GP RUSSIA - PIRELLI: Hamilton vince con una strategia a un pit-stop (US -S)

Add Comment
LEWIS HAMILTON VINCE A SOCHI CON UNA STRATEGIA A UN PIT STOP ULTRASOFT-SOFT DOPO ESSERE PARTITO 2° AL VIA 

DALL’ULTIMA FILA, MAX VERSTAPPEN CHIUDE 5° CON UNA TATTICA SOFT-ULTRASOFT E PRIMO STINT MOLTO LUNGO 

UNA SOLA SOSTA PER QUASI TUTTI I PILOTI. TUTTE E TRE LE MESCOLE USATE IN GARA, CON POCO DEGRADO SULL’ASFALTO



Sochi, 30 settembre 2018 – Lewis Hamilton ha vinto il Gran Premio di Russia con una strategia a una sosta ultrasoft-soft, la stessa scelta dai primi quattro al traguardo. Max Verstappen è stato autore di una grande rimonta dall’ultima fila, grazie a una strategia soft-ultrasoft che gli ha consentito di tenere la testa della corsa per molti giri. Si sono verificati alcuni casi di graining su Purple ultrasoft, anche a causa delle temperature più basse rispetto ai giorni scorsi. La gara si è disputata sull’asciutto, con 30° asfalto, nonostante la pioggia poco prima del via.

MARIO ISOLA – RESPONSABILE CAR RACING “Non ci sono state particolari sorprese: come avevamo previsto, la strategia teoricamente più veloce è stata poi scelta dai primi quattro al traguardo. Da sottolineare la grande gara di Max Verstappen e Daniel Ricciardo, abili a sfruttare una tattica alternativa per chiudere 5° e 6° dopo essere partiti dalle retrovie. I livelli di degrado molto bassi hanno permesso ad alcuni piloti di effettuare stint più lunghi sui pneumatici soft. Le prestazioni dei pneumatici sono state in linea con le nostre previsioni e hanno contribuito, insieme alle monoposto più veloci di sempre, al nuovo giro record in gara ottenuto da Valtteri Bottas su soft a 3 giri dalla fine”

GP RUSSIA - PIRELLI: i team punteranno ad un solo pit stop. Più lenta la tattica a due soste

Add Comment
VALTTERI BOTTAS IN POLE POSITION A SOCHI SU P ZERO PINK HYPERSOFT E CON NUOVO RECORD ASSOLUTO 

DOMANI I PILOTI FERRARI E MERCEDES PARTIRANNO CON PNEUMATICI ULTRASOFT 

I TEAM PUNTERANNO A UN SOLO PIT STOP IN GARA. PIÙ LENTA LA TATTICA A DUE SOSTE 



Sochi, 29 settembre 2018 – I principali contendenti al titolo hanno dato vita a una vera e propria “battaglia strategica” in qualifica, con i piloti Mercedes e Ferrari che hanno usato i P Zero Purple ultrasoft per superare il Q2: ciò significa che domani partiranno con questa mescola. Tutti gli altri nella top 10 partiranno su Pink hypersoft. Valtteri Bottas ha conquistato la pole position, firmando su P Zero Pink hypersoft il nuovo record assoluto del circuito di Sochi, con un tempo inferiore di 1”8 rispetto alla pole 2017 (su ultrasoft). Nel Q3, tutti i piloti hanno usato solo pneumatici hypersoft. In FP3 i livelli di usura e degrado si sono mantenuti bassi, con alcuni episodi di graining su hypersoft dovuti all’asfalto particolarmente scivoloso. Alcuni piloti subiranno penalità in griglia e partiranno così dalle retrovie, aggiungendo quindi un’altra incognita alle strategie in gara. 



