FORMULA E - SANYA E-PRIX: Jean Eric Vergne conquista la sua prima vittoria in Season 5...


Nel sesto appuntamento del mondiale di Formula E che si disputa per la prima volta nella splendida cornice di Sanya, Sebastien Buemi non si schiera in griglia di partenza per una presunta irregolarità al sistema frenante, e solo dopo un controllo da parte della federazione può partecipare alla gara iniziando dalla pit lane.

Partenza che fila liscia senza incidenti al via con i piloti di testa che mantengono le proprie posizioni. Dopo neanche mezzo giro arriva il primo colpo di scena, quando la direzione gara é costretta ad utilizzare la full course yellow flag per permettere ai commissari di rimuovere la vettura di Felipe Nasr, rimasta ferma sulla griglia di partenza. Il pilota brasiliano in realtà riesce poi a mettere in marcia la sua monoposto, ma dopo soli cinque minuti deve arrendersi alzando bandiera bianca per un problema di natura tecnica.

Fine settimana da dimenticare per l'inglese Sam Bird, che dopo una qualifica difficile si vede costretto, dopo soli due giri, ad abbandonare la competizione per un problema alla power unit della sua Virgin che ne causa il ritiro. Stessa sorte per Vandoorne, che dopo essere scattato dalla pole nell’ultimo appuntamento mondiale deve abbandonare il Sanya E-Prix prematuramente.
Parte molto forte il campione del mondo in carica Vergne, che dopo pochi giri si trova giá letteralmente incollato al diffusore di Rowland. Il parigino sembra avere più ritmo e, pressando da vicino la vettura numero 22, cerca di innervosire il giovane inglese per condurlo all'errore.
Dopo 10 minuti dal via i vari piloti iniziano ad attivare l’attack mode come nel caso di Jérôme d'Ambrosio, che passando fuori traiettoria attiva la modalità di gara perdendo peraltro la posizione su Mortara.

Frijns con una bella manovra al tornantino infila Lucas Di Grassi conquistando la settima piazza con la sua BMW. Il brasiliano in realtá da circa 2 giri cerca di attivare la modalità di attacco senza fortuna, probabilmente non premendo nel momento corretto il tasto sul volante, tardando alla fine ben quattro tornate per raggiungere il suo scopo.

Nel frattempo Vergne con una gran staccata supera Rowland alla fine della seconda retta del tracciato, approfittando di un consumo eccessivo delle batterie dell’inglese che provoca una abbassamento di prestazione della Nissan. Il giro successivo il francese riesce ad attivare l’attack mode senza cedere la posizione appena ottenuta sull’inglese, utilizzando il lungo rettilineo per prendere il giusto distacco e difendersi dal ritorno di Rowland . Nel mentre un Buemi scatenato a suon di giri veloci risale la classifica e, quando siamo a metà gara, colloca la sua Nissan all’undicesimo posto. Nelson Piquet Jr, che da qualche gara è davvero in grave difficoltà, mette K.O la sua Jaguar dopo un contatto contro il muro, chiudendo in "bellezza" un fine settimana bruttissimo che ha visto il brasiliano partire addirittura dall’ultima posizione della griglia.


Quando mancano 19 minuti alla fine della competizione arriva un altro colpo di scena, con l’abbandono di Sims dopo il contatto con Lotterer. La BMW del britannico, dopo la sberla presa nella parte posteriore destra, deve arrendersi provocando, tra le altre cose, l’ingresso della Safety Car.
Dopo due giri dietro l’auto medica la direzione decide di esporre la red flag, per dare la possibilità ai commissari di rimuovere agevolmente la BMW di Sims. Tutti i partecipanti del Sanya E-Prix quindi si recano nella pit lane quando mancherebbero poco più di dieci minuti alla fine della competizione. Ricordiamo che in questi casi il crono non si ferma, aggiungendo poi solo successivamente il tempo perso alla gara.

Alla ripartenza, che come da regolamento si effettua dopo l’ingresso in pista dietro alla Safety Car, le posizioni rimangono invariate. Ovviamente quasi tutti i piloti del lotto approfittano della situazione per attivare l’attack mode. Di Grassi in questa fase di gara è molto pimpante, e con un bel sorpasso riesce a mettersi dietro Frijns. Stessa sorte per Danierl Abt, che con la sua Audi cede il passo ad un Lotterer davvero scatenato, che con la sua Ds-Techeetah si lancia poi all’attacco di António Félix da Costa per conquistare la terza posizione.

Quando mancano 5 minuti alla fine dell’evento Vergne è messo “under investigation” dalla direzione gara, per un presunto comportamento incorretto durante la fase di Safety Car.


Arrivati all’ultimo giro ecco l’ennesimo colpo di scena della gara quando Frijns, arrivando lunghissimo alla frenata del tornantino, colpisce la vettura del brasiliano Di Grassi provocando, ahimè, il ritiro istantaneo dei due essendo entrambe le monoposto seriamente danneggiate.

La prima edizione del Sanya E-Prix quindi vede sotto la bandiera a scacchi la vittoria di Jean Eric Vergne, autore di una prova davvero convincente dopo diverse prestazioni incolore. Dietro di lui Oliver Rowlan conquista una bella seconda posizione, precedendo sul traguardo con la sua Nissan la BMW del brasiliano Da costa.


Nelle interviste a caldo del dopo gara Vergne è davvero su di giri per la sua prima vittoria stagionale. Nonostante ciò il parigino non perde la sua lucidità, e con delle bellissime parole dedica il suo trionfo a Charlie Whiting ricordando le sue annate in Formula Uno.

 Ecco la tabella completa delle posizioni al termine del Sanya E-Prix


Autore: Alessandro Arcari - @BerrageizF1
Foto: Formula E - FOX

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