la vera Ferrari è rimasta a Maranello?

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Beh diciamolo subito, il primo #VengodopoilGP me lo aspettavo diverso, brutta Ferrari in qualifica, addirittura peggiore in gara passata da

Verstappen, sorpassi pochini, Mercedes
senza problemi, una gara quasi noiosa. Voglio essere onesto fino in fondo, mi
aspettavo due cose, una grande Ferrari
da subito, e un Valtteri Bottas caricatissimo e vincente nei
primi appuntamenti dopo il lavoro su sè stesso fatto in inverno. È vero però
che anche il più scettico dopo i test si aspettava di fare a questo punto
discorsi totalmente diversi, parlare di una lotta subito accesa. Una sorpresa
amara già dal venerdì. Nonostante sia stato nei numeri il peggiore inizio di
stagione dall’orrendo 2014, abbiamo bisogno di ragionare e analizzare a fondo
su una debacle che nasconde forse non un singolo grande problema.

È chiaro che se il livello di performance è quello dove
addirittura la PU Honda mette in grado Red Bull di passare agevolmente, siamo
molto lontani dall’essere protagonisti contro una Mercedes praticamente
perfetta che qui all’Albert Park è
stata quasi al livello del dominio 2014. Un Bottas perfetto e senza nulla da perdere dopo i due anni di
sudditanza, ha gestito a piacimento la gara con quel 25”5 finale che dice tutto. Disarmante. 
 
 
All’opposto di ciò che si pensava sabato sera, Ferrari ha in qualche maniera limitato
i danni più in qualifica che in gara. Ciò che deve seriamente preoccupare anche
ritrovando la performance spagnola, è proprio il ritmo di Bottas e non di Hamilton,
cioè quello che la W10 ha mostrato a
prescindere da ciò che Lewis ha storicamente messo in più in Australia e non solo. Ci aspetta
un’analisi tecnica estremamente attesa e interessante e che presumibilmente
durerà in un certo senso almeno fino in Cina
per capire realmente quali siano i reali valori dopo Mercedes.
Detto questo ci tengo a dire che non penso che sia già tutto
scritto, non lo penso affatto perché il mondiale parte adesso sui circuiti
“veri”, ed è capitato non di rado che Melbourne
dicesse una cosa e la gara dopo l’opposto. Le ragioni principali della debacle
vengono date da Binotto alla
mancanza di grip e al non aver mai centrato il giusto setup, “Se il pilota qui a Melbourne non sente la fiducia lascia molto tempo e non può avere
il ritmo
”, è vero, ma abbiamo la sensazione che ci sia dell’altro e che che
non si possa dire, la SF90 di Barcellona e dei piloti contenti e
sorridenti, non può essere questa a 57 secondi da Bottas.
Saranno due settimane di pressione, vedremo già da ora se in
conseguenza di queste difficoltà il nuovo TP
trasmetterà agli uomini la calma e la determinazione necessaria per presentarsi
a Shakir con idee molto chiare su
cosa sia successo (se davvero ancora non lo sanno…) e cosa fare, urge
ritrovare consapevolezza e entusiasmo. Mercedes non aspetta, è già a pieni giri
mentre Red Bull col solito
Verstappen ha sorpreso in gara.
Parlando del resto del mondo, Kimi Raikkonen con Alfa Romeo
Racing
ben presente nella lotta con Renault
ha rispettato le previsioni e non è poco vista l’aria che tira. Peccato invece
per Giovinazzi e Ricciardo che per diverse ragioni si
sono visti troppo poco.
Appuntamento tra 15 giorni per sapere se la macchina, come
ha detto Vettel è davvero, quando conta, molto meglio di oggi.
Autore: Giuliano Duchessa – @GiulyDuchessa

9 Commenti

    • Lamentablemente, es posible, voy a afirmar lo dicho por ti, a partir de las dos próximas fechas para poner un veredicto de lo que va a ser la temporada. Saludos

  1. …mi chiedo cosa aspetti la Ferrari ad assumere tutti gli ingegneri dei vari blog, articoli, commentari, siti, giornali etc…per vincere finalmente a mani basse il mondiale. Tanta competenza non dovrebbe essere sprecata inutilmente…probabilmente la Mercedes vince proprio grazie alla Rete che dispensa ed illumina sui progetti, sulle tattiche, su tutto insomma…mente questi idioti in rosso continuano ad intestarsi ad assumere inutili laureati con competenze di carta straccia.

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