MARIO ISOLA – RESPONSABILE CAR RACING “In qualifica la strategia è stata particolarmente cruciale, e domani sarà interessante vedere le prime quattro monoposto partire su pneumatici ultrasoft, a differenza degli altri piloti nella top-10 tutti su hypersoft. Si vedranno probabilmente numerose varianti strategiche, dato che diversi piloti partiranno dalle retrovie a causa di penalità in griglia e potranno quindi scegliere la mescola da usare al via. Coloro che puntano a un primo stint su ultrasoft potrebbero fare una sola sosta, strategia possibile anche per chi partirà su hypersoft, essendo probabilmente più veloce nelle prime fasi della gara”

GP RUSSIA - FERRARI: all'attacco dalla seconda fila

Add Comment
Seb e Kimi pensano già alle opportunità in gara


Sochi, 29 settembre – Al termine delle qualifiche Seb e Kimi hanno ottenuto rispettivamente la terza e quarta posizione. Entrambi i piloti hanno utilizzato due set di Hypersoft durante le Q3, ma sono riusciti a passare le Q2 con le Options (Ultrasoft), con le quali partiranno domani, potendo così contare su un primo stint più lungo per la gara, che conta in tutto 53 giri.

Sebastian Vettel: Penso che la macchina oggi si comportasse meglio rispetto a ieri. La sessione è andata bene e credo che siamo riusciti ad utilizzare la nostra monoposto al massimo del suo potenziale. Penso che non ci fosse niente di sbagliato, semplicemente non siamo stati veloci abbastanza. Ad ogni modo, la gara è domani e se il feeling con la macchina sarà lo stesso che avevo verso la fine della sessione, allora penso che saremo ben piazzati. Di certo voglio fare tutto per bene e penso che sia possibile sorpassare dopo la partenza. Abbiamo bisogno di un buono scatto iniziale, ma non troppo, altrimenti finisci per dare tu la scia agli altri!

Kimi Raikkonen: Oggi in qualifica la macchina è andata meglio che in tutto il weekend finora. Durante il mio ultimo tentativo in Q3, stavo facendo un ottimo giro, ma poi una delle Mercedes ha rallentato davanti a me e questo ha compromesso il mio giro. Il feeling con la vettura era buono, ma ovviamente non è bastato. In generale, sembra che qui abbiamo un certo svantaggio, che ci portiamo dietro dall’inizio del week end. Di certo non è l’ideale, ma è così. Questo non è un tracciato particolarmente adatto per i sorpassi, ma domani faremo del nostro meglio e vedremo quello che accadrà.

GP RUSSIA - ANALISI QUALIFICHE: Hamilton getta alle ortiche la pole ma la vera delusione è la Ferrari

1 Comment
Bottas, su una pista su cui è sempre stato veloce, è riuscito a battere Hamilton portando la sua W09 in pole position. Hamilton, fino al Q3, sembrava poter ottenere piuttosto agevolmente la prima posizione ma in Q3 ha commesso degli errori in entrambi i tentativi "regalando" il miglior tempo ad un ottimo Bottas. 
Solo seconda fila per la Ferrari che non è riuscita a reagire dopo il pessimo fine settimana di Singapore. Più che la seconda fila preoccupa il distacco rimediato dal Team Italiano e il comportamento della vettura in pista che, nel giro di poche settimane, sembra essersi trasformata da "cigno a brutto anatroccolo". Se Mercedes ha fatto passi avanti nelle ultime gare, soprattutto nella gestione gomme, Ferrari sta facendo degli inspiegabili passi indietro. 



Quinta posizione per Magnussen che è riuscito a portare la sua Haas in terza fila anche grazie alla penalizzazione inflitta alla Red Bull a causa della sostituzione di varie componenti della Power Unit. Red Bull che per risparmiare il motore e le gomme ha disputato solamente il Q1. In questa fase il team di Milton Keynes ha dimostrato di essere particolarmente competitivo e domani potrà tentare la rimonta per portare entrambe le vetture in quinta e sesta posizione. Ulteriori posizioni in griglia di penalità, insieme a 2 punti sulla patente, sono stati inflitti a Verstappen per aver ignorato le bandiere gialle durante i pochi giri effettuati dal pilota olandese in Q1. 


