FORMULA E | MEXICO CITY E-PRIX PREVIEW: La categoria elettrica sbarca nell’Autódromo Hermanos Rodríguez per il quarto appuntamento di Season 5

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Dopo tre settimane di lunga attesa ritorna finalmente la Formula E, che con il suo quarto appuntamento stagionale ci porta direttamente nella splendida Città del Messico, ricca di folclore e passione per il Motorsport. La all electric racing series non è nuova da queste parti, visto che lungo de strade della bellissima capitale si disputerà la quarta edizione del Mexico City E-Prix.

Senza dubbio però il debutto ci sarà per le nuovissime auto di seconda generazione, che con la loro grande competitività hanno stupito tutti rivoluzionando la categoria. Undici team si affronteranno nel Autódromo Hermanos Rodríguez per conquistare lo scalino più alto del podio, regalandoci tante emozioni che ci terranno incollati al teleschermo.





– Layout

Grazie all’immagine successiva possiamo apprezzare il disegno del tracciato messicano, composto per l’occasione da ben 17 curve (10 a destra e sette a sinistra). Il percorso studiato dall’organizzazione del evento ha una lunghezza totale di 2.093 Km con un asfalto abbastanza liscio e poco abrasivo. Grazie a un grande rettilineo e curve ad ampio raggio, la pista messicana si attesta tra i circuiti più veloci di tutto il mondiale

Tra le particolarità di questa pista spicca indubbiamente l’altura dello stesso, visto che la sua ubicazione si trova a 2500 m rispetto al livello del mare. Per questa semplice ragione le monoposto godranno di una spinta aerodinamica inferiore oltre che un raffreddamento delle parti elettriche minore. Il tutto in ottica gara potrebbe creare grattacapi non indifferenti alle varie squadre dando una bella mescolata alle carte in tavola, regalando opportunità che potrebbero livellare la battaglia. 

Dopo aver percorso a pieno il lunghissimo rettilineo di partenza si giunge a un forte staccata, dove le monoposto di seconda generazione affronteranno la decelerazione più importante del circuito. Successivamente si ci immette in una curva parabolica di ampio raggio sfociante in una retta, che traghetta le vetture alla seconda frenata importante della pista, affrontando la chicane composta dalle curve 3-4-5. In uscita da questa zona una buona messa a punto meccanica risulterà fondamentale, per affrontare al meglio la parte del tracciato più tecnica.
Effettivamente dopo due brevi rette intervallate da curva 6 si entra nella sezione più lenta, dovendo percorrere un susseguirsi di curve a velocità ridotta che attraversano l’iconica zona del Foro del Sol e le imponenti tribune dello stadio da baseball, dove il fattore più importante da tenere in considerazione sarà la corretta traiettoria, che consentirà di fare la differenza in questo mini settore che parte da curva 8 e giunge fino a curva 12.

In uscita da questa zona le vetture affronteranno la seconda parabolica ad ampio raggio del circuito, anche se in questo caso sarà interrotta dalla un ‘altra chicane creata dalle curve 14-15-16, per poi giungere nuovamente sulla linea di meta per concludere il giro del tracciato.

– Attack zone

La nuova modalità introdotta in Season 5 che permette alle monoposto di seconda generazione di incremetnare la potenza per un periodo di tempo limitato, ha saputo aggiungere competitività alla gara. Nel quarto appuntamento mondiale i piloti potranno attivare l’attack mode, ubicato nella sezione del Foro del Sol, senza allontanarsi dalla traiettoria ottimale. Per questa ragione però alcuni piloti hanno espresso la le loro incertezze, pensando che si potrebbero verificare incidenti per la posizione di attivazione scelta.

– Cosa è successo la scorsa edizione?


Nella passata stagione la gara fu molto movimentata e ricca di emozioni, e dopo aver percorso 47 giri ad aggiudicarsi la vittoria fu Daniel Abt. Il tedesco con la sua Audi Sport Abt partendo dalla sesta posizione in qualifica fu autore di un’ottima prestazione, che a fine competizione li valse il primo scalino del podio. A completare la foto di rito del dopo gara Oliver Turvey Sebastien Buemi, che rispettivamente con la Nio e la Renault E.dams si collocarono secondo e terzo.

– Orari per l’Italia

Oramai non è certo una novità il formato del week-en della categoria tutta elettrica, capace di comprimere tutto il fine settimana in un solo giorno. Effettivamente se il venerdì le vetture scendono in pista per la mezz’ora canonica dello shake down, le due sessioni di prove libere insieme a qualifiche e gara si disputano al sabato tutte d’un fiato.



Si parte alle 14:25 con la doppia sessione di pratica intervallata qusta volta da 105 minuti, per poi continuare alle 18:45 con le qualifiche alle quali segue la super pole. La gara, che come sappiamo con il nuovo formato avrà una durata di 45 minuti più un giro, prenderà il via alle ore 23:00.

– Conclusioni

Dopo la disputa dei tre primi E-Prix stagionali tuttavia non abbiamo un serio candidato al mondiale, capace di prevalere nettamente su tutti gli altri. I valori sono abbastanza noti, ma l’incertezza delle gare e l’altissimo livello prestazionale di questo campionato rendono tutto aperto in ogni competizione. Tre differenti trionfi nei rispettivi eventi proiettano l’inglese Sam Bird e la sua Virgin in testa alla classifica mondiale, con solo due lunghezze di vantaggio sulla Mahindra di D’ambrosio. Attenzione però alla forte competitività di altri team come BMW, AUDI e DS Techeetah che per varie ragioni non sono ancora riuscite a ottenere i risultati sperati.
Dopo aver riflettuto sulle ultime considerazioni risulta al quanto facile prevedere come il quarto appuntamento mondiale della giovane categoria si prospetti molto interessante, capace di offrire ancora una volta quello spettacolo in pista che rende la Formula E una realtà importante nel mondo del Motorsport.

Buona Formula E a tutti…


Autore: Alessandro Arcari – @BerrageizF1
Foto e Video: ABB Formula E

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