naturalezza dell’auto tedesca, capace di dettare legge lungo le strade del circuito semi permanente di Albert Park,  incurante di tutto e tutti.
 
Dalla pista arriva un messaggio ben chiaro. “Siamo sempre noi la squadra da
battere…sappiate che venderemo molto cara la pelle
!”, direbbe la W10 se potesse parlare ricordando
l’ultimo quinquennio. Ebbene si…un lustro di fasti e gioie che tuttavia non
paga la sete di vittoria del team tedesco, che non ne vuole proprio sapere di
abdicare. Al contrario da Brackley
fanno sapere la volontà di estendere il proprio regno verso confini mai raggiunti, per continuare a riscrivere la storia della
categoria spazzando via i numeri dell’era Schumacher,
impensabile per molti fino a qualche anno fa.
 
E  comunque d’obbligo una considerazione a scopo rinfrancante per i milioni di tifosi Ferrari delusi,
che nella
grigia alba italiana hanno
visto dileguarsi (troppo presto) i sogni mondiali. Se l’esperienza serve ancora a qualcosa cerchiamo di farne tesoro, in modo da non abbracciare questa
depressione galoppante dopo la prima qualifica dell’anno. In un certo senso è
ironica la situazione che descrive questi atteggiamenti arrendevoli, soprattutto
meditando sul fatto che la battaglia 
deve tuttavia iniziare.  Ritengo
pertanto un atteggiamento al quanto prematuro consegnare il mondiale nelle mani
di sua maestà
Lewis Hamilton,
insignito del sesto titolo senza macinare neppur un 1 Km nel campionato 2019. Quindi, anche se in realtá comprendo le paure insite nel mondo
ferrarista e le conseguenti reazioni dopo il grande spavento mattutino, consiglio calma e gesso.
 
In contrapposizione al negativismo scatenatosi tra i
ferraristi ecco “
l’opportuna incredulità
Mercedes, capace di dipingere su
tela un grido di battaglia ancora più elegante, che rende molto più stiloso il
quadro (della situazione e non).
Toto
e compagnia infatti, dopo le arringhe delle ultime settimane e le tonnellate
d’acqua utilizzate per spegnere il fuoco escono allo scoperto, dichiarandosi sorpesi (o almeno cosi dicono) dalle loro ottime prestazioni offerte a Melbourne.
 
Ma scusate…in un mondo dove ogni minimo indizio viene
trasformato in informazione grazie ai grandissimi mezzi tecnici che dispongono
gli ingegneri, capaci di realizzare analisi cervellotiche utili a trarre
conclusioni preziosissime, davvero i test non rivelano la benché minima traccia
del potenziale delle auto scese in pista?
 
Dopo questo perentorio punto interrogativo calzerebbe a
pennello quell’emoticon da me tanto
amata (in realtà stravedo per diverse), che raffigura un volto con gli occhi
verso il cielo dove pollice ed indice appoggiati sul mento completano quella
sensazione dubbiosa, che trova lessicalmente parlando la sua espressione
massima con un bel MAH
Se poi aggiungiamo le dichiarazioni di Hamilton, dopo il mega selfie fatto con tutti i fotografi del Circus, che addirittura sperava che i distacchi fossero minori per poter lottare gomito a gomito con Ferrari beh…che altro dire? a nessuno piace vincere facile no? 
 
Ma tranquilli siamo solo all’inizio…buon mondiale a tutti!
 
Autore: Alessandro Arcari – @BerrageizF1


Foto: Ferrari Mercedes 

2 Commenti

  1. Vorrei rammentare come, proprio 12 mesi addietro, situazioni e commenti erano decisamente simili a quelli che udiamo e facciamo da stamane.
    Non voglio dire che, domani, la Ferrari "tratterà meglio" i pneumatici e vincerà dopo i pit stop anticipati dell'avversario. Dico: è la prima gara, pur aspettandoci tutti qualcosa di diverso (un distacco inferiore, soprattutto), conosciamo l'atipicità del percorso australiano e come, da tempo, i test invernali siano diventati uno "specchio delle mie brame".
    Sono uno sportivo che ama questa tecnologia (motoristica), dico che è prestissimo per tirare già le somme, a prescindere da cosa accadrà domani.

    Fernando

  2. Ok, ci sta tutto.
    Quello che mi preoccupa e non poco, è un dato che ritengo sia molto importante: Ferrari ha presentato un’auto che sembra un’evoluzione della monoposto 2018 calibrata sul nuovo regolamento. La concorrenza ha presentato progetti nuovi che a quanto pare funzionano pure. Ora, qual’e La mia preoccupazione? Gli sviluppi. Progetti nuovi, molti. Progetti evoluti, pochi. Spero di sbagliarmi ma questa è stato il mio pensiero già dalle presentazioni.
    Buon mondiale a tutti.

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