Perchè la scelta delle UltraSoft allo start per Ferrari e Mercedes?
Il tracciato russo è da medio carico aerodinamico e leggermente rear limited. Questo significa che bisogna mostrare particolare attenzione agli pneumatici posteriori, evitando il loro surriscaldamento (causa di blistering) e alla loro durata. Se le posteriori tendono all'overheating, le anteriori, hanno il problema opposto perchè tendono a raffreddarsi. Problema che, nella giornata di ieri, ha creato grossi problemi alla Ferrari specialmente sull'anteriore sinistra, in cui era emerso del graining soprattutto sulla HyperSoft.
Come avevamo previsto nell'analisi di ieri i top team (Mercedes e Ferrari) hanno deciso di qualificarsi con le Ultra Soft per avere una prima parte di gara con pneumatici che hanno dimostrato una miglior stabilità di rendimento rispetto alle HyperSoft.

Stabilità che si può osservare anche dall'analisi dei long run effettuati nella giornata di ieri. Il grafico in basso mette in evidenza i tempi di Raikkonen e Bottas con le Hyper Soft confrontati con Vettel ed Hamilton che montavano le UltraSoft.


Se osservate la linea di tendenza di Raikkonen e Bottas potete osservare quanto tende verso l’alto a dimostrazione del degrado piuttosto alto che ha il compound più morbido. La linea di tendenza dei piloti che hanno simulato con le UltraSoft, invece, dimostra un innalzamento dei tempi molto più contenuti.  Partendo con le "viola" sarà più facile impostare la gara su una singola sosta anche se, l'innalzamento delle temperature, potrebbe anche spingere le scuderia nel fare una doppia sosta.  

Gli errori di Hamilton in Q3 gli sono costati la pole?
Non è stato un Lewis Hamilton impeccabile quello di oggi, infatti, i dati, dimostrano che ha letteralmente "regalato" la pole position a Bottas. In nessuno dei due tentativi è riuscito ad avere un settore centrale pulito in quanto ha commesso alcuni errori che gli sono costati decimi preziosi. Mettendo insieme i suoi best sector poteva ottenere un ideal lap migliore rispetto a Bottas di 57 millesimi. Bottas che, invece, è riuscito a realizzare un giro perfetto, infatti, il suo best time equivale al millesimo al suo ideal lap. 


GP. SOCHI - STAGIONE 2018
 QUALIFICA Q3
POS.
PILOTA
BS1 (s)
BS2 (s)
BS3 (s)
IDEAL LAP (s)
BEST LAP (s)
DIFF (s)
Compound
1
BOT
33,321
31,292
26,774
91,387
91,387
0,000
HS
2
HAM
33,094
31,438
26,798
91,330
91,532
-0,202
HS
3
VET
33,380
31,419
27,081
91,880
91,943
-0,063
HS
4
RAI
33,222
31,540
27,182
91,944
92,237
-0,293
HS

Prima fila molto importante per il team anglo-tedesco in quanto potrà sfruttare il nuovo asfalto che, rispetto al vecchio, offre maggior grip. 

Molto opaca la prestazione della Rossa che era attesa al riscatto dopo il deludente fine settimana di Singapore. La Ferrari nel giro di poche gare è passata dall'essere la miglior vettura fino ad arrivare ad accusare un distacco superiore ai 5 decimi. Ferrari che non sta lavorando benissimo a livello di setup e lo si è visto anche oggi quando, in FP3, i meccanici hanno lavorato molto sulla meccanica posteriore della vettura. SF71H che, a differenza di quanto visto ieri,è scesa in pista con un'ala posteriore più carica abbandonando l'ala a "cucchiaio" che in FP2 era stata utilizzata su entrambe le vetture. 


Analizzando i best sector possiamo notare che il 50% del gap complessivo viene accumulato nel settore 3 dove serve un’ottima precisione in inserimento e tanta trazione. Inserimento che non è sembrato essere un punto di forza della SF71H di oggi visto che è sembrata avere tanto sottosterzo in inserimento e sovrasterzo a centro curva che ha messo in crisi i piloti anche in trazione. 

Per la gara di domani la Mercedes parte con i favori del pronostico e sarà interessante capire come si comporterà il team anglo-tedesco con Bottas. Ci saranno giochi di squadra oppure i due piloti saranno liberi di giocarsi la gara? Attenzione alla Ferrari in partenza che potrà sfruttare l'effetto scia visto che il rettifilo prima della staccata è piuttosto lungo nonostante la  SF71-H non sia velocissima visto che, come dimostrano i dati in basso, paga circa 2 km/h su Mercedes.  


