FORMULA E | SANTIAGO E-PRIX PREVIEW: Debutta il nuovissimo tracciato nel terzo appuntamento di Season 5...



Dopo una settimana di meritato riposo il circus della Formula E si rimette in viaggio, questa volta attraversando l’oceano atlantico dirigendosi verso il bellissimo stato del Cile, per quello che sarà il terzo appuntamento mondiale di Season 5. La giovane categoria farà visita al paese ubicato all’estremo sud est dell’America Latina per la seconda volta, dopo l’avvincente edizione dell’anno passato capace di regalarci un susseguirsi di emozioni fin dai primi momenti della competizione.

Pertanto si passerà dallo scenario arido di Marrakesh alle verdeggianti strade di Santiago, dove i nuovi bolidi di seconda generazione gareggeranno per questo terzo appuntamento della all electric race series. In quest’occasione però il tracciato avrà una differente ubicazione visto i diversi problemi logistici ed orgaznizzativi che caratterizzarono l’ultimo evento. Questa frizione accese a sua volta una forte disputa tra la città di Santiago e lo stato governante, alimentata poi in seconda battuta da una sciagurata manovra di un autista che con un camion dell’organizzazione provocò accidentalmente seri danni alla scultura dell’artista cilena Rebeca Matte, posizionata vicino al Museo de Bellas ArtesPer tali e ovvie ragioni di comune accordo si è scelto un approccio meno invasivo, capace di garantire tranquillità senza mettere sottosopra la città prima e durante la competizione. La soluzione comprende un circuito tutto nuovo realizzato all’interno del Parque O’Higgins di Santiago, nei pressi della Movistar Arena.


- Layout

Come possiamo osservare nella foto successiva il layout è composto dalla bellezza di quattordici curve, sette a sinistra ed altrettante a destra. Il percorso avente una lunghezza di 2.407 km risulta senza dubbio atipico rispetto alle classiche piste cittadine, per la sua particolare conformazione che a differenza del suo predecessore non comprende tutte quelle curve a novanta gradi presenti nei circuiti urbani, lasciando spazio a un disegno più attraente e adatto alle nuove vetture.

Dopo il lungo rettilineo di partenza le monoposto di seconda generazione effettueranno una brusca frenata per affrontare la prima e impegnativa staccata del circuito, per poi (una volta lasciata alle spalle T2) immettersi in un susseguirsi di curve sinistrorse di media velocità, dove una buona traiettoria sarà il dato più importante da tenere presente per poter essere rapidi in questo primo settore.


Successivamente il circuito è dominato da un lunghissimo semicerchio a raggio costante interrotto da una chicane, dove le auto elettriche circoleranno tutt’attorno al Parque O'Higgins, transitando proprio nelle vicinanze dello stadio Movistar Arena. In questa parte della pista la trazione meccanica abbinata all'abilitá dei piloti in frenata faranno la differenza. La staccata di curva dodici trattasi di una zona più che plausibile per effettuare sorpassi anche grazie al utilizzo del “l’attack mode”, capace di conferire una potenza extra alle vetture facilitando proprio in questa zona la battaglia tra i vari piloti partecipanti.

Nell’ultimo tratto del nuovissimo tracciato di Santiago, il disegno della pista comprende una sezione di scorrimento ad alta velocità composta da due rette intervallate da una curva a “U”, che traghettano i bolidi elettrici direttamente al lungo rettilineo di partenza, dove i piloti tagliando il traguardo otterranno la conclusione del giro. Dopo questa breve analisi del circuito ricavato dalle strade della capitale cilena, possiamo tranquillamente asserire che questa versione 2.0 del Santiago E-Prix si attesta come una delle piste più interessanti di tutto quanto il calendario, promettendo un fine settimana scoppiettante all’insegna delle spettacolo.


- Cosa è successo nella scorsa edizione?

Del evento realizzatosi durante la passata stagione si deve senz’altro menzionare la grande partenza di Jose Maria Lopez, trasformatasi poi in un triste ritiro solamente dopo alcune curve per il contatto con una Virgin, che di fatto sancì l’immediato ingresso in pista della safety carPiquet jr dopo un gran inizio dove sembrava essere un papabile candidato per la vittoria deve cedere il passo a Sebastien Buemi, iniziando di fatto la sua traiettoria discendente che lo porterà, grazie a vari errori e perdita di rendimento, a concludere la gara in sesta posizione.

Ma sicuramente il ricordo più nitido del E-Prix targato Santiago che indubbiamente resta marchiato a fuoco nella memoria dei tifosi, trattasi dell’acerrima battaglia messa in scena tra i piloti del team Techeetah, capaci di dare vita nonostante la grande amicizia a una lotta senza esclusione di colpi. Fortunatamente dopo vari contatti e situazioni veramente al limite il tutto si trasforma in una brillante vittoria per Jean Éric Vergne, che sommata alla seconda posizione di André Lotterer regala un’importante doppietta sotto la bandiera a scacchi, per la gioia del team cinese che vede coronarsi un grande risultato dopo aver tremato più volte durante la gara.




- Orari per l’Italia

Questa volta per gli spettatori del vecchio continente nonostante le ovvie differenze di fuso orario sarà molto semplice seguire la Formula E. L’azione in pista inizierà infatti il sabato mattina con le due sessioni di prove libere che si disputeranno come sempre in rapida successione, divise fra di loro solamente da sessanta minuti di pausa. Circa un’ora dopo sará la volta delle qualifiche, per definire quella che sarà la griglia di partenza di questo attesissimo terzo appuntamento stagionale della serie tutta elettrica.


Dopo cinque ore di fuoco la tensione allenterà momentaneamente la presa, regalando 180 minuti di pausa a tecnici e piloti. In realtà durante questo lasso di tempo il lavoro sarà comunque frenetico, per cercare di configurare al meglio le monoposto in vista della gara.


- Conclusioni

Tirando le somme e mettendo in gioco l’incognita del nuovo tracciato, possiamo aspettarci sicuramente un fine settimana di motorsport molto ben assortito. Guardando ai primi due appuntamenti mondiali possiamo facilmente capire di che pasta è fatta questa categoria, capace poco a poco di conquistare anche i più scettici fornendo allo spettatore uno show sempre all’altezza del suo nome. 

Le differenze cronometriche tra le varie monoposto che compongo il lotto della Formula E sono davvero limitate. Nonostante il valore generale dei team sia venuto a galla, essendo le auto ancora in fase di sperimentazione lasciano tuttavia spazio ad un enorme margine di crescita. In questo interessante e avvincente scenario, dove ogni piccolo errore o inconveniente ha il grande potere di ribaltare immediatamente la situazione in pista, lo spettacolo regna sovrano...

Buona Formula E a tutti!


Autore: Arcari Alessandro@BerrageizF1

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