GP ITALIA: LE PAGELLE - i voti della quattordicesima gara

Lewis Hamilton vince il gran premio d'Italia e allunga nel mondiale! Seguono la Ferrari di Raikkonen e l'altra Mercedes di Bottas, quindi Vettel e Verstappen.



Ma vediamo insieme i voti per questo weekend italiano:



Mercedes: 9 al team; 10 a Hamilton; 8 a Bottas

Hamilton non riesce a prendersi la pole position al sabato ed è costretto a partire terzo, ma al via si dimostra da subito aggressivo. Spettacolare sorpasso su Vettel alla seconda variante.
Bottas soporifero fino alle qualifiche in cui si prende un bel distacco, poi in gara fa il secondo alla perfezione, come gli viene chiesto
Forse Hamilton avrebbe vinto comunque, ma la strategia con del team a rallentare Raikkonen è stata perfetta. 



Ferrari: 8 al team; 9 a Raikkonen; 5 a Vettel

Da Vettel nel gran premio d'Italia ci si aspettava molto di più: in qualifica perde la pole dal compagno di squadra per un decimo; in gara cerca subito di superarlo, ma quando vede che viene attaccato da Hamilton, commette l'errore di volersi difendere a tutti i costi e si ritrova in fondo. Bella rimonta poi, ma non basta...
Lato Raikkonen nulla da dire, non poteva fare di più. La strategia è stata giusta a proteggersi dell'undercut Mercedes, ma con l'usura gomme che ha avuto non aveva chance. 



Red Bull: 5 al team; 8 a Verstappen; 5 a Ricciardo

Weekend a due facce in casa Red Bull. Bene Verstappen, che porta la Red Bull oltre i suoi  limiti tenendosi dietro Bottas a tutti i costi; male Ricciardo. Parte ultimo perché gli montano la power unit nuova e aggiornata per andare più forte, ma nel bel mezzo della rimonta (nemmeno troppo spettacolare) ecco la fumata bianca dal posteriore... A Singapore potrà, forse, tornare a dire la sua...



Haas: 7 al team; 8 a Grosjean; 4 a Magnussen

Anche qui weekend a due facce. Ottimo Grosjean, sia in qualifica, che in gara a portare tanti punti alla squadra con il 6° posto; peccato per la squalifica rimediata poi per il fondo non regolare, ma una buona prestazione comunque.
Disperso Magnussen: in qualifica si crede già in gara con Alonso e rimane fuori dal Q3; in gara si perde nelle retrovie, quando la macchina gli avrebbe consentito di stare nei punti.



Force India: 7 al team; 8,5 a Ocon; 8 a Perez

Prova molto positiva per il team. Ocon alla grande, sia in qualifica che in gara; Perez rimane escluso in Q1 per un solo millesimo, ma poi in gara rimedia con una bella rimonta e i punti li porta a casa.



Renault: 6 al team; 7 a Sainz; 5 a Hulkenberg

Buona gara per il pilota spagnolo, che riesce a portare a casa un ottimo risultato per il team; non altrettanto per il compagno, che parte dal fondo causa penalità rimediata in Belgio e quindi cambia pure power unit, ma i punti restano un miraggio.



Williams: 7 al team; 7,5 a Stroll; 6,5 a Sirotkin

Finalmente si rivedono entrambe le Williams a punti! Molto buona la prova di Stroll: in Q3 al sabato e a punti in gara. Questa pista gli piace parecchio.
Buono anche Sirotkin che in qualifica si difende e in gara porta finalmente a casa il suo primo punto grazie alla squalifica di Grosjean. 
Non eravamo più abituati a vederli "così in alto".


Alfa Romeo Sauber: 5 al team; 6,5 a Leclerc; 6 a Ericsson
Arrivando qui dopo la prestazione di Spa ci si aspettava sicuramente una vettura più in forma. Il problema avuto da Ericsson nelle libere con il drs ha costretto a fare delle modifiche e la macchina non è più stata la stessa. 
Qualifica più che deludente con entrambi i piloti fuori in Q1; in gara si riprendono, soprattutto Leclerc, ma non ai livelli delle ultime gare.


Toro Rosso: 5 al team; 5 a Gasly; 4 a Hartley
Gara anonima per il team; si salva solo la qualifica di Gasly, ma in gara poi deve rinunciare comunque ai punti. Hartley non pervenuto


McLaren: 5 al team; 6 a Alonso; 6 a Vandoorne
La macchina non va assolutamente; in qualifica Alonso tira fuori tutto quello che può e la porta in Q2, ma in gara, ancora problemi tecnici lo lasciano a piedi. 
Vandoorne è all'opposto: in qualifica è disperso in Q1; in gara risale, ma i punti non sono assolutamente possibili.




di Alessandro Rana (@AleRana95)








Share this

Related Posts

Previous
Next Post »

9 commenti

Write commenti
4 settembre 2018 10:34 delete

bha, parlando di Ferrari darei un 4 alla strategia sia pre gara che durante ( non impoorta quale sia il futuro di Kimi, è pagato da Ferrari e deve collaborare alla vittoria dei 2 campionati ), metterei invece un bel 9 forse di più al pacchetto vettura, quest'anno hanno fatto un ottimo lavoro che viene vanificato troppo spesso da Seb e strateghi

Reply
avatar
4 settembre 2018 10:53 delete

Io però non trovo sbagliata la strategia Ferrari: al via era troppo rischioso far passare Vettel in curva 1.
Riguardo alla strategia con Raikkonen, poi, è stata giusta in quanto se non rientrava lui, l’avrebbe fatto Hamilton. E avrebbe perso comunque la posizione con l’undercut

Reply
avatar
4 settembre 2018 11:26 delete

Sull undercat possiamo solo valutare con il senno di poi, fosse entrato prima Ham forse si sarebbe trovato con il problema del blistering, ma non lo possiamo sapere, tuttavia vedendo la partenza sembrava che la davanti non ci fossero 2 rosse ma 2 avversari, cavolo non puoi avendo in prima fila 2 auto non pianificare come immettersi alla prima variante, veramente sono rimasto basito, hai presente quando sei certo che le cose vadano in un certo modo e poi arriva la legge di murphy a toglierti quelle certezze? ecco cosi mi sono sentito.

