GP SPAGNA – Regoliamoci

Un po’ lavoro per i commissari della Spagna. Cerchiamo insieme
di capire le loro decisioni:

Iniziamo con la reprimenda imposta a Magnussen durante la
prove libere per aver guidato in modo pericolo e facendo impedimento a Leclerc
nella prima sessione.
E’ una violazione degli articoli 27.4 e 31.5 del regolamento
sportivo
27.4  
In nessun momento una macchina
può essere guidata inutilmente lentamente, in modo irregolare o in un modo che
potrebbe essere considerato potenzialmente pericoloso per gli altri piloti o
per qualsiasi altra persona.
31.5
Ogni conducente che prende
parte a qualsiasi sessione di prove che, a giudizio dei Commissari Sportivi, si
ferma inutilmente sul circuito oppure ostacoli inutilmente un altro conducente
è soggetto alle sanzioni di cui all’articolo 38.3.”
Per quanto riguarda il secondo articolo, guardando le immagini e
sentendo il pilota, Magnussen ha rallentato perché ha ricevuto il segnale della
bandiera gialla alla curva 10. Leclerc, che era subito dietro, ha invece
trovato pista libera e non ha abortito il giro. Per i commissari, quindi, non
c’è stato impedimento.
Per quanto riguarda invece il primo articolo, i commissari hanno
notato che sul rettilineo prima di curva 1, mentre Leclerc sta sorpassando
Magnussen, il pilota danese si sposta sulla destra, costringendo l’avversario
ad alzare il piede per evitare il contatto. Questa è ritenuta una manovra
pericolosa e non necessaria, giusto quindi applicare almeno una reprimenda.

Passiamo a Perez: il suo team è stata sanzionato con 5.000€
di multa
per aver rilasciato la vettura non in condizioni di sicurezza
durante le seconde prove libere.
L’articolo in questione è il
28.13 c) del regolamento sportivo:
“[…]
c) Se una macchina si considera
rilasciata in condizioni di non sicurezza durante una gara una penalit
à ai sensi dell’articolo 38.3 (d) sarà imposta al pilota in questione.
Tuttavia, se il pilota si ritira dalla gara a causa del rilascio della vettura
in condizioni non sicure, può essere inflitta una multa alla squadra. […]”
Avendo i commissari valutato che la macchina è stata subito
fermata in pista non appena era sicuro farlo, hanno optato per non applicare
della posizioni di penalità sulla griglia, ma di sanzionare il team che ha la
responsabilità sul rilascio della vettura in sicurezza.
Veniamo quindi alla decisione più discussa: il passaggio sulla
sinistra del paletto in curva 2 per chi fosse uscito di pista.
Verstappen ed Ericsson non sono stati sanzionati; Vandoorne si,
con 5 secondi di penalità + 1 punto patente.
E’ una violazione del codice sportivo internazionale FIA,
tuttavia sembra esserci disparità di giudizio. In realtà, non è così ed è tutto
legato ad un “cavillo”
Questa la nota rilasciata dal direttore di gara giovedì 10
maggio:
“[…]
9) Run-off area around turns 1 and 2
9.1 Any driver who fails to
negotiate turn 2 by using the track, and who passes over one of the speed bumps
across the run-off area, must then re-join the track by driving to the left of
the bollard before the entry to turn 3, drivers are reminded that having left
the track they must re-join safely.
[…]“
“Ogni pilota che fallisce curva 2 utilizzando la pista e che
passa su uno dei dissuasori di velocità disposti nella parte esterna, deve
rientrare in pista guidando sulla sinistra del paletto posto prima
dell’ingresso in curva 3, i piloti devono poi tenere la sinistra e rientrare in
modo sicuro
Verstappen, quando è uscito di pista durante le libere 3, non è
passato sopra i dissuasori, ma li ha “aggirati” e questo ha fatto si che non
gli venisse applicata alcuna sanzione.
Lo stesso vale per Ericsson, che ha fatto la medesima manovra
durante le qualifiche.
Molto al limite, ma hanno applicato alla lettera quando scritto
dal direttore di gara.
A questo punto, la nota del direttore gara viene modificata. La
mattina prima della gara:
“[…]
9) Run-off area around turns 1 and 2
9.1 Any driver who fails to
negotiate turn 2 by using the track, and who passes over one of the speed bumps
across the run-off area

or between then, must then re-join
the track by driving to the left of the bollard before the entry to turn 3,
drivers are reminded that having left the track they must re-join safely.
[…]“
“Ogni pilota che fallisce curva 2 utilizzando la pista e che
passa su uno dei dissuasori di velocità disposti nella parte esterna o tra di essi, deve rientrare in pista guidando
sulla sinistra del paletto posto prima dell’ingresso in curva 3, i piloti
devono poi tenere la sinistra e rientrare in modo sicuro

Vandoorne, esce di pista prima di curva 2 e
rientra senza mantenere il paletto sulla sua destra, quindi viene giustamente
applicata una sanzione poiché il pilota ha tratto vantaggio. 



