VIDEO YOUTUBE/GP BAKU - Mariano Froldi analizza la gara vinta da Lewis Hamilton

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Il Direttore di FunoAnalisitecnica, Mariano Froldi, analizza la gara di Baku vinta da Lewis Hamilton. Mariano Froldi ha analizzato, inoltre, gli errori commessi dalla Ferrari che, pur essendo dominante a livello tecnico, non è riuscita a capitalizzare perdendo anche la testa del campionato piloti. 

GP BAKU / ANALISI TEAM - FERRARI SF71H: troppi errori anche per il miglior pacchetto visto in pista significano...

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Potremmo iniziare l'analisi Ferrari post Gran Premio di Baku con le stesse parole utilizzate nel post appuntamento cinese ossia: "La FERRARI esce molto delusa dal terzo (in questo caso, quarto) appuntamento stagionale......".  


Si, perchè la seconda posizione di Kimi Raikkonen e soprattutto la quarta di Sebastian Vettel non possono soddisfare un Team che ha portato in pista il miglior pacchetto anche in questo quarto appuntamento stagionale. Ma sono troppi gli errori, tra piloti e Team, che hanno portato la Scuderia italiana a non meritarsi questo Gran Premio di Baku. Se l'errore di Raikkonen, oltre a pesare negativamente sulla sua gara, ha inciso anche su quella del proprio compagno di squadra, quello strategico del Team ha portato il pilota tedesco a cercare un attacco nei confronti di Bottas che avrebbe potuto evitarsi nel caso fosse stato in prima posizione alla ripartenza di fine gara. All'interno di questo episodio è facile parlare (ovviamente a posteriori) di un errore grossolano commesso da Vettel, che, proprio perchè è un quattro volte campione del mondo, avrebbe dovuto pensare maggiormente al Mondiale, considerando soprattutto che il rivale più pericoloso nel mondiale piloti era in quel momento alle sue spalle. 

FERRARI SF71H: delle due ali posteriori provate il venerdì è stata scelta quella più "scarica", ma si è "caricata" la SF71H di Vettel 
La scuderia italiana è arrivata in Azerbaijan con alcune novità tecniche, tra cui una nuova ala anteriore e delle piccole novità sugli specchietti, che abbiamo analizzato nelle scorse ore (LINK 1 - LINK 2) e che sono state confermate per la gara. 

Ciò che non avevamo però ancora messo in risalto erano le due diverse configurazioni di ala posteriore provate da Vettel e Raikkonen nelle prove libere del venerdì.


Entrambi ali posteriori con il profilo principale a forma di "cucchiaio" per concentrare il carico nella zona centrale scaricandone la zona esterna ma con una diversa corda del profilo principale; quella di Raikkonen (sopra) è un'ala da maggior carico che è stata accantonata in favore di quella più scarica provata il venerdì da Vettel. La ottima efficienza aerodinamica accoppiata ad una parte meccanica che ora sta funzionando egregiamente hanno permesso al Team italiano di optare per questa scelta, restando comunque molto competitivo nel settore più lento della pista, quello centrale ma limitando i danni nel terzo settore ove il lungo rettilineo di ben 2.2 chilometri chiama altissime velocità massime. 


Se sulla vettura di Raikkonen si è quindi scaricato il posteriore, non si può dirsi altrettanto dell'anteriore delle due SF71H scese in pista nelle qualifiche; su richiesta di un Sebastian Vettel poco a suo agio in ingresso curva (pneumatici anteriori troppo freddi) nelle tre ore di libere del venerdì, il Team ha caricato maggiormente la nuova specifica di ala anteriore introdotta a Baku con risultati veramente positivi, tanto che il Team italiano, come spesso succede, anche in Azerbaijan è stato quello che ha migliorato maggiormente le prestazioni tra il venerdì e il sabato. 

FERRARI SF71H: un normale incidente di gara quello tra Raikkonen e Ocon
Senza l'errore commesso in uscita da curva 16 da Kimi Raikkonen staremmo molto probabilmente parlando di un'altra gara per il pilota finlandese della Ferrari (e anche quella di Vettel). Troppo fondamentale evitare errori al sabato per essere al di fuori da possibili incidenti in fase di partenza la domenica. Come quanto successo nella giornata di ieri con Esteban Ocon. Un normale incidente di gara, cosi è stato valutato dai commissari del GP di Baku ma anche dallo stesso pilota Ferrari ("Io ero dentro e probabilmente Esteban non mi ha visto."), che lo ha costretto ad un Pit Stop forzato per la sostituzione dell'ala anteriore.


Nella sosta il Team italiano ha optato per un set di Soft che non pochi problemi hanno però creato al pilota finlandese, tra cui un urto alla ripartenze in uscita da curva 1 dove l'anteriore della sua SF71H è rimasto miracolosamente integro. Il compound più duro portato dalla Pirelli per il quarto appuntamento della stagione, essendo una mescola High Working Range ha sofferto enormemente le basse temperature superficiali, ulteriormente in calo con il passare della gara corsasi fino a quasi le ore 18 locali. Discorso completamente diverso invece per i pochi giri percorsi sulla mescola UltraSoft con cui Raikkonen si è subito trovato a suo agio.

FERRARI SF71H: è nettamente più grave l'errore di strategia del box rispetto al lungo di Vettel 
Ma arriviamo al momento più negativo della gara per la Ferrari, e non stiamo parlando della Safety Car entrata per via dell'incidente tra le due RedBull bensì all'erroraccio nel timing di chiamata ai box di Sebastian Vettel. 