Reply
avatar
4 settembre 2018 12:29 delete

Alla prima variante Rai ha tirato lo staccatone a Seb che era avanti con mezza macchina. In quel momento Ham era attaccato a Rai. Sarebbe bastato che Rai invece di tirare lo staccatone, anticipasse un pochino la frenata per bloccare Ham e far passare Vettel, ma chiaramente Rai voleva vincere e non aiutare Vettel. Detto ciò Vettel aveva tutto per fare una bella gara anche da solo e invece non lo ha fatto.

Reply
avatar
4 settembre 2018 14:35 delete Questo commento è stato eliminato dall'autore.
avatar
4 settembre 2018 15:21 delete

Scuderia ferrari intesa come organi direttivi, voto zero. Seb non può essere processato, kimi invece si e non solo in questa occasione. Le corse e i mondiali si possono anche perdere ma non in questo modo. Qualcuno deve pagare e non solo a livello basso. A tal proposito è doveroso ricordarvi un episodio capitato ai tempi del drake. All'epoca dei fatti, PROST già campione del mondo guidava la ferrari rischiando di diventarlo anche con essa. Il successivo anno le cose non andavano bene e si permise di dire che guidava un camion, fu immediatamente richiamato e messo alla porta dal commendatore. Adesso veniamo alla corsa aprendo prima una parentesi: ad oggi la ferrari non è inferiore alla mercedes ma non è neanche superiore, le due monoposto si equivalgono con qualche eccezione secondo i circuiti talvolta in favore dell'una e talvolta in favore dell'altra.Tuttavia, anche funzione di una leggera superiorità tecnica e velocistica della monoposto del cavallino, Kimi non può tenere testa ad Hamilton e la sua mercedes, Vettel invece si e sa benissimo che per farlo deve partire assolutamente davanti. Detto questo, Seb è un grandissimo pilota, secondo a nessuno. forse un pò emotivo, ama la ferrari e guida con il cuore, ha sbagliato in più di qualche occasione semplicemente perchè non è sereno, non è tranquillo e questo dipende esclusivamente dalla dirigenza ferrari che non riesce a gestire un Raikonen tenebroso, puntiglioso oramai a fine carriera, quasi sempre nelle occasioni che contano avversario vero. Ma sopratutto questa nuova dirigenza non aiuta il suo pilota di punta come la Mercedes fa con Lewis. DI conseguenza, Hamilton deve confrontarsi solo con Vettel e la sua ferrari ( macchina), Seb invece, deve lottare contro Hamilton, Bottas, Mercedes (macchina e scuderia), Rakonen, ferrari e la sua organizzazione di... Mi dispiace, non c'è partita, si perde sei a due. Il risultato è sotto gli occhi di tutti, quest'anno i mondiali non li vince la Mercedes, ma li perde la ferrari, nella sua globalità, piaccia o non piaccia, grazie anche alla morte prematura del Presidente Marchionne artefice assoluto di questa rinascita Ferrari intesa come macchina, staff tecnico e pilota, uno solo. Punto.

Reply
avatar
4 settembre 2018 16:19 delete

Quesito tecnico:
Nei diversi giri nei quali Bottas era davanti a Raikkonen, quest'ultimo ha subito un importante deterioramento delle gomme (a sentire i cronisti SKY, a causa del ritmo più lento imposto da Bottas e dal calore e turbolenza generati dalla Mercedes).
Questo ha, di fatto, reso possibile per Hamilton passarlo e vincere.
Ma se così stanno le cose:
1 - Perché Raikkonen non ha preso le distanze da Bottas (che sarebbe rientrato dopo alcuni giri) limitandosi a conservare le gomme e difendersi da Hamilton?
2 - Perché Hamilton, che ha fatto diversi giri dietro Kimi, non ha subito lo stesso deterioramento? Anzi, peggiore, visto che aveva due vetture che lo precedevano?
Grazie,
Matteo

Reply
avatar
4 settembre 2018 17:53 delete

Riguardo al primo quesito, credo che Raikkonen fosse certo di poter superare Bottas sfruttando scia e drs. Per questo non ha preso margine. Riguardo al secondo, Hamilton negli scarichi di Raikkonen c’è rimadto meno tempo rispetto a quanto Kimi lo sia stato con Bottas e comunque anche con macchina più scarica di carburante

Reply
avatar
5 settembre 2018 10:48 delete

No, Alessandro, non sono convinto.
Kimi si è fermato al 20° giro, mentre Bottas al 36°.
Mi stai dicendo che in 16 giri al muretto non si sono resi conto che stava distruggendo le gomme senza concludere nulla?
Il sorpasso di Hamilton è avvenuto al 45° giro, e considerando i 5/6 giri in cui il terzetto era compatto prima del pit di Bottas, anche per lui fa 15/16 giri dietro a Raikkonen.
...
Qualquadra non cosa.

Reply
avatar