GP UNGHERIA - PIRELLI: analisi prove libere

TEMPERATURE ASFALTO OLTRE I 60° A INIZIO FP2: EGUAGLIATO IL RECORD ASSOLUTO NELL’ERA PIRELLI 

SEBASTIAN VETTEL DAVANTI A TUTTI IN FP2 SU ULTRASOFT MENTRE IN FP1 IL MIGLIORE È STATO DANIEL RICCIARDO 

CIRCA 8 DECIMI IL DIVARIO FINORA TRA SOFT E ULTRASOFT 6 DECIMI TRA MEDIUM E SOFT


 Budapest, 27 luglio 2018 – La prima giornata di prove all’Hungaroring è stata caratterizzata da temperature asfalto tra le più alte mai registrate da Pirelli in Formula 1, calate poi rapidamente con cielo nuvoloso. Su un tracciato breve e che che oggi si presentava ‘sporco’ e scivoloso, il ritmo finora dimostrato dai primi quattro piloti è stato molto ravvicinato. Nelle prime due sessioni di prove libere, i piloti hanno provato le tre mescole nominate con diversi carichi di carburante per comprendere al meglio, in particolare, il livello di degrado della ultrasoft, per la prima volta impiegata sul circuito ungherese. Proprio questo sarà uno degli elementi chiave per capire se la strategia ottimale in gara sarà a una o due soste. 

MARIO ISOLA – RESPONSABILE CAR RACING 
“Come al solito è difficile avere già una situazione completa, date le temperature asfalto estremamente varie su un tracciato che si presentava oggi parecchio ‘sporco’ e scivoloso. Nonostante ciò, abbiamo visto i top team molto vicini in termini di prestazioni. Inoltre, l’asfalto si presenta molto scuro e quindi trattiene maggiormente il calore. Se le condizioni meteo dovessero rimanere simili a oggi, domani sarà particolarmente importante la gestione dei pneumatici all’interno della finestra d’utilizzo, soprattutto in qualifica: un momento particolarmente importante di questo weekend dato che qui è molto difficile sorpassare”.

Share this

Related Posts

Previous
Next Post »