Incomprensibile e troppo conservativa la strategia della Scuderia italiana che ha richiamato ai box il proprio pilota di punta quando aveva ben 8 secondi di finestra su Lewis Hamilton e stava perdendo solamente 4 decimi al giro senza evidenziare degrado sulle sue SuperSoft. A dimostrazione di quanto scritto, ecco l'ultimo terzo di stint del pilota tedesco della Ferrari: 46.3, 46.5, 46.3, 46.5, 47.1, 46.7, 47.5, 46.6, 46.7, 46.5. Al giro 20 crono di 46.3, al giro 29 crono di 46.5, finestra su Hamilton di ben 8 secondi con almeno altri 4 secondi di margine, calcolando una rimonta di Hamilton che si stava assestando sui 4 decimi al giro, Vettel avrebbe potuto restare in pista per almeno altri 7-8 giri che avrebbero limitato il vantaggio che poteva prendersi Bottas rimanendo in pista più a lungo. Anticipare l'ingresso ai box significava anche scendere in pista con il compound Soft che non stava funzionando a dovere sulla SF71H di Raikkonen mentre attendere ancora qualche giro avrebbe permesso di passare sulla UltraSoft che era il secondo compound migliore di gara dopo la SuperSoft. Un compound viola che avrebbe poi coperto il pilota tedesco in caso di Safety Car. La scelta di anticipare la sosta è stata presa insieme a Vettel che a fine gara ha scelto giustamente un basso profilo: "Se non ci fosse stata la Safety Car le cose sarebbero andate diversamente". E può anche aver ragione, ma sarebbe comunque rimasta una strategia sbagliata: perchè prendersi un rischio cosi grande sapendo che a Baku l'ingresso della Safety Car è molto probabile?


Questa cattiva decisione strategica ha generato poi di conseguenza la situazione che ha visto Vettel andare all'attacco (sbagliato) di Bottas sulla ripartenza. Un errore che ha fatto perdere ben tre posizioni al pilota tedesco della Ferrari, passando da un possibile +7 (primo Vettel, secondo Hamilton) considerando il ritiro di Bottas, ad un -13 (primo Hamilton, quarto Vettel). Al pilota tedesco della Ferrari diamo comunque tutte le scusanti possibili come la difficoltà nel trovare il punto di staccata all'interno del rettilineo principale, l'aver frenato su un piccolo avvallamento e con gli pneumatici/freni freddi, ma pur sempre ahimè dobbiamo parlare di errore che ha regalato la testa del mondiale a Hamilton. E questo ha quasi dell'incredibile se andiamo ad analizzare le ultime due prestazioni del pilota inglese della Mercedes.

Autore: @smilextech

GP BAKU: il pagellone semiserio del Froldi

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Il Pagellone semiserio del Froldi, Gp di Baku 2018

A Baku gara in ghiaccio, con la Ferrari più dominante di queste 4 gare e di questo primo scorcio di Mondiale, sino a quando non si decide il cambio gomme per Vettel (forse troppo prudente) al 30esimo giro e sino a quando non arriva la safety-car al 40 esimo giro, causa le lattine volanti che si ammaccano, alla grande, fra di loro. Raikkonen è tornato a fare il solito Raikkonen compromettendo la gara della Ferrari sin da sabato, quando per voler strafare è passato da potenziale primo (e prima fila Ferrari) a sesto. Bottas vince il premio di sfigato totale del Gp. A quel punto avrebbe meritato di vincerlo. Vettel ci prova e gli va male, ma non possiamo fargliele una colpa. La Ferrari esce da queste ultime 2 gare con le ossa rotte, ma più per demeriti suoi che per meriti degli altri. 

Va in testa al Mondiale chi sbaglia meno: Hamilton.



Bottas. Voto: 10. V’è in me una certa perfidia e sottile goduria (da tifoso Ferrari e rosicatole seriale), nel vedere una Mercedes con gomma bucata (per tutta una serie di motivi romantici). Tolta la perfidia…ha rischiato, con il team, ed ha osato. Meritava di vincere. Occhio che se non ha la sfiga che ha avuto a Baku, diventerà un serio problema per una Ferrari che dovesse essere “costretta” a giocare ad una sola punta…



Hamilton. Voto: 9. capitalizza al massimo, rischiando il minimo. Incredibile a dirsi, mi è parso di vedere Prost redivivo in pista. I mondiali si vincono con la testa, ricordatevelo cari lettori,



Vettel. Voto: 7. Avrebbe potuto accontentarsi del secondo o terzo posto? Ha fatto bene a rischiare con gomme fredde, sostanzialmente bruciandole? Non credo avesse molte alternative, tra l’altro era pressato da Hamilton alla ripartenza. A mio parere ha fatto bene a rischiare. Un pilota deve osare (non alla Verstappen ovviamente). La sua gara è stata probabilmente compromessa dal pit stop troppo conservativo.



Leit-motiv Ferrari. Voto:. Boh! L’anno scorso era: “Se non fai pole position non vinci”. Quest’anno è: “Anche se fai le pole position, non è detto che vinci”. Morale: “Mai na gioia”.

Team Ferrari. Voto: 5. La mia impressione, fortuna e sfortuna a parte, è che alla squadra, intesa in senso ampio, manchi ancora qualcosa per vincere il Mondiale, a livello mentale. Osando erano arrivate due vittorie, di cui una fortunosa, facendo la marcatura ad uomo…vedete voi. Tra l’altro, a Baku statisticamente le Safety Car ci sono sempre! Che poi, la puoi fare la “marcatura ad Hamilton” se hai due alternative contro due. Non se sei da solo contro i due della Mercedes. Sennò, ti ritrovi a fare una gara di pugilato con l’avversario…ed una mano legata dietro la schiena. E rischi seriamente di perdere per una variabile come la Safety Car. Detto e fatto.
La Formula 1 è strategia e rischio. Scacchi e pugilato.



