STAGIONE 2019 - PIRELLI: annunciata la scelta di mescole e set obbligatori per i primi 4 GP

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PIRELLI ANNUNCIA LA SCELTA DI MESCOLE E I SET OBBLIGATORI PER I PRIMI QUATTRO GRAN PREMI DEL 2019

Milano, 10 dicembre 2018 – Pirelli ha nominato le seguenti mescole per i Gran Premi d’Australia 2019 (15-17 marzo), Bahrain (29-31 marzo), Cina (12-14 aprile) e Azerbaijan (26-28 aprile).


LE NOVITÀ DEL 2019 

- La gamma P Zero 2019 è formata da soli tre colori, uguali per tutte le gare, con cinque diverse mescole disponibili: C1 è la più dura, C5 è la più morbida. 

REGOLE CONFERMATE PER IL 2019 

(1) Ogni pilota ha l’obbligo di conservare per il Q3 un set della mescola più morbida tra quelle nominate. Tale set andrà restituito a Pirelli dai 10 piloti che si qualificano per il Q3, mentre sarà a disposizione di tutti gli altri piloti per la gara. 

(2) Ogni pilota dovrà portare entrambi questi set in gara.

(3) I Team sono liberi di scegliere I 10 set rimanenti, per un totale di 13 set a disposizione per il weekend.

(4) I regolamenti prevedono che per i Gran Premi extra-europei la scelta delle mescole deve essere effettuata 14 settimane prima; per le gare europee, 8 settimane prima.

LA VERSIONE DI NIKY: La Ferrari continua il suo digiuno mondiale

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Cari lettori di FUnoAt, è con grande piacere che accogliamo nella nostra famiglia sportiva Nicoletta Floris. Ci guiderà dietro le quinte della Ferrari e non solo.

Come noi e voi è una grande appassionata di Formula Uno.

Benvenuta Nicoletta, anzi Niky, con la nuova rubrica “La versione di Niky”. 

Mariano Froldi

La Ferrari continua il suo digiuno di mondiali. Digiuno che piano piano si avvicina al record negativo, che il tifoso ferrarista si scongiura di superare, di ben 21 anni. In questa stagione si pensava che il titolo mondiale sarebbe ritornato a Maranello. Ma anche quest’anno, dal trittico asiatico in poi, la Ferrari non è stata più all'altezza della Mercedes, perdendo così il Campionato.

I giornali italiani, quando la Ferrari non vince, cercano sempre un capro espiatorio e nel 99 per cento dei casi questo è sempre il pilota. Sebastian Vettel è stato la vittima perfetta per i quotidiani che hanno definito la disfatta rossa come la risultante degli errori del pilota.


Si puo’ però analizzare questa situazione in una chiave di lettura differente rispetto a quella appena descritta. Sicuramente il quattro volte campione del mondo tedesco non è stato impeccabile, ma quando un pilota non riesce più a vincere significa che ci sono dei problemi anche all'interno del team. L’ultimo pilota ad aver vinto il titolo con la Ferrari è stato Kimi Raikkonen, nell'ormai remoto 2007. In questi anni non c’è stato soltanto Sebastian Vettel alla guida della Rossa di Maranello, ma anche altri campioni come Alonso. Il risultato, però, è stato lo stesso. 

Questo cosa significa? Significa che la Ferrari, non solo la monoposto ma il Team, non è ancora una “macchina perfetta” e nel momento cruciale non riesce ad andare più avanti.

Questo si può notare con evidenza sia guardando la stagione appena trascorsa che quella del 2017; la Ferrari, con Vettel, nelle prime sei/sette gare, è stata molto competitiva e ha messo in difficoltà la Mercedes. Le due stagioni però hanno una cosa in comune: l’imprevisto che fa crollare tutto il resto.

Nel 2017 la gara di Singapore ha devastato la Ferrari e da quella gara in poi non ha più reso al meglio; nel 2018 la gara di Hockenheim è stato il crocevia del mondiale. In entrambi i casi il team di Maranello non ha saputo reagire con costanza e forza a cocenti delusioni su circuiti in cui pensavano di avere la vittoria in tasca.

In questi momenti è necessario che ci siano un sistema organizzativo forte che riesca subito a calmare l’ambiente e gestire la situazione al meglio, ma questo, è solare, non c’è stato.

Quando la Ferrari ha dovuto affrontare l’imprevisto tutti i piani sono saltati e gli ingegneri hanno iniziato a richiedere e sviluppare con anticipo i pezzi rispetto a quando erano stati programmati. E proprio per cercare di colmare il gap con Mercedes il team di Maranello ha portato dei pezzi non più all'altezza di quelli del team tedesco, sia dal punto di vista qualitativo che prestazionale, iniziando ad essere meno competitivi in gara.

Quello che si nota in pista ma anche fuori è che la Ferrari utilizza lo stesso sistema organizzativo di quindici anni fa, non innovandosi e senza dare supporto ai meccanici che devono aumentare il loro lavoro per rendere allo stesso modo degli altri team.

Vi ho lasciato la parte succosa alla fine. Se vorrete seguirmi, vi spiegherò le tante problematiche della Ferrari…“nascosta”. Alla prossima puntata.

