GP SILVERSTONE: il pensiero dei Lettori di Vito Quaranta

Ho notato una cosa di Lewis in questo weekend e mi piace condividerla con voi: e cioè che ho trovato singolare come la postura di Lewis a fine qualifiche sia stata la stessa di quella a fine GP. 
Q3 ed ultimo tentativo da parte dei soli 10 piloti rimasti...Seb è ufficiosamente in pole con un tempo già di per se mostruoso...ed infatti è record della pista!
Si lancia Lewis, desidera quella pole, la vuole...che sia dannato se permetterà al crucco rosso di prendersi la pole che spetta a lui; a casa sua!! 

Lewis in quel giro veloce, in quei 44 millesimi di vantaggio che ha ottenuto su Seb ha dimostrato al mondo che cosa significa essere veloci...dannatamente veloci!!! La pole non è stata del mezzo (senza il quale comunque non si può aspirare a nulla hai mè), ma dell'uomo! Io stesso m sono detto 'mi inchino al Re nero'.


A fine Qualifiche, Lewis era visibilmente provato, emozione e adrenalina gli percorrevano le gambe, tanto da farlo piegare sulle ginocchia come se fosse in preghiera. Standing ovation della folla e Lewis è il protagonista assoluto del sabato delle qualifiche.
Il giorno dopo, alla partenza il fattaccio: Lewis parte male (non è la prima volta!), parte cosi male che non solo è bruciato da Seb ma addirittura dal suo compagno di scuderia!

In curva 3 il contatto con Kimi lo attende e questo gli avrebbe condizionato tutta la gara.
A fine GP, contrariamente a quello che si potrebbe pensare, il protagonista non è stato il vincitore (quel crucco rosso che tanto fa arrabbiare ed emozionare un GP si e uno no) ma sempre lui...il Re nero.
Il quale, casco in testa va direttamente nel retro paddock e li lo troviamo prima della premiazione, nella stessa posizione del sabato: solo che questa volta le gambe gli sono cedute non per l'emozione e l'adrenalina; ma per la rabbia e la stanchezza di un GP snervante!
Quella stessa rabbia che gli ha fatto pronunciare parole sibilline e a dire il vero mortificanti.
A mio modesto giudizio potremmo stare a discutere all'infinito sull'incidente tra Kimi e Lewis: errore del finnico (per altro ammesso pubblicamente!), volontarietà premeditata, Ferrari fuori dal mondiale....la verità è una e una soltanto; Lewis ha sbagliato la partenza!

Dopo il giro monstre del giorno precedente, Lewis aveva l'obbligo di partire bene, aveva l'obbligo di fare bene per il suo pubblico e per la sua squadra!
Quando parti male si sa, vieni risucchiato dal gruppo, senza parlare che hai il cervello annebbiato dalla rabbia per aver mancato l'occasione...è una escalation di eventi che inevitabilmente ti porta a conseguenze negative.
Ho sempre affermato che se Lewis parlasse come guida sarebbe un poeta. In questo weekend il Re nero mi ha dato perfettamente ragione in tutto: poeta (in pista) il sabato, inqualificabile (fuori pista) la domenica.

Bisogna saper perdere, specie davanti al proprio pubblico...quel pubblico che Lewis ogni volta invoca e nel quale ama letteralmente immergersi. Purtroppo Lewis non può che biasimare se stesso per l'occasione mancata, l'inutile caccia alle streghe che ha fatto lui e lo 'stato maggiore' della sua squadra è solo un inutile esercizio di cattivo gusto.
Aspettiamo con ansia la Germania (questa volta a casa di Seb...vedi il destino!) per vedere se verrà consumata la vendetta da parte di Lewis oppure si consoliderà il vantaggio del tanto 'odiato' crucco rosso.
Nel frattempo il Re nero ha capitolato; nel frattempo è scacco al Re nero!

di @Quaranta_Vito

Share this

Related Posts

Previous
Next Post »

1 commenti:

Write commenti
9 luglio 2018 11:27 delete

Io sono gran tifoso di Lewis dal 2007, avevo 12 anni all'epoca, di lui mi hanno conquistato sempre la sua velocità e tenacia che purtroppo non sempre però sfodera. Le ha sfoderate entrambe in questo weekend, sia in qualifica che gara e lo si è visto dalle sue emozioni nel post qualifica-gara. Ha dato tutto, come io sto dando tutto per raggiungere la Laurea in ingegneria Meccatronica e sono al pari degli esami alla fine del quarto anno, sto dando tutto ciò che posso. Io mi immedesimo in Lewis, sa bene che la partenza sbagliata è stata la sua croce e lo sappiamo tutti, io avrei reagito nella stessa maniera a caldo. Avrei visto sangue ovunque, anche contro il mio miglior amico, non avrei parlato con nessuno e non avrei detto nulla di "politically correct", perché in quel momento non l'avrei pensato. A freddo si ragiona e si torna sui propri passi, vedi le storie IG di Lewis pubblicate poco fa, io sono proprio uguale a lui. Da suo tifoso ho apprezzato la rimonta, finire secondo è stato oro colato per come si era messa, avrei voluto facesse il bagno di folla a fine Gp, ma non l'ha fatto e nemmeno io l'avrei fatto. Queste emozioni sulle persone non si possono fare tifando una scuderia, io apprezzo tutte le auto/scuderie perché sono costruite e progettate da Ingegneri che non dormono la notte pur di raggiungere gli obiettivi,la passione e la tenacia. Ma immedesimarsi in una persona è un'altra cosa.

Reply
avatar