Iceman. Voto: brodino caldo. Il suo secondo posto è un bordino caldo, per un pilota che non è mai stato in gara e che ha compromesso già nel Q2 il piano ideale Ferrari. Partire con una prima fila blindata con gomme rosse. Invece per fargli passare il taglio, dopo una serie di errori suoi, hanno dovuto montargli le viola, e poi nel Q3 mentre stava facendo la pole, rischiando troppo (la foga di essere davanti al compagno?) ha preso quell'imbarcata che lo ha fatto precipitare da primo potenziale a sesto. Non so se sia mai stato Ice-Man: Kimi ha ancora doti velocistiche invidiabili, ma sbaglia troppo e quando non deve farlo. Così non si va molto avanti. Mi spiace dirlo, e sono un suo estimatore, ma è arrivata l’ora della pensione. Spero di essere smentito, ovviamente.



Red Bull. Voto: goduria. Le due Red Bull, che a Baku avevano seri problemi a ricaricare la batteria e quindi prestazioni altalenanti, se le sono date di santa ragione per tutto il gran premio. Botte da orbi, sul serio. Non roba da fioretto, roba da clave. Sorpassi e contro-sorpassi fra le lattine volanti. Uno spettacolo per gli occhi. Un pò meno per le coronarie degli uomini Red Bull, che paventavano il peggio. Avete presente la “legge” di Murphy, paradossale ma spesso vera? “Se qualcosa può andare male, andrà male”? Appunto. Ricciardo, il sottovalutato Ricciardo (dal suo team, mentre molti tifosi Ferrari sperano arrivi nel 2019 sostituendo Raikkonen) dopo il cambio gomme non ci sta ad essere di nuovo dietro a Max Verstappen, il giovanissimo talento furioso e un pò casinista che è stato ribattezzato Versbatten per indicare la sua attitudine all'autoscontro. Ma come si rispetti in qualsiasi “commedia” umana, e citando il sommo Dante, ecco che arriva il contrappasso. Verstappen fa un pò il furbetto sul rettilineo, si muove per ben due volte facendo zig-zag (puoi cambiare traiettoria solo una volta per regolamento), Ricciardo non lo capisce o gli “si chiude la vena” e lo tampona alla grande. Gara finita per entrambi e Ricciardo quasi pronto al divorzio.
P.S.: ovviamente io sto con Ricciardo.



Mad Max. Voto: Che domanda…1! Ormai, alla vigilia di un Gp la domanda è: chi tamponerà questa volta? Torno serio. Max sta diventando un problema. Altri piloti sono stati fermati per molto meno. Occhio.

Il Maestro Turrini. Voto: 10. Direttamente o indirettamente, afferma Turrini, Max è diventato l’incubo di Vettel. In due gare gli ha fatto perdere, di riffa o di raffa, 21 punti. Un record.

Leclerc. Voto: 10 e lode. Tanta roba.



Grosjean. Voto: no comment. No..non so, vedete voi, piantarsi con la Safety Car in pista. Fatto.

Gomme Pirelli. Voto: incomprensibili (di  nuovo). Lascio le spiegazioni tecniche al PG ed a Cristiano, che ne sanno molto più di me…da par mio mi pare che tutte le previsioni del marchio italo-cinese in questi primi Gp siano state ampiamente smentite. Ci capiscono qualcosa delle gomme che loro hanno costruito? Mancano i test? Beh lo sapevano che i test non ci sono più…nessuno li ha obbligati a diventare fornitore unico per il Mondiale…

Camion-gru in pista. Voto: fate voi, che sennò io impreco peggio di Buffon.

P.S.: Prossimo GP a Barcellona, circuito dove emerge il vero valore delle monoposto al di là di ogni dubbio. Finalmente in Europa. Speriamo in un grande spettacolo. E speriamo che i punti persi dalla Ferrari non risultino alla fine determinanti. Ma ci sono ancora tantissime gare. E chi vince, alla fine della fiera, lo merita.


Mariano Froldi

GP BAKU - FERRARI SF71H: confermati i nuovi aggiornamenti sulle vetture di Vettel e Raikkonen

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La Ferrari, nella giornata di ieri, ha confermato, su entrambe le vetture,  le novità tecniche, che il team italiano ha portato in pista per questo fine settimana. 

Stiamo parlando dell'ala posteriore che presenta il profilo principale a forma di "cucchiaio" per concentrare il carico nella zona centrale scaricandone la zona esterna. Questa versione di ala, solitamente, viene utilizzata sui circuiti in cui bisogna “contenere” la resistenza all'avanzamento e grazie alla forma del profilo principale permette di caricare maggiormente la parte centrale dell'ala, andando a scaricare invece le parti esterne che sono generatrici di deleteri vortici di estremità e quindi di quel deleterio aumento della resistenza (drag) all’avanzamento.

Le ali di queste moderne vetture di Formula 1 hanno un allungamento piuttosto limitato e il rapporto tra l’apertura e la corda è molto basso, intorno a 3. Il regolamento tecnico posiziona l’ala posteriore in una posizione piuttosto ravvicinata alla carrozzeria e alle ruote posteriori e questo fattore comporta che i vortici estremità siano piuttosto intensi. Vortice di estremità che è dovuto alla tendenza dell’aria a spostarsi dalla zona ad alta pressione verso quella a bassa. Per questo vengono utilizzate le ali con il profilo principale con questa forma in modo da caricare molto la zona centrale cercando di diminuire il delta di pressione nella zona più esterna in modo da contenere questi vortici di estremità che che provocano un aumento della resistenza all'avanzamento. In questi ultimi anni, gli endplate e le soffiature nella parte alta sono diventati molto complessi proprio per cercare di contenere questo effetto cercando di frammentare l’unico vortice molto intenso in tanti piccoli vortici di intensità minore.  


