TEST F1 / DAY 7 DAL VOSTRO INVIATO – GIOVEDì 28

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Ieri sera a Barcellona e dintorni s’è festeggiato smodatamente per il “Clasico”: i catalani hanno 
brutalizzato i madrileni. Al Bernabeu.
Intanto si entra in pieno stile carnevalesco. Ma nel paddock e nel Circus è sempre un pò carnevale.
Fa un effetto strano vedere tanti tifosi con giubbini, cappelli, maglie della stella a tre punte e della Red Bull. Nulla da eccepire sulla bravura dei due Team nel branding e nel merchandising. Poi se si vince di fila senza sosta dal 2014, come accadde in casa AMG, tutto diventa più facile.
Sarà un caso, eppure i cappellini rossi sono in netta minoranza.

Per fortuna quando vai su, sulla mega terrazza sopra i box c’è un club Ferrari di giovanissimi.
Ed a rincuorare, si vede, proprio davanti alla sala stampa, nella tribuna principale, un enorme scudetto con il cavallino rampante e uno striscione che ogni volta ti strappa il cuore: “Michael Forever”. Gli striscioni per Lewis e Max sono piccini al confronto.

Il lavoro procede a ritmi lenti stamani. Come se questo essere sonnacchiosi servisse per preparare le ultime cartucce da sparare nel pomeriggio e soprattutto domani.
Charles ha piazzato un tempo da urlo. Con le C2. E poi record con gli pneumatici più morbidi. Calma e gesso.

La Ferrari, nel frattempo, ha comunicato il motivo dell’incidente occorso a Vettel che ha messo fine anzitempo ai test di ieri. Si era ipotizzato qualche problema meccanico, prima allo sterzo e poi alla sospensione. Oggi il Team di Maranello ha appurato che a causare del fuoripista rovinoso è stato il cerchione anteriore sinistro danneggiato da un oggetto esterno. Magari una pietra, un cordolo, chissà. Intanto, mi piace il nuovo corso social del cavallino.
Invece, il rosso opaco della SF90, in piena luce, somiglia davvero a quello dei mattoni.
Per quel che mi riguarda la “rossa” potrebbe essere anche FUCSIA. Purché vinca.
Si fa per dire eh…
Vedremo.

Mariano Froldi

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