GP SOCHI - FERRARI SF71H: c'è una nuova ala anteriore con molte novità

La Ferrari continua a crederci, sviluppando senza sosta la sua già ottima SF71H per arrivare a quello che è sempre stato il primo obiettivo di Marchionne ossia il mondiale Costruttori; nonché ovviamente a quello Piloti. Servirà recuperare 37 punti al duo Mercedes, mentre Vettel dovrà recuperarne 40 ad Hamilton per riportare il mondiale Piloti a Maranello svariati dopo l'indimenticabile 2007. 


Dopo le novità introdotte a Singapore riguardanti i bargeboard, il fondo e l'ala posteriore, per questo sedicesimo appuntamento della stagione è stata portata in pista una nuova specifica di ala anteriore, la terza di questa stagione 2018. 

Rispetto alla versione introdotta durante il weekend francese del Paul Ricard, le novità sono molte come indicato dalle frecce nella foto in alto. Partendo dagli endplate, chiamati anche paratie laterali è ben evidente la modifica che coinvolge il profilo curvo collocato ora in una posizione più arretrata. Il Team italiano aveva già lavorato in questa zona nei test post Gran Premio d'Ungheria facendo provare a Antonio Giovinazzi una nuova specifica di ala anteriore, poi mai portata in pista.

 
Oltre a questa novità nella parte esterna dell'ala anteriore, differente il profilo d'ingresso del mainplane, ora maggiormente rettilineo (triangolo arancio), cosi come la parte superiore dei flap aggiuntivi e del tunnel (in nero). Un'ala che sembrerebbe poter generare più carico all'anteriore e che andrà sicuramente a modificare sicuramente l'interazione con gli pneumatici anteriori. 

Non deve sorprendere l'introduzione di cosi tante specifiche di ala anteriore poiché utilizzando un assetto rake molto spinto si va incontro ad più importante e difficile posizionamento dei vortici in uscita dall'ala anteriore per evitare una non corretta "sigillatura" del fondo che comporterebbe una enorme perdita di carico al posteriore; considerando anche ovviamente che un'ala più vicina al suolo, per via della maggior inclinazione della vettura, è maggiormente influenzata dallo strato limite e quindi nettamente più sensibile. Al contrario invece Mercedes: da svariati mesi, se non anni, il Team anglo tedesco scende in pista con un'ala anteriore macroscopicamente simile e semplice rispetto ad ali più complicate come quelle utilizzate da Ferrari e RedBull; questo perché avendo un assetto piuttosto piatto (rake a 1° contro l'1.5° di Ferrari), l'ala anteriore è sicuramente più lontana dal terreno, quindi meno influenzata dallo strato limite che la porta allo stallo e soprattutto sigillare il fondo è molto più facile.

Autore: @smilextech  

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