Oltre all'ala posteriore è stata utilizzata, sulle vetture di Raikkonen e Vettel, l'ala anteriore che presenta una novità nella zona degli endplate per migliorare l'efficienza aerodinamica in quando vanno a spostare, esternamente agli pneumatici anteriori, un flusso d'ari maggiore.

Confermati, inoltre, i 3 generatori di vortice sugli specchietti retrovisori. 




GP BAKU - PIRELLI: le strategie di gara e i set di gomme disponibili

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VETTEL CONQUISTA LA POLE POSITION SU P ZERO PURPLE ULTRASOFT CON TEMPERATURE BASSE E SU UNA PISTA SCIVOLOSA 

I PILOTI MERCEDES E RED BULL (OLTRE A VETTEL) PARTIRANNO CON PNEUMATICI SUPERSOFT DOPO AVERLI UTILIZZATI PER SUPERARE IL Q2 

STRATEGIA A UNA SOSTA PROBABILE PER LA MAGGIOR PARTE DEI PILOTI. LA TATTICA IN GARA DOVRA’ ESSERE MOLTO FLESSIBILE

Baku, 28 aprile 2018 – Sebastian Vettel su Ferrari ha conquistato la terza pole position consecutiva del 2018 con pneumatici ultrasoft, al termine di una qualifica molto combattuta dove le strategie sono state cruciali. I piloti di Mercedes, Red Bull e Ferrari hanno iniziato il Q2 su pneumatici supersoft, optando per ultrasoft nelle battute finali. I piloti di questi tre Team, tranne Kimi Raikkonen, hanno firmato il loro miglior tempo del Q2 con questa mescola e quindi partiranno su supersoft. Oggi le condizioni meteo a Baku erano fresche, con temperature asfalto che hanno raggiunto i 27° durante le qualifiche.


MARIO ISOLA – RESPONSABILE CAR RACING
 “La strategia più probabile per domani è a un solo pit stop, con una serie di varianti possibili. I primi cinque piloti al via partiranno su supersoft e potranno optare per ultrasoft o soft dopo un primo stint più lungo. Tutto dipenderà dalle circostanze di gara: abbiamo visto alcuni incidenti e uscite di pista sia in Formula 1 che in Formula 2, e su questo circuito cittadino è sempre probabile un ingresso della safety car o una sospensione. Le strategie in gara dovranno quindi essere flessibili e sapersi adattare al meglio alle circostanze, compresa la possibilità di fare una sosta ‘extra’. Le diverse strategie viste finora aggiungono un’altra variante a una gara che si preannuncia molto interessante”


LE POSSIBILI STRATEGIE DI GARA 



SET DI PNEUMATICI A DISPOSIZIONE DI CIASCUN PILOTA



GP BAKU - ANALISI QUALIFICHE: Vettel e la Ferrari ci sono, Raikkonen molto meno e domani....

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Le qualifiche del Gran Premio dell'Azerbaigian ci hanno regalato una nuova Pole Position per Sebastian Vettel, la terza consecutiva, la numero 53 della carriera, davanti alle due Mercedes di Hamilton e Bottas e alle due RedBull di Ricciardo e Verstappen.  


Per quanto riguarda Raikkonen, il pilota finlandese della Ferrari ha sprecato la chance di far segnare la sua prima Pole Position stagionale a causa di una brutta scodata in uscita dall'ultima curva, quando il suo crono era ben 3 decimi sotto a quello di Vettel. Un'amara sesta posizione, davanti alle due "rinate" Force India. Poi le due Renault, le due Williams e il solito Alonso.


Come spesso succede ultimamente, partiamo in questa analisi dalla FERRARI che anche oggi è sembrata portare in pista il miglior pacchetto in assoluto. Ne è la dimostrazione la Pole Position di Sebastian Vettel ma soprattutto la prima posizione di Kimi Raikkonen fino all'uscita dell'ultima curva che avrebbe significato la terza doppietta consecutiva per il Team di Maranello. 

Se nella giornata di ieri, soprattutto Sebastian Vettel non era pienamente soddisfatto del comportamento della vettura sul giro secco, già da questa mattina (FP3) la musica sembrava essere cambiata con una vettura molto più bilanciata e non più cosi nervosa come nelle sessioni di libere delle 24 h precedenti. Il grande cambiamento di setup, sia meccanico che aerodinamico, ha aiutato il pilota tedesco a trovare quel feeling necessario su un circuito cittadino come quello di Baku. 


La Ferrari ha deciso di "caricare" aerodinamicamente la vettura rispetto alle libere di ieri per mandare più velocemente in temperatura negli pneumatici. Il lato negativo lo si trova nella perdita di velocità sul lungo dritto (attenzione alle ripartenze da periodi di Safety Car) presente nel terzo settore oltre che, ma il condizionale è d'obbligo vista l'elevata percentuale di possibilità che entri in pista la Safety Car, nel penalizzare anche le prestazioni della Power Unit italiana in gara visto che un maggior livello di resistenza all'avanzamento significa anche maggior consumi. 


La SF71H vista in pista a Baku è tornata a guadagnare in curva nei confronti di Mercedes e a perdere o comunque rimanere sugli stessi livelli della W09 nei rettilinei di Baku. La Pole Position Vettel l'ha costruita facendo segnare un ottimo secondo settore (Raikkonen addirittura due decimi più veloce), il più lento della pista, e non perdendo eccessivamente nell'ultimo settore, quello invece più veloce dove la Mercedes ha dimostrato grandi doti velocistiche.  