GP SOCHI - ANALISI PROVE LIBERE: Mercedes con del vantaggio su Ferrari ma occhio all'evoluzione della pista che....

Add Comment
Le prove libere 2 disputate sul tracciato russo di Sochi hanno mostrato una Mercedes davvero molto competitiva con Hamilton che è riuscito a precedere il proprio compagno di squadra, Valtteri Bottas, di 2 decimi. Dietro alle frecce d’argento si sono collocate le due RedBull con Verstappen davanti a Ricciardo seguite dalle due Ferrari, nell'ordine con Vettel e Raikkonen.


Una Mercedes che non ha avuto nessun problema di adattamento al tracciato di Sochi e fin da subito è sembrata essere molto competitiva e molto bilanciata, senza quei fastidiosi problemi di gomme avuti lo scorso anno; nessun problema di warm-up degli pneumatici confermando i passi in avanti dimostrati nelle ultime gare. 

Foto Albert Fabrega

Il tracciato russo è da medio carico aerodinamico e leggermente rear limited. Questo significa che bisogna mostrare particolare attenzione agli pneumatici posteriori, evitando il loro surriscaldamento (causa di blistering, sulle Soft oggi) e alla loro durata. Nessun grosso problema termico invece per le anteriori che invece tendono a raffreddarsi, con l'anteriore sinistra, pneumatico più sollecitato a Sochi, in cui è emerso oggi del graining soprattutto sulla HyperSoft. Il compound di mezzo, la UltraSoft, è risultato invece essere il migliore con la reale possibilità, secondo Pirelli, di un suo utilizzo da parte dei Top Team per passare il taglio del Q2. Questi i delta tra i vari compound sul giro secco:

HyperSoft - UltraSoft: 0.8 secondi
UltraSoft - Soft: 0.9 secondi
Restando su Mercedes, il Team campione del mondo è arrivato a Sochi con molte novità, tra cui un'ala posteriore in stile Ferrari poiché presenta un supporto a doppio pilone. Ala portata in pista nella prima sessione da Valtteri Bottas e poi riposta nel retrobox in favore di un'ala più scarica, a cucchiaio, che garantisce livelli di carico più adeguati per una pista come quella di Sochi. Confermata su entrambi i piloti invece, la nuova ala anteriore e il nuovo fondo che abbiamo analizzato nella giornata di ieri.


Se se guardano i tempi della giornata odierna del venerdì, i favoriti non possono che essere considerati loro anche se Bottas non si fida della Ferrari: "Solitamente sono stati sempre molto forti sui rettilinei, oggi invece perdevano terreno. Per questo credo che abbiano girato con la "solita" potenza, ancora non mostrando la loro reale forza. Domani molto probabilmente saranno forti, e saremo tutti più vicini". Qualche parole anche sugli aggiornamenti: "E' stata una buona giornata per noi. Dovremmo essere competitivi anche qui in Russia. Questo anche grazie ad alcuni aggiornamenti aerodinamici con il risultato di avere una vettura con più aderenza. Speriamo siano sufficienti in questo fine settimana". Un'idea simile ce l'ha anche Lewis Hamilton: "E' proprio bello quando, a questo punto della stagione, si arriva ad una gara con una macchina che presenta degli aggiornamenti. Perchè so che il Team sta già lavorando sulla vettura del prossimo anno, e vedere che ci sono aggiornamenti anche per quella di quest'anno mi motiva ancora di più per ottenere il meglio".


Passando a Ferrari, il Team italiano a livello cronometrico è rimasto piuttosto attardato rispetto a Mercedes. Sono infatti ben 5 i decimi che separano Vettel da Hamilton e soprattutto 1 secondo che separa Raikkonen dall'anglo caraibico. Entrambe le SF71H non compaiono nella top 10 delle velocità, segno che, come affermato anche da Valtteri Bottas ("Ferrari oggi non guadagnava sui rettilinei", visto al GPS da Mercedes), potrebbero davvero essere andati molto cauti in termini di potenza su delle Power Unit molto vecchie e usurate. Ma i motivi sono da ricercarsi altrove poiché, cosi come a Singapore (S2 e S3), sembra non esserci grip nelle tante curve a 90° del terzo settore. 