Nicoletta Floris (@nikifloris

FORMULA E: Tra le novità di Season 5 spicca il nuovo “Attack mode”…

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Dopo mesi passati tra speculazioni, tante parole e opinioni, finalmente tra una settimana la rinnovata Formula E torna all’opera nella città di Ad Diriyah, in quel che sarà il primo appuntamento della tanto attesa Season 5. Come sappiamo la giovane categoria ha subito una forte rimodellazione nel regolamento, e inoltre potrà contare con le vetture di seconda generazione. La nuova monoposto infatti oltre ad avere una maggior potenza sarà in grado (al contrario delle sua predecessora) di disputare tutta quanta la gara, senza aver il bisogno di fare lo switch di vettura a metà della competizione.

Come se non bastasse le sorprese non sono certo finite qui, visto che il campionato vedrà l’ingresso di una nuova arma fruibile per tutti i suoi concorrenti. Effettivamente dal secondo giro si potrà attivare sulle vetture Gen2 una modalità d’attacco, studiata appositamente per regalare più emozioni durante la gara, grazie alla quale si potrà aumentare temporaneamente i livelli di potenza.

Dopo aver attivato l’Attack Mode con un apposito pulsante collocato sul volante, il pilota per poter usufruire della modalità dovrà percorrere una traiettoria differente per far scattare i sensori di temporizzazione, che garantiranno una potenza extra al veicolo raggiungendo i 225KW. Prendendo spunto dal videogioco Super Mario Kart il sistema è stato pensato per far perdere un pò di tempo ai conduttori, che posizionando la vettura fuori dalla traiettoria ottimale inevitabilmente percorreranno più metri.


Per rendere lo spettacolo effettivo a 360 gradi l’organizzazione ha pensato di esaltare questo momento topico anche dal punto di vista televisivo, incorporando quella che sarà una vera e propria realtà virtuale. Infatti secondo il comunicato ufficiale stilato dall’organizzazione internazionale, si sfrutteranno le telecamere a bordo pista per utilizzare una tecnologia che in tempo reale userá la telemetria per visualizzare una grafica sul tracciato.

Qui di seguito le parole di Alejandro Agag, l’uomo che ha creduto fin dal primo momento in questo interessante progetto, che alle soglie di Season 5 si candida come una delle categorie più interessanti di tutto il panorama mondiale del Motorsport.

La Formula E ha rotto gli indugi anni fa diventando la prima categoria tutta elettrica, quindi è chiaro che non abbiamo paura di provare cose nuove, che si tratti d'introdurre innovazioni in pista, di modificare il formato della gara, o di creare nuovi modi per far sì che i fan possano seguire e interagire con lo sport. Sono ansioso di vedere il competitivo debutto della vettura Gen2 e del “Attack mode” in azione durante uno scenario di gara, su quelli che sono i circuiti stradali stretti e impegnativi che caratterizzano la nostra serie. Aspetto questo momento da molto tempo… questo è l'anno in cui il campionato ABB FIA Formula E diventa maggiorenne”.

Ecco tutte le caratteristiche di Season 5…



Monoposto Gen2: Un nuovo concetto di design al quale tutti i team si devono attenere utilizzando auto e carrozzerie corrispondenti, sviluppando al contempo i propri componenti interni per il motore, inverter, cambio, sospensioni posteriori e software.

Batteria Gen2: la nuova batteria proporziona quasi il doppio della capacità di accumulo di energia rispetto alla passata, fornendo una lunga autonomia. Effettivamente il dato è significativo passando da 28 kWh a 54 kWh, concedendo la possibilità ai piloti della all electric race series di completare un'intera distanza di gara, senza lo spiacevole inconveniente di dover compiere lo switch di vettura a metà gara, saltando letteralmente da una macchina ad un’altra.

Modalità di potenza più elevate: Con la nuova stagione aumenta anche la potenza massima nella modalità di gara passando da 180 kW a 200 kW, mentre durante le sessioni di prove libere e la qualifica si potrà sfruttare la massima potenza arrivando fino 250 kW.

Modalitá di Attacco: Questa forse è la novità più interessante integrata nel nuovo formato di gara, grazie alla quale si potrà aumentare temporaneamente i livelli di potenza fino a raggiungere i 225 kW come precedentemente detto.

Fanboost: Come per la precedente stagione questo “bonus” sarà assegnato ai piloti con il maggior numero di voti raccolti online e sui social media. Le votazioni si chiudono nella fase di apertura della gara, e i vincitori del Fanboost avranno a disposizione più energia.

Illuminazione a LED del sistema Halo: Con l'introduzione obbligatoria del dispositivo di protezione per la testa (HALO), la Formula E ha saputo approfittare della utile ma esteticamente brutta struttura per installarvi una striscia led, che consentirà agli spettatori di riconoscere facilmente le diverse modalità di alimentazione delle varie vetture. Pertanto Il blu elettrico sarà il colore abbinato all’utilizzo del Attack Mode (225kW), mentre il più tenue magenta sarà l’incaricato di avvisare i fans dell’uso del Fanboost (tra 240kW - 250kW). Ovviamente nella modalità standard di gara (200kW) il sistema d'illuminazione a led non sarà attivo.

L'attesa oramai sta esaurendo le sue energie, lasciando spazio alle emozioni che a loro volta fanno capolino da dietro l’angolo. Tra poco più di una settimana calerà il sipario su Season 5, e tutte le chiacchiere lasceranno velocemente spazio allo spettacolo…

Buona Formula E a tutti!


AutoreAlessandro Arcari @BerrageizF1-  @motorlat  
Foto : ABB Formula E