Guardando la tabella successiva si può notare come la W09 e la RB14 arrivino allo Speed Trap, posizionato qualche centinaio di metri prima della Finish Line, con una velocità superiore di circa 9 km/h rispetto alle due Ferrari, mantenuta poi nei metri successivi. Questo per via di gestioni diverse dell'energia ibrida rilasciata tramite il motore MGU-K ma che comunque mostrano l'ottimo livello dell'ibrido 2018 sulla Power Unit italiana. 

Due parole è giusto spenderle anche per Kimi Raikkonen dopo questa quarta qualifica dell'anno, tutt'altro che positiva. Se prendiamo in considerazione il suo miglior terzo settore del Q2, il pilota finlandese della Ferrari, sommando il primo e il secondo settore record del Q3, avrebbe fatto segnare la Pole Position odierna con un crono di 1.41"413, 85 millesimi davanti al proprio compagno di squadra. L'errore dopo curva 16 è però doppiamente grave perchè lascerà idealmente (al netto di quanto potrà succedere domani in partenza) Sebastian Vettel in balia della strategia Mercedes. Ecco le parole di Vettel:

"...avrei preferito partire in seconda posizione con Kimi al mio fianco piuttosto che fare le Pole Position ed avere alle mie spalle le due Mercedes..."

E se a ciò sommiamo il fatto che il pilota finlandese ha commesso due importanti errori nel Q2 che hanno vanificato la strategia di qualificarsi con la gomma SuperSoft, possiamo dire che questo è sicuramente un sabato pomeriggio da cancellare velocemente per un Iceman che si è sciolto in quel di Baku

Parlando invece di MERCEDES, la qualifica la si può considerare positiva visto il gap tra tra Lewis Hamilton e Sebastian Vettel, che, guardando la seconda tabella dell'articolo, avrebbe potuto essere ancora più contenuto (Ideal Lap a soli 59 millesimi) se entrambi i piloti avessero fatto segnare i loro giri di pista "ideali". D'accordo con questa analisi Toto Wolff:

"Quando guardo il risultato odierno devo tenere conto delle difficoltà che abbiamo incontrato ieri e questa mattina; avere le due vetture in seconda e terza posizione mi rende positivo. I ragazzi hanno lavorato duramente fino a tarda notte cercando di trovare la strada giusta, trovando un passo nella giusta direzione questa mattina e poi un altro, forse più importante, in qualifica. Ci manca qualcosa ancora nella parte centrale del tracciato, ma è stato cosi anche negli anni scorsi. Siamo stati bravi a compensare negli altri due settori della pista."

I due piloti, cosi come Vettel e il duo RedBull, partiranno domani con il compound SuperSoft, al contrario di Raikkonen, i due piloti Force India e i due Renault che partiranno con l'UltraSoft. Per molti piloti verrà impostata una strategia (Plan A) su singola sosta, montando la "gialla" Soft nella seconda parte di gara. Certamente la possibilità di Safety Car in fasi della gara "calde" potrebbe far optare i Team per gli altri Plan strategici. Sarà fondamentale per Raikkonen sfruttare l'extragrip che la UltraSoft concederà in partenza e nei primi giri di gara per cercare di recuperare qualche posizione e cercare di allontanarsi da chi partirà oltre la decima posizione con la SuperSoft o la Soft e che quindi allungheranno molto probabilmente lo stint rispetto al pilota finlandese della Ferrari. 


Una Mercedes che è passata dal mezzo secondo preso nelle qualifiche della Cina ad un gap di meno di 2 decimi di Baku. Quali i motivi? Principalmente grazie al fatto che il team anglo tedesco è potuto tornare a sfruttare il 100% della propria Power Unit dopo i problemi incontrati in Australia e che hanno costretto gli ingegneri a chiudere momentaneamente i rubinetti per effettuare delle verifiche sui banchi di Brackley. Una mappatura aggressiva che ha permesso a Mercedes, Force India e Williams di avere a disposizione 10 CV aggiuntivi in qualifica e anche per 20 km (su questo tracciato sono 5 giri) durante la gara di domani. 10 cavalli aggiuntivi sul tracciato di Baku equivalgono ad un miglioramento prestazionale di circa 3 decimi al giro.


Passando a REDBULL, anche quest'oggi si è notata la bontà del corpo vettura delle due RB14 che si sono dovute accontentare della quarta e quinta posizione per via dei 25 CV in più a disposizione di Mercedes e Ferrari nei momenti che contano della qualifica. Se consideriamo che 25 CV a Baku equivalgono a circa 6 decimi e mezzo di secondo, prendendo in esame il distacco di 4 e 5 decimi presi da Ricciardo, sempre impressionante a trovare il giro giusto al momento giusto, e Verstappen rispetto a Vettel si può notare come il telaio RedBull sia veramente performante. La quarta posizione per il pilota olandese era alla portata ma del sottosterzo soprattutto nel primo settore, a causa delle sue UltraSoft troppo fredde (per prendere spazio ha dovuto rallentare molto), ne hanno limitato le performance. 

La vettura del Team anglo austriaco è ancora limitata dalle scarse prestazioni in qualifica della Power Unit Renault che non gli permettono di caricare ulteriormente le ali. Dal prossimo Gran Premio il motorista francese metterà a disposizione anche dei propri clienti una nuova specifica di Power Unit che garantirà qualche CV in più (non i 5 decimi che qualcuno ha detto pochi giorni fa). Ma non è detto che il Team anglo austriaco porti in pista fin da subito la nuova evoluzione, anzi sembrerebbe che Horner & Co vogliano aspettare il Canada anche se una decisione verrà presa solamente nelle prossime due settimane. 


