REGOLIAMOCI EDIZIONE SPECIALE: non sempre le decisioni sono uguali…

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Ultimo appuntamento con regoliamoci per questo 2018.
Sappiamo bene che avendo i commissari che cambiano ad ogni gara, non sempre le decisioni sembrano essere coerenti. 
Se da un lato, per gli incidenti, non si può dire nulla in quanto ogni caso va valutato sotto mille aspetti, per quel che riguarda altri episodi le cose sono un po’ diverse.


– Faccio un esempio: per non aver rallentato o sorpassato in regime di bandiera rossa/doppia gialla abbiamo avuto ben 6 episodi durante la stagione.

  • Ricciardo in Australia non rallenta con bandiera rossa, penalizzato con 3 posizioni in griglia + 2 punti patente
  • Ericsson in Cina non rallenta con doppia gialla, penalizzato con 5 posizioni in griglia + 2 punti patente
  • Ericsson in Spagna sorpassa con bandiera rossa, ma non viene sanzionato
  • Verstappen in Russia non rallenta con bandiera gialla, penalizzato con 3 posizioni in griglia + 2 punti patente
  • Ocon sempre in Russia non rallenta con bandiera rossa, penalizzato con 3 posizioni in griglia + 2 punti patente
  • Vettel negli Stati Uniti non rallenta con bandiera rossa, penalizzato con 3 posizioni in griglia + 2 punti patente
Le sanzioni assegnate sono abbastanza in linea, anche se si potrebbe far di meglio. La non penalità a Ericsson in Spagna è giustificata dal fatto che la macchina che lo precedeva era molto vicina a lui. 
Ma la regola vuole che con doppia bandiera gialla o bandiera rossa debba esser pronto a fermarsi in qualsiasi momento…

Sarebbe molto più semplice mettere per iscritto che nei casi di cui sopra, la sanzione sarebbe 3 posizioni + 2 punti in modo da garantire equità.



– Anche per aver creato un impedimento abbiamo avuto sanzioni diverse

  • Vettel crea un impedimento ai danni di Sainz in qualifica in Austria, sanzionato con 3 posizioni in griglia + 1 punto patente
  • Verstappen crea un impedimento ai danni di Grosjean in Ungheria, ma non viene sanzionato
  • Hamilton crea un impedimento ai danni di Sirotkin in Brasile, ma non viene investigato
Certo, anche qui ogni caso va valutato a se, però…
La sanzione nei confronti di Vettel è giusta; sono le altre che lasciano perplessi.

1) Verstappen era in un giro lanciato, quando ha trovato davanti a se Gasly più lento in curva 13.
Da dietro stava arrivando Grosjean, anche lui in giro lanciato. In curva 11 dista sei secondi da Verstappen; in curva 13, quattro. 
Gasly si lancia per un nuovo giro, quindi Verstappen rallenta in curva 13 per prendere spazio e costringe alla stessa manovra Grosjean che arrivava alle sue spalle.
Le motivazioni dei commissari sulla non sanzione parlano di pista bagnata, scarsa visibilità, e di un gap molto ridotto in cui le distanze tra loro sono cambiate….

2) Hamilton, invece, era nel giro di rientro, in traiettoria. Quando ha visto arrivare alle sue spalle una macchina molto più veloce, credendo fosse Leclerc nel giro lanciato, si è spostato sulla sinistra. Tuttavia, la vettura che sopraggiungeva era Sirotkin, che era in un giro di riscaldamento e proprio per quello era a velocità sostenuta. 
causa della manovra di Hamilton, per evitare il contatto, ha dovuto anche lasciare la pista e passare sull’erba in quel tratto.
Se invece che esserci prato ci fosse stato un muro, sicuramente ci sarebbe stato un incidente…
I commissari hanno spiegato che non c’è stata investigazione in quanto il pilota russo era nel giro di lancio. 
Sia nell’uno che nell’altro caso, le motivazioni sono abbastanza assurde a mio avviso. 
Anche qui la cosa potrebbe essere resa molto più semplice, mettendo nel regolamento che se chi sopraggiunge da dietro è costretto ad alzare il piede, o ad uscire di pista, si viene sanzionati. 3 posizioni + 1 punto patente sarebbe la penalità adatta. 

– Per quanto riguarda le bandiere blu, abbiamo in genere visto assegnare 5 secondi di penalità + 2 punti patente in caso vengano ignorate. Eppure, in Austria, Stroll si è visto assegnare 10 secondi + 3 punti…

Non è scritto da nessuna parte che la sanzione dei 5 secondi è quella giusta, ma perché in questo caso fare diversamente se è sempre stata assegnata quella? 
Le sorti della gara del pilota canadese non sarebbero cambiate comunque, ma così facendo si aumenta solo la confusione…

– Da ultimo vediamo gli episodi che hanno visto il taglio dell’ingresso box, vietato dal codice sportivo internazionale, ma che il direttore di gara non inserisce quasi mai con determinazione nelle sue note pre gran premio.
  • Hamilton ha tagliato l’ingresso box in Germania durante la gara, sanzionato con una reprimenda
  • Sainz ha tagliato l’ingresso box negli USA all’inizio della gara, ma non è stato sanzionato
  • Hamilton e Raikkonen hanno tagliato l’ingresso box ad Abu Dhabi durante le prove libere, sanzionati con una reprimenda 
Probabilmente le sanzioni applicate ad Abu Dhabi si rifanno all’episodio della Germania. Tuttavia, se in questo caso ritengo corretta la decisione in quanto si tratta di prove libere, un po’ meno credo lo sia stato nel gran premio tedesco. Non dimentichiamoci che se Hamilton fosse rientrato, probabilmente non avrebbe vinto…
Se nel codice sportivo internazionale la manovra è vietata, perché è necessario che il direttore gara ne parli espressamente nelle sue note?
Per quanto riguarda Sainz, il pilota non è stato sanzionato perché il tutto è accaduto nel giro di ricognizione e comunque è rientrato in pista in maniera sicura.
Anche qui la cosa mi sembra assurda, quanto meno andava sanzionato con una reprimenda per mantenere la “linea”…

di Alessandro Rana (@AleRana95)

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