TEST F1 / GIORNO 1 – FERRARI SF90: tanto lavoro sul diffusore per rendere stabile (come piace a Vettel) il posteriore

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Non avremmo potuto sperare in una giornata migliore. La macchina ha funzionando molto bene e fortunatamente non abbiamo avuto problemi che ci rallentassero nel programma”. Un Vettel (giustamente) molto soddisfatto quello che ha chiuso in testa, sia in termini cronometrici che in termini di giri percorsi, la prima giornata di test pre stagionali
Una vettura italiana che ha stupito quest’oggi i molti addetti ai lavori presenti al Montmelo per due aspetti principalmente: la rapidità nei cambi di direzione, soprattutto nei run mattutini dove i bassi carichi di benzina hanno sicuramente aiutato, e soprattutto il posteriore molto stabile tanto caro alla guida di Sebastian Vettel.
Un posteriore rinnovato e non certamente rivoluzionato quello della SF90 se confrontato a quello della SF71H. Come possiamo infatti vedere dall’immagine FUnoAT in alto, sono infatti ancora presenti i due piccoli profili (freccia rossa) a lato della struttura obbligatoria per il crash test posteriore FIA oltre al profilo “a gabbiano” (freccia blu) pensato per canalizzare il fondamentale flusso d’aria passante dapprima nella parte centrale svasata del fondo e poi in quella del diffusore. Con la freccia bianca ho voluto invece mettere in evidenza l’assenza del piccolo condotto di espulsione dei gas combusti che tanto aveva fatto discutere ormai un anno fa per le importanti fumate bianche ad ogni accensione e meno intense, ma presenti, anche in pista. Il diffusore è una chiara evoluzione di quello utilizzato sulla vettura dello scorso anno con i profili, evidenziati dalle linee di colore ocra, che sono ora quattro rispetto ai precedenti tre. Si cerca la massima efficienza in una zona che, essendo a valle di tutti gli altri macro componenti aerodinamici, poteva essere penalizzata dal nuovo regolamento tecnico soprattutto per chi, come RedBull e in parte Ferrari, utilizzavano assetti rake più spinti. Questi Team hanno dovuto sicuramente lavorare in modo importante durante l’inverno per non snaturare i loro concetti aerodinamici ben conosciuti anche se entrambi hanno optato per diminuire leggermente l’angolo di rake compensando con un allungamento del passo vettura.

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