Per quanto riguarda gli altri Team, la quarta e la sesta fila di Force India e Williams sono il frutto dei decimi di secondo a disposizione nelle qualifiche odierne grazie ad una maggior cavalleria della Power Unit Mercedes. Resta comunque molto positiva la prova soprattutto del team indiano che anche senza i 3 decimi di secondo dei 10 CV Mercedes aggiuntivi sarebbe risultato comunque essere il quarto Team in pista oggi a Baku. Negative le prove di Mclaren e soprattutto Haas che dovranno sperare in una gara pazza, stile scorsa stagione, per sperare di portare a casa punti utili per la classifica Costruttori. 

Domani ci aspettiamo una gara spettacolare con idealmente almeno cinque vetture in lotta per la vittoria finale considerando che questo è il quinto tracciato in termini di facilità di sorpasso visto il lungo rettilineo presente nella terza parte del circuito. 

Autore: @smilextech

GP BAKU: i motorizzati MERCEDES potranno utilizzare la mappatura "extra boost" in qualifica

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Nella qualifiche odierne i motorizzati Mercedes potranno ritornare ad utilizzare la mappatura "extra boost" che avevamo già visto nel Gp inaugurale di Melbourne e che, per motivi di affidabilità, non era più stata utilizzata nelle successive gare. 


Mappatura piuttosto aggressiva che permetterà a Mercedes, Force India e Williams di avere a disposizione 10 cv aggiuntivi sia in qualifica che per 20 km (su questo tracciato sono 5 giri) durante la gara. 10 cavalli aggiuntivi che su questo tracciato equivalgono ad un miglioramento prestazionale di circa 3 decimi al giro. 

GP BAKU - FERRARI SF71H: la FIA dopo ulteriori controlli ha dichiarato regolare il nuovo fondo

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Nella giornata di ieri, si era sparsa la voce all'interno del paddock che la Federazione, su richiesta di alcune scuderie, avesse verificato il nuovo fondo introdotto dalla Ferrari a partire dal Gp del Bahrain dichiarandolo non conforme al regolamento tecnico e costringendo la scuderia di Maranello ad utilizzare la versione vista in Australia. 


Fondo che non presentava novità troppo visibili rispetto a quello utilizzato a Melbourne poiché gli ingegneri hanno lavorato maggiormente a livello strutturale per eliminare l'eccessiva flessibilità che aveva creato qualche problemi nella zona posteriore della vettura della SF71H tra i test invernali e la trasferta australiana. Queste modifiche hanno risposto molto positivamente con gli aerodinamici che hanno finalmente riscontrato in pista dei dati molto più vicini a quelli raccolti nelle loro simulazioni effettuate in galleria del vento e al CFD.  

Lo staff di FUNOANALISITECNICA ha interpellato direttamente la Ferrari su questa questione i quali hanno riferito che hanno dovuto affrontare, nella giornata di ieri, gli ennesimi controlli da parte della Federazione che non ha evidenziato nessuna irregolarità sul fondo utilizzato sulla SF71H. Quindi, qui a Baku, la vettura utilizzerà la stessa versione di fondo che era già stata montata sia in Bahrain che in Cina. 

VIDEO YOUTUBE - GP BAKU: analisi delle prove libere

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La Red Bull, nella giornata odierna, è sembrata essere la vettura più competitiva sia nelle simulazioni di qualifica che in quelle di gara. 

Vera gloria o no?


Per dare una risposta alla domanda in alto bisognerà aspettare le qualifiche di domani quando Ferrari e Mercedes utilizzeranno una maggior potenza dalle loro Power Unit perchè, quest'oggi, sembrano aver girato cercando risparmiare al massimo le loro unità di potenza. Anche nella scorsa stagione la Red Bull, durante la giornata di venerdì, sembrava avere le potenzialità per dominare la gara ma, in qualifica, hanno rimediato un distacco piuttosto elevato dalla Mercedes. Sicuramente la RB14 è una vettura con performance decisamente migliori rispetto a quella del 2017 ma è giusto aspettare le qualifiche per trarre delle conclusioni visto che, queste prove libere, hanno fornito dei numeri piuttosto difficili da capire non conoscendo il programma di lavoro svolto dai team.

GP BAKU - ANALISI PROVE LIBERE 2: la Red Bull "vola" ma Ferrari e Mercedes si nascondono

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La Red Bull, nella giornata odierna, è sembrata essere la vettura più competitiva sia nelle simulazioni di qualifica che in quelle di gara. 



Vera gloria o no?

Per dare una risposta alla domanda in alto bisognerà aspettare le qualifiche di domani quando Ferrari e Mercedes utilizzeranno una maggior potenza dalle loro Power Unit perchè, quest'oggi, sembrano aver girato cercando risparmiare al massimo le loro unità di potenza. Anche nella scorsa stagione la Red Bull, durante la giornata di venerdì, sembrava avere le potenzialità per dominare la gara ma, in qualifica, hanno rimediato un distacco piuttosto elevato dalla Mercedes. Sicuramente la RB14 è una vettura con performance decisamente migliori rispetto a quella del 2017 ma è giusto aspettare le qualifiche per trarre delle conclusioni visto che, queste prove libere, hanno fornito dei numeri piuttosto difficili da capire non conoscendo il programma di lavoro svolto dai team. 


Analizzando la tabella in basso si possono riscontrare due dettagli molto importanti. Uno lo abbiamo già annunciato nell'introduzione a questo post ed è il fattore potenza della Power Unit che è analizzabile osservando i dati del settore 3 che è composto da un lungo rettilineo. In questo tratto di pista i motorizzati Renault sono risultati i più veloci mentre Vettel, Hamilton e Bottas li troviamo nelle retrovie. Solo Raikkonen è presente nelle prime posizioni grazie alla scia di Hamilton che il pilota finlandese ha potuto sfruttare nel suo giro veloce. Questo ci dimostra che, Ferrari e Mercedes, hanno disputato queste prove libere 2 con mappature del motore "da crociera". 

