GP ITALIA - IL COMMENTO: ok il rinnovo di Vettel ma ora serve aggiungere altro, come la fame e la spinta di un giovane che sia pronto anche per qualcosa di importante

Se è vero che la vendetta è un piatto che va servito freddo, la Mercedes e Lewis Hamilton due mesi dopo l’hanno servito alla Ferrari, contro pochi pronostici del sabato sera. In un certo senso Mercedes/Hamilton hanno restituito in un colpo solo, la toccata subita da Raikkonen e il sorpasso subito da Bottas in Inghilterra, con tanto di parata finale Mercedes, decisamente voluta con piccolo strappo alla regola, visto che si fa solo in caso di doppietta.


Abbiamo ammirato un grande Hamilton, chirurgico, freddo, perfetto. Poco importa, e non è certo una novità, che a Bottas sia stato platealmente chiesto il solito sacrifico; i giochi di squadra quando sono motivati, dimostrano solo a mio parere che le redini del team sono molto salde. 

Mi pare ovvio che oggi fermarsi a parlare dell’ennesimo errore di Vettel potrebbe risultare ridondante e noioso. Lo abbiamo già detto e lo avete letto in tutte le salse. 


Al netto di questo, mi sembra più interessante ragionare su ciò che si è visto troppo spesso, solo in ultimo a Monza, evidenziato ironia della sorte, quando Vettel e Raikkonen hanno prestazioni molto più vicine del solito. Quando per assurdo è la Ferrari ad essere la favorita con entrambi in gioco, sembra diventare tutto più confuso. Come se per Vettel fosse illogico essere anche per una sola volta dietro il compagno. 

Ed è qui che c’è qualcosa che non funziona tra i due. Magari è solo la troppa emotività in gioco? Forse. Sappiamo che Vettel sa vincere le gare, ha il ruolo di punta del team, ha voluto il suo compagno "preferito", in più Ferrari ha fatto oltre il necessario per accontentarlo. Il punto è: al quarto anno Vettel è un pilota ritenuto sufficientemente forte da meritare le comodità che gli garantisce la Ferrari? Il team è sempre convinto come lo era nel 2015 di avere la persona giusta per arrivare al titolo? Probabilmente si, o meglio, deve esserlo per forza. Non possiamo saperlo. 


Ma non è un caso che Elkann abbia già preso la prima vera decisione della sua presidenza, ossia dare un sedile a Charles Leclerc. Una decisione che non va più in quella direzione, non va incontro neanche ai desideri di Arrivabene, preoccupato di dover gestire un probabile nuovo dualismo e sicuramente molto diverso dall'attuale; e che, non un piccolo particolare, conferma le “ultime volontà” di Marchionne il quale, si era potuto fare un’idea molto precisa e tirato alcune somme: questa coppia troppo spesso non ha reso come ci si attendeva. Ok il rinnovo di Vettel, ma ora serve aggiungere altro, la fame e la spinta di un giovane che in molti all'interno della GeS credono sia già pronto per qualcosa di così pesante, e speciale. Speciale come è il posto di titolare in Ferrari.

Autore: Giuliano Gemma (@GiulyDuchessa)

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3 commenti

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4 settembre 2018 16:28 delete

Sapendo che la Ferrari con lui ha chiuso, Raikkonen sa che chiuderà anche con la F1. Ora se io fossi in lui, da sportivo, tenderei ad accumulare risultati personali. Ne ha dato prova a Monza dove, da pilota di F1 ha agito di istinto chiudendo le "porte" al suo inseguitore, peccato fosse il pilota di punta della Ferrari. Qualcosa come: "Dicono che sei più veloce di me? prendimi...". In altra occasione ha ridicolizzato il team dicendo di parlar chiaro in merito al cambio di posizione in gara via radio. Credo che il suo essere Iceman significhi anche questo. Non so come si comporterà da qui a fine stagione, cooperativo o competitivo finnico? Particolare da non sottovalutare. c'è modo e modo di assecondare gli ordini di scuderia, senza tradire nulla. Ne ha dato prova Verstappen in team-radio nel suo confronto con Bottas e la perdita della posizione finale: Il sorpasso ai piloti brucia più del risultato.

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4 settembre 2018 16:29 delete

Ciao Giuliano ho letto il tuo pensiero ed è tutto molto logico quello che scrivi trovandomi d'accordo con te. A questo punto mi chiedo se questo mancato e immotivato, visti i risultati di Kimi,rinnovo contrattuale abbia tolto a Vettel una valida spalla per la rincorsa al titolo che tanto aspettiamo. Raikkonen ha ormai 39 anni,può smettere senza rimpianti ed è ancora a livello dei migliori;prima o poi doveva succedere no? Spero almeno in una vittoria di Iceman da qui alla fine della stagione per salutare al meglio i tantissimi tifosi che ha in F1.Se arriverà Leclerc gli auguro tanta fortuna perchè il talento da solo non basta e spero che erediti da Kimi quel sangue freddo che in Italia quando guidi la Ferrari serve per forza..In fine di non imparare troppo presto che pilotare una F1 è un mestiere mentre essere un pilota della Ferrari è un'altro.

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4 settembre 2018 17:57 delete

d'accordo al 100%. aggiungerei che seppure a monza la ferrari non abbia voluto imporre team order, da singapore sarà costratta a farlo, visto che per recuperare 30pti di svataggio non basterebbero neppure 5 vittorie di vettel se hamilton finisse sempre secondo. Calcolatore com'è Hamilton non si metterà neanche a lottare per la prima piazza....Vettel dovrà temere solo Raikkonen "uscente" a rubargli punti purtroppo

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