TEST F1 / GIORNO 3 – REDBULL RB15: montata un’ala posteriore da più alto carico

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Presentata esattamente una settimana fa, la RedBull RB15 è una vettura che nei primi due giorni di test non ha sorpreso dal punto di vista del bilanciamento. Con il progetto 2019 il gruppo tecnico diretto da Adrian Newey non ha voluto snaturate le caratteristiche della ottima vettura dello scorso hanno anno andando piuttosto a sviluppare alcuni concetti che avevano già dimostrato di funzionare molto bene sulla RB14. Ricordiamo che nella seconda metà della stagione la vettura di Milton Keynes è stata almeno alla pari del duo Mercedes / Ferrari, certo con Power Unit più fresche ma se questo vuol dire che i tre Top Team erano su livelli di potenza simili allora si può ben mostrare con ciò la bontà del telaio anglo austriaco.

Dal punto di vista aerodinamico, fino a questa terza giornata di test, si era notata una RB15 molto carica all’anteriore e piuttosto scarica al posteriore, soprattutto per i livelli di downforce (alto) richiesti dall’esigente circuito del Montmelo. Una configurazione da medio basso carico al posteriore che ha comunque permesso al Team anglo austriaco di raccogliere dati e soprattutto confrontarli con quelli in uscita dalla galleria del vento e dal CFD in fabbrica. I risultati sembrerebbero coerenti, almeno secondo le parole di Verstappen e di Horner. 

Nella giornata odierna, però, il Team con sede a Milton Keynes ha portato in pista un’ala da più alto carico, più consona per un circuito tecnico come quello di Barcellona, con la corda del mainplane più accentuata come si può ben vedere dalle immagini dell’articolo. Nessuna novità per quanto riguardano gli endplate che mantengono un disegno piuttosto semplice se confrontato con le soluzioni pensate dagli altri Team. 

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