Un altro fattore molto importante che si può dedurre da questi numeri è la bontà del corpo vettura della Red Bull. Gli ingegneri di Milton Keynes sapendo che nel terzo settore erano destinati a soffrire per la mancanza di cavalli hanno portato in pista un'ala posteriore in versione Monza per cercare di ridurre al minimo la resistenza al'avanzamento. Nonostante l'utilizzo di un'ala scarica sono stati i più rapidi nel tratto centrale che è quello più guidato dove è importante il carico aerodinamico e il grip meccanico. Se nel tratto finale Mercedes e Ferrari sono destinati ad essere più veloci della Red Bull sarà molto difficile per loro riuscire ad eguagliare le prestazioni della RB14 in questo tratto di pista. 
Foto @AlbertFabrega
Se analizziamo l'Ideal Time ottenuto dalla sommatoria dei Best Sector possiamo notare che, quasi nessun pilota, è riuscito a realizzare un giro "pulito". Ricciardo poteva migliorare il proprio tempo di oltre 3 decimi e la stessa cosa poteva ottenerla anche Verstappen che ha sprecato una potenziale seconda posizione. Miglioramenti possibili di 3 decimi anche per Hamilton e Vettel. 


Red Bull che è sembrata avere un vantaggio anche nello sfruttamento degli pneumatici visto che, sia con SS che con US riuscivano ad essere subito molto veloci mentre Mercedes e Ferrari avevano bisogno di più giri prima di riuscire a realizzare il tempo. 

Parlando di Ferarri sembrano essere incoraggianti le prestazioni di Raikkonen che è stato più veloce rispetto al compagno di squadra. Il pilota finlandese, tra FP1e FP2, ha effettuato degli importanti cambiamento di setup meccanico al posteriore trovandone subito giovamento. 



Infatti al termine delle Libere era piuttosto soddisfatto:
Sono soddisfatto del comportamento della vettura. A livello di setup ho chiesto dei cambiamenti importanti, maggiori rispetto al solito, che hanno portato via più tempo del previsto. Forse avremmo dovuto effettuare queste modifiche prima ma alla fine la decisione di fare questo cambio si è rivelata corretta e tutto è andato bene".
Nonostante una prestazione nella simulazione di qualifica poco incoraggiante le sensazioni di Vettel al termine delle libere erano piuttosto buone:
Questo circuito è piuttosto complicato ed è difficile trovare il giusto ritmo. Non sono riuscito a trovarlo ne stamattina e nemmeno oggi pomeriggio. Però sono contento del long run che abbiamo fatto alla fine, quindi va bene. Credo che la macchina vada bene, ma non sono riuscito a mettere insieme il giro. Qui basta un niente per commettere un piccolo errore in frenata, ma come ho detto il long run è andato bene, anche se possiamo migliorare ancora un po' la macchina per domani".  
Se in Ferrari c'è molta fiducia per le qualifiche e la gara la stessa cosa non si può dire di Mercedes nonostante la W09, oggi,  sia sembrata ad un livello similare della SF71H. Hamilton pensa che sia Ferrari che Red Bull siano più veloci rispetto a loro e che dovranno fare un grosso lavoro durante la notte per cercare la giusta direzione per  essere competitivi nella giornata di sabato e domenica. Ancora più pessimista è sembrato essere Bottas che ha ammesso che la W09 è una vettura piuttosto difficile da guidare e che manca di bilanciamento. 

Una Mercedes che, ancora una volta, ha grossi problemi con gli pneumatici e le temperature piuttosto fresche di questi giorni non stanno aiutando di certo gli uomini anglo-tedeschi. La W09 fatica a mantenere sugli pneumatici la giusta temperatura per riuscire a sfruttare al massimo il potenziale della gomma. 



Se analizziamo le simulazione di gara possiamo notare, nuovamente, che la Red Bull è stata la vettura più veloce in pista con Verstappen che è riuscito ad avere un passo migliore di 3 decimi rispetto a quello di Ricciardo. 

Hamilton, seppur poco soddisfatto della sua vettura, è stato piuttosto veloce nella simulazione di gara perchè, solo Verstappen, è risultato più rapido. Il pilota inglese è riuscito a precedere Ricciardo, Raikkonen, Vettel e Bottas. 





Nella second parte di simulazione di gara, Verstappen, Vettel e Ricciardo hanno utilizzato le gomme SS mentre, Hamilton e Raikkonen si sono concentrati sulle soft. Anche con il compound rosso le Red Bull di Verstappen e Ricciardo sono state le vetture più veloci in pista mentre, con la gialla, Hamilton è stato più veloce di Raikkonen di circa 2 decimi. Bisogna evidenziare che, lo stint della Red Bull, è stato piuttosto corto mentre quello della Ferrari p stato decisamente più indicativo.

A livello di pronostici è difficile dire chi sia la vettura favorita e vorremmo aspettare le FP3 di domani per cercare di avere un'idea più chiara sulle reali performance della varie monoposto. Una cosa che sembra essere certa è la gara che sarà ad una sosta .

GP BAKU - REDBULL RB14: Ricciardo ha provato una nuova ala anteriore

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Nei primissimi minuti della prima ora e mezze di libere del Gran Premio di Baku, e per solamente un giro, Daniel Ricciardo ha portato in pista una nuova versione di ala anteriore sulla sua RB14


Le modifiche si sono concentrate principalmente nella zona interna dei flap che nella nuova specifica di ala anteriore presentano una forma più appuntita e vanno a raccogliersi in una posizione piuttosto "bassa" se confrontata con la specifica precedente. Un qualcosa di simile il Team anglo tedesco lo utilizzava due stagioni fa, sulla RB12 2016.