Ericsson è stato poi protagonista di un altro episodio
analizzato dai commissari: durante le libere 3, ha superato Grosjean in regime
di bandiera rossa, ma non è stato sanzionato.


E’ una violazione dell’appendice H articolo 2.4.4.1 b) del
codice sportivo internazionale FIA, ma vediamo perché non c’è stata penalità.

Dai dati e dalle immagini, risulta evidente che Ericsson fosse
in un suo giro lanciato nel momento in cui è stata esposta bandiera rossa.
Sempre in quello stesso momento, si stava preparando a superare la macchina di
Grosjean, che essendo in un giro lento, stava dando strada.
Per i commissari, è chiaro che non c’era abbastanza tempo per
Ericsson per evitare il sorpasso dal momento in cui il primo pannello luminoso
ha mostrato la luce rossa.
Giusto quindi non imporre alcuna sanzione.

Un’altra decisione dei commissari, riguarda
Hartley: durante le qualifiche il pilota non ha fatto registrare alcun tempo,
quindi da regolamento non potrebbe prender parte alla gara.



Ma l’articolo 35.1 del
regolamento sportivo arriva in suo aiuto:
A meno che la pista non sia stata
dichiarata bagnata dal direttore di gara,
i piloti eliminati durante la Q1, il cui migliore giro in qualifica
supera il 107% del miglior tempo impostato durante la sessione, o che non
riesce a impostare un tempo, non avranno il permesso di prendere parte alla
gara. In circostanze eccezionali, tuttavia, che può includere l’impostazione di
un adeguato tempo sul giro in una sessione di prove libere, i commissari
sportivi potranno autorizzare l’auto a iniziare la gara.
I piloti accettati in questo
modo saranno posizionati sul retro della griglia di partenza dopo che sono
state applicate altre eventuali sanzioni.
Se dovesse esserci più di un
pilota accettato in questo modo, l’ordine griglia sar
à determinato dall’ordine in griglia che avevano durante
le P3.”
E’ chiaro che durante le sessioni di libere il pilota ha fatto
registrare almeno un tempo soddisfacente quindi è stato ammesso alla partenza
della gara.
Hartley che dovrebbe pure scontare la penalità di 5 posizioni sulla griglia per aver sostituito il
cambio.
L’articolo in questione è
il 23.5 del regolamento sportivo:
Ai fini del presente articolo un
evento si considera se comprende la pratica P3, la sessione di qualificazione e
la gara.
a) Ogni conducente non può utilizzare più di un cambio per sei eventi
consecutivi in cui la sua squadra
compete. Se un pilota utilizza un cambio di sostituzione  scender
à di cinque posizioni sulla griglia
di partenza in tale evento e di altri cinque posti ogni volta che viene usato
un cambio ulteriore.
Qualsiasi
sostituzione del cambio sar
à richiesta solo per completare il
resto della manifestazione in questione.[…]”
La sostituzione del cambio è
stata inevitabile dopo il botto delle libere 3, ma le posizioni di penalità, in
questo caso, sono solo una proforma.


Da ultima, vediamo la penalità
più grossa inflitta: 3 posizioni di penalità in griglia al prossimo
evento + 2 punti patente per Grosjean per aver causato un incidente con
Gasly e Hulkenberg.
L’incidente rientra
nell’articolo 38.1 del regolamento sportivo:
Il direttore di gara può segnalare
ogni incidente in pista o sospetto di violazione del presente Regolamento
Sportivo o del Codice (un “incidente”) agli steward. Dopo la revisione,
avverr
à a discrezione dei Commissari Sportivi decidere se procedere o meno con
un’indagine.
I
commissari possono anche indagare su un incidente notato da loro stessi.”
Guardando le immagini, si vede
come in curva 2 Grosjean perde il controllo del posteriore della sua vettura
mentre segue quella di Magnussen.
Il pilota afferma che nel
momento in cui si è ritrovato in questa situazione, ha pensato che la cosa
migliore da fare fosse quella di accelerare per spostarsi velocemente sulla
destra della pista e quindi lontano dalle altre macchine che stavano arrivando,
pur dovendo attraversare la pista.
Per i commissari, questa non
era sicuramente la miglior manovra da fare e considerato anche il fatto che
l’incidente ha coinvolto altre due macchine che per evitarlo erano
completamente fuori pista, la decisione giusta è quella di sanzionare il
pilota.

A mio avviso, ci stava una gara
di squalifica come dopo SPA 2012. Certe manovre non si fanno, in nessun caso.


di @AleRana95

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