I due piloti di Maranello, maggiormente in mattinata ma anche durante la sessione pomeridiana, hanno svolto un lavoro differenziato, girando con setup aerodinamici piuttosto diversi. Se nelle FP1 la nuova ala anteriore era stata utilizzata solamente da Sebastian Vettel, nella seconda ora e mezza è stata promossa anche sulla SF71H di Raikkonen. Discorso diverso invece per il carico al posteriore con Vettel che ha utilizzato un'ala simile a quella già utilizzato a Baku mentre il finlandese ha portato in pista un'ala più carica. Su entrambe le vetture invece, confermati i nuovi turning vanes che prendono spunto da quelli utilizzati la scorsa stagione sulla SF70H. Al contrario di Mercedes e RedBull, nelle FP2 Ferrari ha voluto provare il long run sul compound più duro, la Soft, un lavoro molto importante svolto da Raikkonen per la gara di domenica. Per essere totalmente precisi, anche Mercedes con Bottas ha simulato la gara con il compound Soft sul finire delle prime prove libere.


Una Ferrari lontana dalle due frecce d'argento, come ben dichiarato anche dal solito realista Sebastian Vettel: "Sembra che siamo lontani dagli altri, sia sul giro secco che nei long run. C'è poco da dire, non è stata una buona giornata per noi quella odierna". Molto curioso vedere come Ferrari sembra essersi adattata al meglio oggi sul compound più duro dei tre, la Soft. Una mescola che Ferrari ha scartato nella scelta di 12 settimane fa, optando per una HyperSoft che molti Team cercheranno di evitare nella gara di domenica.  

Raikkonen è invece il solito Iceman: "Non capisco perchè voi giornalisti facciate cosi tanto casino il venerdì. Molto probabilmente molti di voi non ha null'altro di meglio da fare. E' solo venerdì, abbiamo provato alcune cose e vediamo di lavorare bene per i due giorni che contano nel weekend ossia domani e domenica"


Un venerdì molto positivo invece per RedBull che comunque, a causa della sostituzione della Power Unit e della trasmissione su entrambe le vetture, non potrà insidiare le quattro vetture di testa. Si staranno mangiando le mani Helmut Marko & Co? Non proprio, dato che secondo loro quando, nella giornata di domani, Ferrari e Mercedes alzeranno i livelli di potenza delle loro Power Unit, la loro vettura non potrà più essere alla loro altezza.

Già alla vigilia di questo appuntamento, RedBull aveva confermato alla stampa che avrebbe sostituito le Power Unit Renault su entrambe le vettura passando dalla specifica C, accreditata di una ventina di CV in più, alla specifica B. Si tratta di un passo indietro quello compiuto dal motorista francese, secondo informazioni ufficiose, a causa di problemi di affidabilità riscontrati con la nuova specifica in condizioni di umidità elevata e altitudini importanti, quindi presenza di poco raffreddamento come nel caso del Brasile e soprattutto del Messico. Una RedBull già in clima 2019 anche in certe dichiarazioni di vari suoi uomini come Verstappen o Marko. Da questo punto di vista è opportuno segnalare l'importante passo in avanti che sembrerebbe aver fatto la Spec 3 di Honda utilizzata nella giornata odierna dalla Toro Rosso. Stiamo parlando infatti di upgrade che secondo informazioni ufficiose dovrebbe portare un incremento di potenza di circa 40 CV, circa 8 decimi a Sochi. Il che comporterebbero il sorpasso in termini di prestazioni assolute da parte di Honda su Renault. Non sarà contento Alonso. Ma un conto sono i banchi, un conto è scendere in pista e realizzare le vere prestazioni dell'unità. Unità motrice giapponese che vedremo Full Power però solo a Suzuka. 

Se andiamo ad analizzare la simulazione di qualifica dei top 6 possiamo notare che i vari piloti avevano ancora margine per migliorare il proprio Ideal Lap; il pilota che aveva più margine, secondo i dati raccolti, è Bottas che poteva migliorare il suo tempo di ben 228 millesimi. Anche Vettel non ha avuto dei giri pulitissimi in quanto poteva migliorare di quasi 2 decimi mentre per Hamilton il potenziale miglioramento poteva essere di 120 millesimi.