Le estremità (interne) di questi componenti alari non servono per creare più carico aerodinamico ma invece per la generazione del vortice Y250. Questo è un vortice creato a 250 mm dalla linea centrale delle vettura ed è uno degli effetti aerodinamici più importanti in una vettura di F1. 

RedBull RB14 - L'ala anteriore utilizzata in Australia, Bahrain e Cina
Esso regola il flusso d'aria sulla parte anteriore della vettura, impedendo al flusso turbolento in uscita dalla ruota anteriore di interagire con il bordo laterale del fondo piatto.

GP BAKU - FERRARI SF71H: arrivano i "denti" sugli specchietti aerodinamici

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Dopo avervi parlato della novità agli endplate dell'ala anteriore (maggiori informazioni) è ora di spostarci nella parte centrale della Ferrari SF71H poiché abbiamo notato una novità interessante applicata sugli specchietti della vettura italiana vista alle verifiche tecniche di ieri. 

Stiamo parlando dei tre piccoli "denti" o profili generatori di vortici messi in evidenza dai cerchi bianchi nella foto confronto successiva. 


Ricordiamo che la Ferrari è l'unico Team ad avere studiato degli specchietti con una funzione prettamente aerodinamica per evitare che la loro turbolenza influenzi gli elementi che stanno in una posizione più arretrata. La seconda importante funzione che svolgono è quella di "schiacciare" il flusso passante nella parte alta e all''interno degli specchietti sulla pance, portando quindi più aria nella parte alta del diffusore e nella parte bassa dell'ala posteriore.

Per concludere questo articolo, visto che siamo in tema, c'è da sottolineare come una nuova direttiva tecnica emessa della FIA pochissimi giorni fa, e firmata dall'attuale responsabile monoposto Tombazis, permette ai Team di collegare gli specchietti alla struttura dell'Halo e non più sul cockpit. La DT è arrivata dopo che molti piloti, attraverso i loro Team, hanno comunicato alla FIA le loro perplessità per quanto riguarda la visibilità disturbata dal componente Halo. 

Specchietti che dovranno ovviamente rispettare gli attuali punti del Regolamento Tecnico e che non potranno essere collegati con un duplice punto d'attacco, ossia sia al cockpit che sull'Halo; questo perché si andrebbero ad ostacolare le operazioni di rimozione del dispositivo in seguito a un incidente.

Autore: @smilextech

GP BAKU - FERRARI SF71H: novità all'ala anteriore e conferme sul fondo introdotto in Bahrain

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Non solo adattamenti al circuito da medio basso carico di Baku per la Ferrari vista alle verifiche tecniche nella giornata di ieri, ma anche una interessante novità tecnica all'ala anteriore (un grazie a Enrico Pirina) come può mostrarvi lo staff di FUnoAnalisiTecnica. 


Prendendo spunto da una novità portata in pista dal Team Mercedes nel quarto giorno dei primi test pre stagionali di Barcellona, la Ferrari scenderà in pista nella giornata odierna con un'ala anteriore modificata negli endplate. Come potete osservare infatti dal confronto in alto la parte posteriore della deriva verticale è stata modificata. 


Se Mercedes con la modifica dei test era riuscita a inglobare la funzione del deviatore di flusso interno agli endplate, Ferrari ha optato per una soluzione simile ma molto meno aggressiva.


Gli endplate delle ali anteriori non solo solamente dispositivi utilizzare per migliorare l'efficienza aerodinamica di un'ala diminuendo la resistenza indotta causata dai vortici d'estremità (si ha un effetto simile ad un aumento dell'allungamento alare) ma anche, e soprattutto con il cambio regolamentare della passata stagione, per migliorare l'efficienza aerodinamica delle vettura evitando l'interazione tra il flusso passante nella parte esterna dell'ala con il largo pneumatico anteriore. E' questo che Ferrari ha cercato di migliorare con la novità introdotta a Baku.


Cambiando zona di analisi della forte vettura italiana e facendo un piccolo passo indietro, si è tanto parlato di una nuova versione di fondo che avrebbe dovuto debuttare in Cina, un qualcosa che poi nella realtà non si è avverato. Noi di FUnoAnalisiTecnica avevamo informazioni diverse, con novità fin dal Bahrain come scritto nell'anteprima al secondo appuntamento stagionale (per maggiori informazioni). 


Novità, principalmente nella zona dei bargeboard e in quella del diffusore, che a quanto avevamo raccolto non erano troppo visibili e riguardavano maggiormente la parte strutturale del componente per eliminare l'eccessiva flessibilità che aveva creato qualche problemi nella zona posteriore della vettura della SF71H tra i test invernali e la trasferta australiana. Finalmente, a due Gran Premi di distanza, possiamo farvi notare quella che non era una nostra invenzione (senza immagini è sempre difficile dimostrare la veridicità delle informazioni raccolte) ma effettivamente una novità al fondo della SF71H e più precisamente ai bargeboard. Componenti che non hanno solo la funzione di allontanare la scia turbolenta degli pneumatici anteriori rispetto alla parte laterale della vettura ma anche quella di migliorare il flusso diretto verso il fondo vettura (solitamente tramite generatori di vortici); questo perché sarà fondamentale alimentare il diffusore posteriore con flusso molto energetico che comporta un aumento di efficienza nella generazione di carico aerodinamico tramite il diffusore.

Autore: @smilextech