GP STATI UNITI - FERRARI SF71H: la Ferrari alza la "cresta", sul fondo

Come anticipato nell’analisi successiva al Gran Premio del Giappone, la Ferrari arriva ad Austin con un’importante pacchetto di update aerodinamici (3 decimi al giro). La prima novità mostrata nei box del circuito americano riguarda nuovamente il fondo che, a quanto capito da FUnoAnalisiTecnica non è una correzione del poco funzionante fondo introdotto a Singapore ma una novità già pianificata in precedenza. Molto interessante vedere come gli ingegneri del Team di Maranello in questa stagione 2018 abbiano lavorato moltissimo sul fondo della SF71H portandone in pista moltissime versioni. L’ultimo in ordine cronologico quello testato a Suzuka che era una versione intermedia tra le novità portate a Singapore e qui ad Austin, scartata dopo le canoniche prove comparative effettuate nella prima ora e mezza di prove libere.  

Foto @AlbertFabrega

Ritornando al fondo introdotto in questo weekend di Austin, possiamo notare come siamo stati aggiunti tantissimi generatori di vortice/deviatori di flusso  che hanno la funzione di energizzare ulteriormente il flusso in una zona nevralgica della monoposto. Con questa soluzione, che risulta a tutti gli effetti inedita, gli aerodinamici di Maranello si attendono un sostanziale incremento di carico aerodinamico generato al retrotreno, bilanciato all'avantreno grazie all'utilizzo dell'ultima versione di ala anteriore, da maggior carico rispetto a quella utilizzata in precedenza, portata in pista a Sochi e che si è rivista sia in Giappone che nei box di Austin.

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