GP. SOCHI -  STAGIONE 2018
SIMULAZIONE QUALIFICA 2°STINT - TEMP. PISTA 28°C - TEMP AMB. 22°C
POS.
PILOTA
BS1 (s)
BS2 (s)
BS3 (s)
IDEAL LAP (s)
BEST LAP (s)
DIFF (s)
Compound
1
HAM
33,950
32,249
27,066
93,265
93,385
-0,120
HS
2
BOT
34,170
32,069
27,117
93,356
93,584
-0,228
HS
3
VER
34,280
32,446
26,950
93,676
93,827
-0,151
HS
4
RIC
34,464
32,269
27,094
93,827
93,844
-0,017
HS
5
VET
34,223
32,193
27,315
93,731
93,928
-0,197
HS
6
RAI
34,302
32,54
27,459
94,301
94,388
-0,087
HS

Se andiamo ad analizzare i singoli settori possiamo notare che il gap sulla Ferrari, Mercedes lo ha costruito nel settore 1, dove serve tanta velocità di punta, e nel settore 3 caratterizzato da curve medio lente dove la trazione è molto importante. Velocità e trazione che in questa stagione sono sempre stati i punti di forza della SF71H mentre da qualche settimana a questa parte sembrano essere diventati dei punti di forza della W09, deboli della SF71H. Sorprendente la prestazione di entrambe le RedBull soprattutto nel terzo settore, il più lento, ma ce lo si poteva aspettare.

In simulazione di gara i tre top hanno diversificato il lavoro tra i loro piloti. In casa Mercedes Hamilton ha iniziato il suo long run con le UltraSoft per poi terminare la simulazione di gara con le HyperSoft. Stessa scelta è stata fatta dalla RedBull che ha diversificato le gomme tra i due piloti mentre Ferrari è stata l’unica che si è concentrata sulle Soft con Raikkonen. 


Se analizziamo i tempi del primo stint possiamo notare la costanza dei tempi avuti da Hamilton che è stato il pilota più veloce in pista. Raikkonen e Bottas, su HyperSoft, hanno invece avuto un incremento piuttosto importante dei tempi, sintomo che la HyperSoft, su una pista molto green come quella odierna non ha dato i risultati sperati. Per Vettel invece, primo run rovinato da un testacoda al secondo giro lanciato, continuando poi la simulazione di gara con le UltraSoft. 


Nel secondo stint le due vetture più veloci in pista sono state le RedBull. I distacchi che sono riusciti ad infliggere i due tori soprattutto alle due Mercedes lascia qualche sospetto sul quantitativo di carburante imbarcato da Hamilton e Bottas nella seconda parte di simulazione. Come se Mercedes abbia deciso di simulare solamente la prima parte di gara confrontando le due mescole candidate all'utilizzo in partenza.

Cosi cosi la simulazione di Vettel con UltraSoft che con un quantitativo di benzina similare a quello di Hamilton è stato più lento rispetto al pilota inglese di 4 decimi.

Molto buone le prestazioni di Raikkonen con gomme Soft che si sono dimostrate molto costanti sulla sua SF71H. Da capire se questa gomma potrebbe diventare ottima per la seconda parte di gara; i dati raccolti dal pilota finlandese potranno sicuramente gli ingegneri di Maranello a scegliere la migliore strategia per la gara, cosa non avvenuta invece a Singapore.


Concludendo, da quello che si è visto oggi la Mercedes sembra avere del vantaggio nei confronti della Ferrari ma le prove del venerdì, come spesso abbiamo visto in questa stagione, vanno prese con le pinze in quanto le variabili in gioco sono troppe. Assolutamente da non sottovalutare poi, l'evoluzione della pista che abbasserà notevolmente i crono fatti segnare oggi dalle varie vetture. Questo importante fattore potrebbe aiutare una Ferrari che oggi ha dimostrato di generare troppo poco grip per queste difficili Pirelli 2018. 

Autori: @smilextech & @spontonc